Così grande così inutile - Roma Fringe Festival 2015 (Roma)

Scritto da  Giovedì, 11 Giugno 2015 

Onirico, surreale, intenso l’omaggio al grande poeta della rivoluzione russa Vladimir Majakovsji da parte della giovane compagnia “Il Servomuto”. Ospiti del Roma Fringe Festival, cinque vigorosi interpreti ridanno voce ad un poeta che in Italia riecheggiava fino a ieri forse solo nella voce di Carmelo Bene. Una “riesumazione” spirituale per ripercorrere, con tragica ironia, la vita e l’essenza di Majakovsji.

 

Compagnia Il Servomuto presenta
COSì GRANDE COSì INUTILE
regia e adattamento Lorenzo Collalti
con Anna Chiara Colombo, Diletta Masetti, Laurence Mazzoni, Eleonora Pace, Pavel Zelinskiy

 

Un verso della celebre poesia “All’amato me stesso” fa da cornice e da baluardo di questo viaggio surreale alla ricerca dello spirito perduto del poeta della rivoluzione. “Così grande e così inutile”, il grido finale del componimento, reca in sé la disperazione della grande, straripante anima contraddittoria del poeta.

La stessa anima che questi cinque ottimi attori rievocano, giocando ironicamente con l’ottusa rigidità di regime con cui lo stesso Majakovskji si scontrò; come per un esperimento scientifico, il poeta viene “scongelato” sotto i nostri occhi, e rimesso al mondo.

Il viaggio che comincia da questo scongelamento è costellato di incontri, in un ripercorrere la vita del protagonista senza cadere negli automatismi del biografico. Come apparizioni, tra un verso e l’altro, si palesano gli affetti del poeta, e con intelligenza vengono rievocati alcuni momenti topici della sua vita, come il ritorno dagli Stati Uniti, il confrontarsi con la Russia post-rivoluzionaria, i rapporti con il nuovo regime.

Alcuni semplici ma intensi e poetici escamotage scenici permettono al racconto di restare fluido, godibile, coinvolgente. Di grande delicatezza la scena, per così dire, dell’innamoramento: l’attrice Lilja Brik, che ispirò la tormentata passione non ricambiata, appare come su uno schermo, un semplice gioco di mani ci dà l’effetto del cinematografo, e come su uno schermo resta distante, inarrivabile, ma luminosa.

A chiudere lo spettacolo le ultime parole del poeta, testamento di un’anima che vola via sulle note del valzer di Shostakovic. Uno scorcio delicato e intimo della vita di un personaggio immortale, reso più che degnamente dalla bravura di tutti gli interpreti e da una regia fresca, attenta, di gusto.

 

Roma Fringe Festival 2015 - Parco Adriano (Giardini di Castel Sant’Angelo), Roma
Orario spettacoli: ogni giorno dalle 9:00 alle 2:00 di notte
Biglietti: ingresso gratuito all’area, per gli spettacoli 5€

Articolo di Sabrina Fasanella
Grazie a: Marta Volterra e Eleonora Turco, Ufficio stampa Roma Fringe Festival 2015
Sul web: www.romafringefestival.it - www.romaexpo.it

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