Così è se vi pare - La Pirandelliana 2017 (Roma)

Scritto da  Lunedì, 10 Luglio 2017 

Ha debuttato nella magica atmosfera dei Giardini della Basilica dei Santi Bonifacio ed Alessio all’Aventino la XXI edizione de La Pirandelliana, la manifestazione curata da Marcello Amici, in scena con la sua Compagnia Teatrale La Bottega delle Maschere. Due gli allestimenti che si alterneranno fino al 6 agosto: «Così è (se vi pare)» e «Pensaci, Giacomino!».

 

La Bottega delle Maschere presenta
LA PIRANDELLIANA
«Così è (se vi pare)» e «Pensaci, Giacomino»
di Luigi Pirandello
con Marcello Amici
e con Marco Vincenzetti, Anna Varlese, Tiziana Narciso, Lorenzo D’Agata, Umberto Quadraroli, Antonino Anzaldi, Giorgia Battistoni, Chiara Caroletti, Eleonora Liuti, Davide De Angelis, Francesca di Meglio, Lucilla Di Pasquale, Fabio De Honoratis
scene Marcello De Lu Vrau
costumi Gianfranco Giannandrea
direttore di scena Marco Vincenzetti
disegno luci e fonica Giovanni Salvati
regia Marcello Amici

 

Il suo percorso ha preso avvio nel 1997 con una fortunata messa in scena nella splendida ambientazione del Teatro Romano di Ostia Antica. Oggi, arrivata alla XXI edizione e proposta come avviene ormai da diciannove anni nella raffinata ed elegante cornice del Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino, La Pirandelliana mostra di possedere ancora tre invidiabili connotati: freschezza, originalità e sorprendente attualità. Eh sì, perché i testi scelti da Marcello Amici per questa nuova produzione, benché siano stati scritti dallo scrittore agrigentino ben cento anni fa, mantengono una forte vena ironica che accende i riflettori su dettagli, difetti, forme di conformismo, pensieri precostituiti e contraddizioni che caratterizzano anche la nostra quotidianità.

La manifestazione, appuntamento centrale dell’Estate Romana che quest’anno festeggia il centocinquantesimo anniversario della nascita di Pirandello, ha debuttato giovedì 6 luglio con l’allestimento di «Così è (se vi pare)», che verrà riproposto ogni martedì, giovedì e sabato fino al 6 agosto. In alternanza - il mercoledì, il venerdì e la domenica - ci sarà «Pensaci Giacomino!». La Compagnia Teatrale La Bottega delle Maschere, guidata dallo stile asciutto e diretto di Marcello Amici, si concentra come sempre sul grottesco della solitudine esistenziale.

Rappresentato per la prima volta il 18 giugno del 1917 al Teatro Olimpia di Milano, «Così è (se vi pare)» è un testo incardinato sul tema dell’impossibilità di arrivare alla conoscenza di una verità unica ed incontrovertibile, sul relativismo delle posizioni, sul lato assurdo di alcune convezioni sociali. La vicenda ruota attorno alle figure del signor Ponza e della suocera, la signora Frola, giunti da poco in paese. Lui, segretario in Prefettura, vive in un appartamento con la consorte; lei, mamma della moglie, è stata sistemata in un’elegante abitazione distante rispetto a quella della coppia. L’arrivo del piccolo gruppo desta non poche chiacchiere fra le donne ben pensati del piccolo centro - estremamente simili e prevedibili, come il loro identico abbigliamento nelle varie sfumature di grigio sembra suggerire -, intenzionate a scoprire quale sia il motivo per cui il nuovo addetto non consenta alla consorte di andare in visita alla propria genitrice. I tre individui sono il baricentro del pettegolezzo del momento, al punto che il consigliere Agazzi coinvolge anche il Prefetto allo scopo di costringere i soggetti interessati a svelare la verità. Il signor Ponza e la signora Frola si alternano al centro del palco, dove si muovono come imputati messi sotto accusa dai loro stessi concittadini, convinti di poter invadere lo spazio, nonché la sfera privata altrui, in virtù dell’ideale supremo costituito dal disvelamento di quello che considerano un mistero.

Lamberto Laudisi (interpretato da un eccelso Marcello Amici), è evidentemente espressione delle idee di Pirandello stesso. Lui si tiene sempre in disparte maneggiando un ingombrante volume letterario, deride i suoi compaesani e difende in modo determinato i nuovi arrivati. La posizione di osservatore in cui si colloca gli dà la possibilità di comunicare, anche se inascoltato, che la verità non è un concetto assoluto bensì relativo connesso com’è alla percezione che ognuno ha delle cose, delle persone, delle situazioni.

Tutti personaggi appaiono bizzarri, eccessivamente curiosi, animati non tanto dal desiderio di ascoltare, e quindi di capire, la posizione del proprio interlocutore, quanto piuttosto da quello di avere fra le mani una qualunque verità su cui poter questionare. I loro movimenti sono esasperati nell’eccessivo formalismo e ridicolizzati nella sovrabbondante gestualità. Tutte uguali sono le donne - nell’abbigliamento, nelle acconciature, negli accessori, financo nella mimica facciale - e tutti uguali sono gli uomini, con completo e bombetta nera. L’unico a mostrare una nota di diversità, nella sua veste da camera viola, è proprio il Laudisi, l’alter ego pirandelliano che rassicura i suoi interlocutori cercando di anticipare, anche se inascoltato, quello che verrà svelato nel finale dalla signora Ponza nel momento in cui afferma “io sono colei che mi si crede”. “Ed ecco , o signori - conclude allora Laudisi -, come parla la verità!”.

 

Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino - Piazza Sant’Alessio 23, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.6620982 (orario 10-13; 16-20), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: inizio spettacoli ore 21.15, apertura botteghino ore 20, lunedì riposo
Biglietti: intero € 15, ridotto € 13

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Ufficio Stampa Valeria Buffoni
Sul web: www.labottegadellemaschere.it

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