Condominio occidentale - Binario 95 (Roma)

Scritto da  Ilaria Guidantoni Sabato, 02 Giugno 2012 
Condominio Occidentale

Un esperimento ambientato presso Binario 95, il centro di accoglienza della Stazione Termini di Roma all’interno di una rete nazionale: la prova della sinergia tra cultura e impegno sociale, dove raccontare storie ad alta voce assume il significato originario del narrare come condivisione, per intrattenere, per consolare o per mantenere la memoria. Oggi si dice per non dimenticare.

 

 

CONDOMINIO OCCIDENTALE

Quando il teatro avvicina la cultura al sociale

Un romanzo di Paola Musa, da una lirica, verso la scena: una performance presso Binario 95 dedicata agli ultimi

 

La prima lettura da “Condominio Occidentale” di Paola Musa, test corale, tratto da liriche tra le quali l’omonima composizione, è di Tiziana Sensi, attrice e regista che lunedì 28 maggio scorso ha messo in scena al Teatro Argentina di Roma il romanzo con attori non vedenti, rafforzando nell’interpretazione insolita il messaggio di accoglienza dell’autrice.

La scelta di Binario 95 come nuova ambientazione fa parte pertanto di un percorso di luoghi e incontri in sintonia con il sentire della Musa, dato che lo scenario è un centro di accoglienza e di rifugio di senza tetto improntato all’offerta di dignità e ascolto oltre che ristoro immediato, gestito dalla Cooperativa Sociale Europe Consulting. Alla presentazione sono intervenute Daniela Carosio, Direttore delle Relazioni Esterne in Ferrovie che si occupa anche di aspetti sociali, psicologa esperta di interventi in situazioni di disagio e crisi psicotiche; e l’imprenditrice Sabrina Florio, Presidente Anima, attiva nel sociale e impegnata nella diffusione di best practice aziendali in tal senso. Al dibattito ha preso parte anche Alessandro Radicchi quale Responsabile del Centro, che ha evidenziato la difficoltà di diffondere e radicare l’attività di volontariato e l’idea di una cultura di servizio sociale.

Il romanzo pubblicato nel 2008 si è sviluppato da alcune liriche, nate prime ma pubblicate solo quest’anno da Albeggi con il titolo di “Ore venti e trenta” con il messaggio di rivolta contro l’anestesia rispetto al dolore indotta dall’iperinformazione e dal modo di trattare la cronaca degli ultimi, spettacolarizzata senza un vero afflato partecipativo.

Nella lettura delle poesie – “Condominio occidentale” con la voce di Anna Cianca, “Islam” con la voce di Alessandro Waldèrgan e “Sotto lo stesso tetto” interpretata da Tiziana Sensi – impossibile non accorgersi di una partecipazione sentita con l’emozione spontanea di una condivisione profonda, non solo letteraria.

 

Articolo di: Ilaria Guidantoni

Sul web: www.binario95.it - www.paolamusa.info

 

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