Cous Cous Klan - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Domenica, 31 Dicembre 2017 

In prima nazionale al Teatro Elfo Puccini di Milano fino al 31 dicembre “Cous Cous Klan”, la nuova produzione di Carrozzeria Orfeo che, tra roboanti risate, riflessioni sociali e sprazzi di poetico dramma, ci fa ancora una volta amare gli ultimi, i dimenticati, gli emarginati per riflettere sulla deriva del nostro occidente civile e progressista. Dopo le repliche milanesi la tournée prosegue a Roma (Teatro Piccolo Eliseo - 10/28 gennaio), Ancona (Teatro Sperimentale - 14/18 febbraio), Lugano (Teatro Lac - 25 febbraio) e Genova (Teatro dell’Archivolto - 1/2 marzo).

 

COUS COUS KLAN
uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
scene Maria Spazzi
costumi Erika Carretta
musiche originali Massimiliano Setti
con Angela Ciaburri, Alessandro Federico, Pier Luigi Pasino, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
voce fuori campo Andrea Di Casa
luci e direzione tecnica Giovanni Berti
una coproduzione Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo, Marche Teatro
in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana e Corte Ospitale - residenze artistiche
illustrazione Federico Bassi
prima nazionale

 

Alta sui naufragi dai belvedere delle torri, china e distante, sugli elementi del disastro, dalle cose che accadono al di sopra delle parole celebrative del nulla, lungo un facile vento di sazietà, di impunità [...] la maggioranza sta.

Guardando la nuova produzione di Carrozzeria Orfeo non si può che pensare a “Smisurata Preghiera” di De André: nello scenario raccontato in “Cous Cous Klan” siamo infatti in una qualsiasi località occidentale di un futuro che ha visto diventare sempre più devastante e limitante la privatizzazione dell'acqua, fenomeno che ha creato una forbice sociale irrecuperabile nella quale la maggioranza ricca sta all'interno delle recinzioni - città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza - e fuori stanno gli emarginati, i poveri, gli ultimi che tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua.

Tra tutti gli ultimi, noi assistiamo alle vicende di cinque personaggi dei quali ci innamoriamo da subito: in una roulotte vivono i tre fratelli orfani Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, un omosessuale xenofobo e sordomuto particolarmente irrequieto e la loro sorella maggiore Olga, obesa, grezza più di uno scaricatore di porto, con un occhio solo e tantissima voglia di avere un figlio prima della menopausa; di fianco a loro vive Mezzaluna, inaffidabile e cialtrone compagno di Olga, musulmano, che pur essendo in Italia da dieci anni non è mai stato accettato dalla comunità e sopravvive facendo il vu-cumprà di notte e seppellendo rifiuti tossici per un'associazione criminale di giorno; alla strampalata compagnia si unirà presto anche Aldo, un pubblicitario di scarso talento, un medio borghese elegante e apparentemente sicuro di sé che dopo la separazione si ritrova a dover abbandonare la sua agiata vita nella recinzione e a dormire per strada.

Un quadretto familiare che nello squilibrio più totale ha trovato il proprio equilibrio, che nello squallore più infimo ha molta più bellezza da regalare rispetto alle ipocrite vite dei borghesi nelle recinzioni, uno strampalato e precario status-quo che viene reso ancora più folle dall'arrivo di Nina, giovane, bella e dirompente, spirito irrequieto e destabilizzante che si rivelerà il più grande dei loro problemi e la chiave per il loro riscatto sociale attraverso un folle piano che prevede il furto di reliquie sante e il ricatto ad alte autorità ecclesiastiche.

Ancora una volta il trio che ha dato vita a Carrozzeria Orfeo (Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi) porta in scena un testo originale, sagace, che sa proporre temi socio-politici attuali mai con atteggiamento cattedratico ma anzi con garbata crudezza, con brillante intelligenza, con quell'amore per i personaggi più sgangherati che porta il pubblico a parteggiare subito per le loro cause folli, già perse in partenza, amando da subito le loro debolezze, i loro errori, le loro psicosi.

La squadra di questo “Cous Cous Klan”, come nelle precedenti produzioni, si rivela riuscitissima: Angela Ciaburri è superlativa nell'interpretare un personaggio fragile e forte al tempo stesso, così come Massimiliano Setti interpreta un ex prete disilluso che tutti vorremmo come amico e confidente; la Olga di Beatrice Schiros è devastantemente esilarante e Alessandro Tedeschi è perfetto nell'interpretare un sordomuto che, anziché risultare un invalido patetico, incute rispetto e sottomissione; Pier Luigi Pasino è un "muslimano" da 10 e lode, esilarante nel suo cercare di evitare i luoghi comuni sugli arabi e Alessandro Federico è un fallito di tutto rispetto, capace di capire quando i suoi sette pilastri automotivazionali sono solo "un rosario di ambizioni meschine, di millenarie paure, di inesauribili astuzie" sempre per citare il De André di “Smisurata Preghiera”.

La drammaturgia è portata in vita con meccanismi scenici perfetti, una macchina teatrale che, anche attraverso alcuni tagli e "inquadrature" quasi cinematografiche, non prevede mai momenti di stallo ma solo perfette intersecazioni continue che esaltano al meglio le grandissime doti di ognuno degli attori in scena, conducendo lo spettatore in un vortice d'immagini ed emozioni che non concede mai requie, tra momenti di esilarante divertimento, sprazzi di dolorosa poesia e istanti di sincera commozione.

Prossime tappe della tournée:
10/28 gennaio Teatro Eliseo, Roma
14/18 febbraio Teatro Sperimentale, Ancona
25 febbraio Teatro Lac, Lugano
1 e 2 marzo Teatro dell’Archivolto, Genova

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Shakespeare) - Corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica e martedì 26 dicembre ore 16.30, riposo 24 e 25 dicembre
Biglietti: intero € 32.50, martedì posto unico € 21.50, ridotto <25 anni - >65 anni € 17, under 18 € 12, scuole € 12
Durata spettacolo: 2 ore

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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