Creditori - Teatro Piccolo Bellini (Napoli)

Scritto da  Italia Santocchio Venerdì, 15 Febbraio 2013 

Dall' 8 al 24 febbraio. Un albergo, tre stanze, nelle quali i personaggi sono posizionati, mossi come pedine sul palcoscenico, pronti per fare la loro parte ed essere messi in stand by all’occorrenza. Un marito follemente innamorato, un ex marito distrutto dal dolore, ed una donna, moglie e amante, carnefice e assassina, ma soprattutto una femmina nella sua naturale bellezza e brutalità, sono i protagonisti raccontati da Strindberg.

 

 

 

 

 

 

 

Fondazione Teatro di Napoli Teatro Bellini & Hangar-O' presentano
CREDITORI
di August Strindberg
adattamento e regia di Orlando Cinque
con Roberta Caronia, Orlando Cinque, Gabriele Russo
scene Luigi Ferrigno
disegno luci Davide Scognamiglio
costumi Enzo Pirozzi, Irene De Caprio
musiche e sound design originali Luisa Boffa, Luca de Gregorio
foto di scena Marco Ghidelli
movimenti scenici Antonello Tudisco
assistente alla regia e adattamento Fiorenzo Madonna
organizzazione e aiuto regia Ira Palmieri, Anna Chiara Senatore
ideazione e supervisione artistica Anna Chiara Senatore

 

 

Un testo, purtroppo, non molto conosciuto del drammaturgo svedese, che per fortuna viene portato in scena, tramite un volto giovane e moderno. L’insegnamento è antico, l’autore l’ha scritto più di un secolo fa, ma la natura umana rimane sempre costante ed uguale a se stessa, e attraverso l'adattamento e la regia curati da Orlando Cinque con il supporto di Fiorenzo Madonna, esso diventa più che attuale, in quanto viene contestualizzato in una chiave temporale universale; non possiamo identificare quando avviene l’azione, non c’è bisogno di tempo, tutto accadde un giorno, in qualsiasi epoca, perché è ciò che avviene a tutti.
Siamo tutti dei “creditori” che attendono di essere risarciti, sdebitati, con un amore a credito alle spalle, dai cuori spezzati, infranti, feriti e calpestati, ognuno rivendica un credito verso un uomo o una donna a cui un giorno si è consegnato non solo l’amore, ma la vita stessa, i giorni, i minuti, la dignità, la felicità, la propria fede. Amore tradito, che non chiede e non conosce perdono.
Questo testo ricco d’amore, visto tramite gli occhi di Orlando Cinque, prende la piega di una storia dai risvolti passionali e violenti, tragici e delicati, in una scenografia che, anche se fredda, appare adeguata alla presenza dei tre personaggi con un "sempre in scena", una presenza che a volte si fa parola e a volte si fa muta, in un bellissimo alternarsi di assenza-presenza.
Quante verità vengono urlate, in un testo così profondo e delicato; sembra banale, scontato, ma chi nella vita non è stato almeno una volta la giovane Tekla, interpretata dalla bravissima attrice siciliana Roberta Caronia, che ha lasciato alle spalle "un debito”, insoddisfatta dall’amore giovanile, curiosa per la vita, con un’aspettativa maggiore, sazia e colma di quel tutto che non basta. Oppure il primo marito Gustav, interpretato da Orlando Cinque, che ha dato l’amore di sè e per se stessi a quella idea di progetto comune, che non è servito se non in primo luogo a renderlo ridicolo agli occhi della sua amata, per poi essere messo al bando da tutti, quando lei fugge via. Infine abbiamo l’incosciente Adolf, interpretato eccellentemente da Gabriele Russo, il nuovo marito di Tekla, il vento nuovo, che però vive nell’ombra e nel timore dell’amore passato, i dubbi lo accecano, dentro di sè sa che ci sarà la resa dei conti e che niente si costruisce sulle lacrime degli altri, vive nell’agguato, aspettando il momento della catastrofe. Ma la catastrofe è la vita stessa, cade su tutti, indistintamente, perché in amore non ci sono vincitori o vinti, ci sono persone che vanno in frantumi, pronte a rialzarsi, sempre, come natura chiede.
Uno spettacolo riflessivo, ben fatto, lineare, senza pecche, esteticamente bello e soprattutto ben recitato dagli attori, che fanno sentire quanto lavoro c’è stato dietro per acquisire le sfumature di ogni personaggio, il rancore o la passione che si nascondeva dietro ogni singola battuta. L’amara verità dell’amore.

 

 

Teatro Piccolo Bellini - via Conte di Ruvo 14, 80135 Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/5499688, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali ore 21.30
Biglietti: intero 15€, ridotto 10€

 


Articolo di: Italia Santocchio
Grazie a: Katia Prota, Ufficio stampa Teatro Bellini
Sul web: www.teatrobellini.it

 

 

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