CSI - New York: al Roma Fiction Fest gli investigatori più cool

Scritto da  Mercoledì, 16 Luglio 2008 

Al Roma Fiction Fest, sezione “lunga serie” è stata presentata la serie tv “CSI - New York”, spin-off di “CSI – Crime Scene Investigation”. La serie basa gli episodi su investigatori forensi che risolvono i crimini della grande mela, con il supporto di metodi scientifici altamente tecnologici.

 

 

Al Roma Fiction Fest, sezione “lunga serie” è stata presentata il giorno 11 Luglio, all’interno di una conferenza stampa, moderata da M. Spagnoli, la serie tv “CSI - New York”. Interpretata da Gary Sinise, Carmine Giovinazzo, Eddie Cahill, A.J. Buckley, è lo spin-off di CSI – Crime Scene Investigation. Basa gli episodi su investigatori forensi che risolvono i crimini della grande mela, con il supporto di metodi scientifici altamente tecnologici. Presenti in sala e estremamente cordiali e disponibili i 3 attori: Carmine Giovinazzo, Eddie Cahill, A.J. Buckey che nella serie interpretano rispettivamente Danny Messer, Det. Don Flack, Adam Ross.

 

Cosa avete pensato quando vi hanno contattato per il provino?
Giovinazzo: ho pensato che finalmente non ero più disoccupato. Mi sono concentrato sul ruolo e ho cercato di fare del mio meglio.

Cahill tu hai iniziato con Friends. Preferisci ruoli comici o un po’ più seri?
Non ho preferenze. Rifarei oggi Friends, se fosse possibile. Riesumate Friends! Comunque riesco a divertirmi molto anche sul set di CSI

Secondo voi come mai il genere “polizia scientifica” va tanto di moda?
Giovinazzo: fino ad un po’ di tempo fa era un’ argomento sconosciuto; ma è molto affascinante e in continua evoluzione

Avete paura che il vostro ruolo, come spesso succede, vi rimanga “appiccicato” addosso?
Cahill: attaccatemelo pure addosso!

Avete realizzato una puntata con la regia di Quentin tarantino. Quale altro regista vorreste?
Giovinazzo: di nuovo Tarantino.
Cahill: R. Zemeckis o Bertolucci

Per interpretare i vostri ruoli siete stati seguiti da poliziotti veri?
Carmine: io vengo da una famiglia di poliziotti, anche se non della scientifica, comunque sul set siamo seguiti da consulenti, ex poliziotti che ci aiutano.
Buckley: io non capisco la metà di quello che il mio personaggio deve dire, quindi faccio delle enormi ricerche per essere più credibile. A volte fra tutte quelle parole mi gira la testa, anche perché andavo malissimo in scienze.

La love story con Montana proseguirà?
Giovinazzo: Ancora non so come andrà a finire

Come si sceglie a quale personaggio assegnare le storie?
Cahill: gli sceneggiatori seguono anche il pubblico, ma prima si parte dal reato, poi si scegli a quale personaggio dare la storia; si cerca di “rinfrescare” continuamente l’interesse del pubblico.

Ripensando agli episodi che avete girato qual è il vostro preferito?
Buckley: il primo episodio di CSI

Vi riguardate dopo aver girato?
Giovinazzo mi riguardo ogni tanto, soprattutto gli episodi dove penso di non essere andato bene, per perfezionarmi.
Buckley: io, quando mi riguardo, mi concentro sulle scelte registiche, lo guardo dal punto di vista tecnico.

Guardate altri telefilm in particolare CSI Miami e CSY Las Vegas?
Giovinazzo: CSI Las Vegas l’ho guardato un poò quando ho iniziato a girare la serie. Quello che secondo me è fatto meglio è CSI Miami.

In futuro sono previsti cross – over tra una serie e l’altra?
Giovinazzo: non credo si verificherà ma mi piacerebbe molto. Sarebbe un’esperienza interessante.

 

E sul mistero delle loro notti romane si sorvola con un sorriso.

 

 

buckley cahill giovinazzo    buckley 

 

Articolo di: Federica Cicchinelli

Foto: Federica Cicchinelli

Grazie a: Uff. Stampa MN

Sul web: www.romafictionfest.it

 

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