Crepino gli attori - Teatro Greco (Roma)

Scritto da  Lunedì, 27 Febbraio 2012 

Crepino gli attori - Teatro Greco (Roma)Dal 14 Febbraio al 4 Marzo 2012. Nella prestigiosa cornice del teatro Greco di Roma va in scena “Crepino gli attori”, una commedia agrodolce di Prospero Richelmy, che ne è anche interprete, per la regia di Walter Croce.

 

 

 

Crepino gli attori

Una Commedia di Prospero Richelmy

Scene di Alessandro Chiti

Costumi di Andrea Stanisci

Regia di Walter Croce

CON

Prospero Richelmy: UGO

Roberto Posse: MAX

Cristiana Vaccaro: LINDA

Gianni Franco: GIANNI

In scena dal 14 febbraio nella prestigiosa cornice del teatro Greco di Roma, “Crepino gli attori”, una commedia agrodolce di Prospero Richelmy, che ne è anche interprete, per la regia di Walter Croce.

L’anatema del titolo non deve far pensare male. “Crepino gli attori” non vuol essere il malaugurio verso una casta (parola che va tanto di moda) di fricchettoni innamorati di se stessi, come nel più comune dei luoghi comuni, ma il tema portante della trama.

Infatti il nostro protagonista, Gianni Amato, ex attore di successo, riciclato come tanti in televisione in tempi di crisi&spread, odiato per lo più dai suoi fans, sta per morire. O meglio così egli crede.

In un viaggio per lo più comico, con qualche sosta nel drammatico (tanto perché per poter dire di saper recitare bisogna saper far piangere), Gianni affronterà un reality che lo porterà a fronteggiare il suo destino in un viaggio parallelo tra vita vera e finzione.

Per me il “problema” vero di questo spettacolo, messo in scena senza risparmio dalla produzione, in un teatro fuori portata (almeno, in merito alla replica oggetto di questa recensione) è il testo. Infatti nulla posso dire degli attori, professionisti, con ottimi tempi comici (cito su tutti Cristiana Vaccaro). Nulla posso dire di una regia onesta, puntuale, senza infamia e senza lode. Nulla posso dire su luci, scenografia, suoni. Tutto per me è giusto.

Allora perché “Crepino gli attori” non mi ha divertito?

Il perché è presto detto. Anche un grande regista con un grande attore non può risollevare un testo che fa della sua mediocrità la sua virtù.

Prima scena, il protagonista sciorina un improbabile meteo televisivo delle diverse regioni d’Italia. E indovinate un po’? lo fa in tutti i dialetti! Originale.

Questo è l’inizio, l’incipit, timbro impietoso di un copione fatto di battute e situazioni che ho sentito e ri-sentito, di neonati che si chiamano Kevin, di mafiosi “AlPacino”, di produttori con tanti scheletri nell’armadio. Per mio gusto personale davvero una brutta sceneggiatura.

AL TEATRO GRECO di Roma

DAL 14 FEBBRAIO AL 4 MARZO

CIRCUITO: BIGLIETTO.IT

INFO PRENOTAZIONI BOTTEGHINO  06 8607513  ORARI 10/13 - 16/22

Articolo di: Mario Fazio

Grazie a: Ufficio Stampa Silvia Signorelli

Sul web: www.teatrogreco.it

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