Crack Machine - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Scritto da  Daniela Cohen Giovedì, 19 Aprile 2012 
Crack Machine

Terzo spettacolo di una trilogia progettata dalla Compagnia MusellaMazzarelli, “Crack Machine” si affianca a “Due cani” e a “Figlidiunbruttodio”, che avevano fatto scoprire il talento di un duo maschile davvero interessante. E’ ora al Teatro Menotti di Milano dal 12 al 22 aprile col sottotitolo ‘Il denaro non esiste’ e lo spettacolo gode delle scene di Elisabetta Salvatori, della voce registrata di Federica Fabiani (la radio) e delle musiche di Climnoizer - Co'sang.

 

Produzione Compagnia MusellaMazzarelli presenta

CRACK MACHINE

Il denaro non esiste

uno spettacolo di e con Paolo Mazzarelli e Lino Musella

scene Elisabetta Salvatori

musiche Climnoizer - Co'sang

voce registrata Federica Fabiani

si ringrazia Torre dell'Acquedotto di Cusano

 

E’ uno dei due protagonisti a spiegare perché il denaro non esiste: lo dice il finanziere che spiega al carcerato per omicidio che i banchieri sono delinquenti molto più pericolosi di lui e di chi vive in quello stesso carcere. Perché usano somme enormi di denaro che gira senza senso al solo scopo di sfuggire al fisco, sottraendo ricchezza e mandando in rovina governi e paesi, nella più totale indifferenza. Somme di danaro così abnormi da non significare più nulla, per chi le maneggia. Come aveva fatto lui per anni.

Il sipario si apre su una scena vuota ma sentiamo la tipica voce femminile di un radiogiornale che racconta della ‘fuga del noto finanziere detenuto in carcere e scomparso dall’infermeria, non sorvegliata durante l’attesa visita del Papa all’istituto penitenziario’. Inizia così “Crack Machine”, atto unico progettato da Paolo Mazzarelli e Lino Musella, i due ottimi interpreti che ricoprono quattro ruoli, con un cambio veloce e ripetuto di apparenza e accenti per raccontare in prima battuta l’esistenza del finanziere Geremia Cervello (Mazzarelli) e di un uomo che gli si presenta in piena notte come avvocato, Alberto Laparola (Musella), e che per difenderlo gli chiede innanzitutto di cambiare versione: autoaccusarsi e liberare da accuse e sospetti la banca per la quale ha lavorato per anni. Avrà così la garanzia di uscire entro 48 ore dal carcere per trascorrere un massimo di sei mesi ai domiciliari. Ma l’uomo non si fida…

Ora siamo nella falegnameria del carcere: c’è una guardia, Italo Capone (Mazzarelli), con baffi e accento siciliano, e un detenuto per omicidio (Musella) che lavora in quella stanza. Lo chiamano Eros e parla con forte accento napoletano, a volte in dialetto stretto. La guardia scompare e arriva Geremia, appena entrato in carcere come detenuto e spedito per fare qualcosa nel laboratorio. I due uomini scambiano poche parole, non si capiscono proprio e il bancario esperto in trading inciampa nei legni, non riesce a star dietro né a capire l’altro uomo. Eppure quello più abituato al dolore sembra voler dare una mano all’altro, così estraneo e fuori luogo. La musica è forte e scandisce i quadri teatrali, si sentono brani di Climnoizer e Co'sang capaci di rendere suggestivi i vari momenti di stacco. Cervello è stato accusato dalla Societé Generale, una delle più importanti banche francesi, di essere l’unico responsabile di un buco da quasi 5 miliardi di euro, il più grave nella storia della finanza mondiale.

Riappare la figura dell’avvocato Laparola che, in un colloquio in carcere, tenta di convincere il finanziere nei guai, che ancora si rifiuta di collaborare con l’inviato dell’odiosa banca. Cercando di farsi capire dal compagno Eros, che non sembra troppo convinto dagli argomenti del trader, si ricrede quando per caso sente dire che a giorni sarà ‘sistemato’ perché non si comporta bene e parla troppo. Venuto pure a conoscenza dell’arrivo del Papa, anzi prescelto come uno dei cinque detenuti modello che potranno farsi benedire dal sommo pontefice in visita al carcere, spinge il nuovo amico a farsi ricoverare per poter infine fuggire e denunciare l’enorme complotto finanziario che provoca così tanti danni mondiali. Così, senza capirci nulla di economia e finanza, detenuto per omicidio ma a modo suo brava persona, sarà proprio Eros a cambiare la storia internazionale: da un luogo sconosciuto, Geremia Cervello invia i documenti che scateneranno effetti così gravi da provocare un ‘crack’ istituzionale di dimensioni globali. Le notizie saranno sentite alla radio nei giorni seguenti nella falegnameria del carcere da un detenuto orgoglioso ma senza espressione, come non ne sapesse nulla. Lui comunque deve scontare l’ergastolo.

Breve, incisivo, ben fatto, bellissimo!

 

Tieffe Teatro Menotti – Via Ciro Menotti 11, Milano

Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/36592544, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19 – sabato dalle 16 alle 19

Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 21, domenica ore 17, mercoledì ore 19.30

Biglietti: 24 intero – 12 ridotto (over 60, under 25)

 

Articolo di: Daniela Cohen

Grazie a: Ippolita Aprile, Ufficio stampa Tieffe Teatro Menotti

Sul web: www.tieffeteatro.it

 

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