Concertazione per elementi - Porto antico (Arona)

Scritto da  Sabato, 28 Settembre 2019 

Teatro danza, uno spettacolo quello di Monica Maimone - sua l’ideazione e la regia - di grande delicatezza, raffinato, una sorta di fiaba per immagini che trasforma in immagini i versi dei poeti: una sorta di racconto ancestrale, una cosmogonia archetipica, protagonista indiscussa l’acqua che gioca con gli altri elementi, terra, aria e fuoco. Macchine sceniche che si muovono sull’acqua del lago come per incanto, lanterne giganti, un pianoforte bianco: l’azione scenica mimica si snoda sul sottofondo della voce narrante poetica. Uno spettacolo originale che incanta ed emoziona anche per la sua semplicità.

 

CONCERTAZIONE PER ELEMENTI
ideazione e regia Monica Maimone
produzione Nanì Maimone e Rosanna Giovagnoli
coreografie Tiziana Cona
costumi Barbara Petrecca
direzione tecnica Daniele Cappelletti
colonna sonora Francesco Binni
macchine sceniche Jordì Castel, Quim Guixa
con la partecipazione dei danzatori della Scuola di Danza Fly Dance di Veruno e Divignano

 

Svoltosi ad Arona, in riva al lago Maggiore, il festival del Teatro sull’Acqua - diretto artisticamente da Dacia Maraini - si prefiggeva di rendere possibile l’inaspettato, con un’edizione dedicata alla poesia. Proprio la scrittrice ha inteso orientare il festival sulla poesia sposando l’azione scenica ai versi, convinta che la poesia, oggi poco letta e considerata obsoleta, abbia bisogno di una voce.

La poesia - ha sottolineato Dacia - ha una grande funzione sociale, segna il ritmo del respiro e del cammino di un popolo. È vero che pochi leggono la poesia sulla carta, ma quando si organizzano delle letture pubbliche la gente accorre. La voce ha infatti una importanza essenziale nella diffusione della poesia”. Nasce così l’idea di accompagnare la poesia con un’interpretazione attoriale, come la narrazione dei poemi antichi, partendo proprio dalla suggestione dell’acqua, elemento primordiale senza forma che contiene paradossalmente tutte le forme, che nello spettacolo di apertura è protagonista. “Concertazione per elementi”, del quale abbiamo avuto la fortuna di vedere l’anteprima, è uno spettacolo di Monica Maimone, che esce dal chiuso dei teatri - dopo anni di lavoro con Dario Fo, Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah - fondando un sodalizio con Valerio Festi negli anni Novanta, per approdare a spettacoli fantasmagorici che porta in giro per il mondo.

Lo spettacolo è allestito sul lago nel porto antico con una scelta musicale di brani classici di grande suggestione. Sul molo una voce narrante legge e accompagna l’azione scenica con versi poetici che narrano gli elementi naturali, la vita primordiale, i modelli archetipici dell’esistere come l’incontro con l’altro che non sappiamo mai se sarà il nostro assassino o il nostro salvatore.

Sul molo una sfilata di personaggi, di quadri danzanti, una sfilata di bambine che lasciano liberi i palloncini nel cielo. Il fulcro dell’azione - per una durata di tre quarti d’ora mozzafiato - è il lago dove volontari del luogo azionano catamarani, piattaforme come palcoscenici sui quali si muovono le danzatrici e un danzatore che arriva dall’acqua. L’acqua è certamente protagonista, anche nei getti dei giochi, mentre l’aria è nella leggerezza della danza, nelle grandi lanterne magiche illuminate con all’interno figure in movimento; il fuoco è un gioco di acrobazie sorprendenti, che ricorda il teatro di strada, con il quale si conclude lo spettacolo; la terra infine sostiene, quasi in disparte: fondale del lago, riva sulla quale sono seduti gli spettatori e penisola che si protende nel molo.

In un gioco altamente simbolico - il testo meriterebbe una lettura a parte - al di là della bravura degli interpreti, soprattutto le danzatrici del fuoco, il pregio dello spettacolo è nella regia che conferisce una suggestione da incanto con un quadro dinamico strabiliante eppure delicato, senza troppi effetti speciali, dosato nel ritmo e nei tempi, con luci calibrate. Anche i costumi raccontano insieme la suggestione delle fiabe e l’oriente. Il risultato è una rappresentazione del teatro stesso e delle sue possibilità, dalla lettura alla recitazione, dalla danza alla musica, al gioco di prestigio, con la suggestione delle luci e l’ispirazione variegata che ricorda in certi momenti il circo, in altri il teatro delle ombre, il mimo, la danza, e ancora l’azione tragica classica. Il pubblico è emozionato e riesce a dire soltanto “bello”, una parola caduta in disuso, semplice eppure piena. Si esce con un senso di appagamento come dal lieto fine di una fiaba e il fondale del paesaggio lacustre con il cielo stellato diventa una scenografia su misura. Raffinata la scelta dei costumi, a partire dagli abiti luminosi dell’inizio, vesti semplici e dense di simboli che sposano il colore e l’allusione materica dei diversi elementi.

Il Teatro sull'Acqua è l'unico esempio italiano di produzioni teatrali sull'acqua, e si confronta a livello internazionale con l’Opéra on the Lake del Bregenz Festival (Austria) e il Teatro delle Marionette d'Acqua di Hanoi (Vietnam); sostenuto da Comune di Arona, Regione Piemonte, Fondazione CRT e Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) nell’ambito dell’edizione 2019 del bando “Performing Arts”, è entrato a far parte di “PERFORMING +”, un progetto per il triennio 2018-2020, lanciato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Piemonte dal Vivo con la collaborazione dell’Osservatorio Culturale del Piemonte, che ha l’obiettivo di rafforzare le competenze della comunità di soggetti non profit operanti nello spettacolo dal vivo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

All’interno del Festival la regista ha realizzato anche “La parata - Incanti e memorie”, una sfilata di grandi macchine sceniche che hanno percorso il lungolago, lente e leggere, ricordando certi allestimenti del folclore popolare come alcuni spettacoli dal sapore orientale: sopra le macchine sceniche danzatrici i cui quadri espositivi sono ispirati ai racconti e leggende lacustri di Dario Fo dove la dimensione onirica, sospesa, fa da fil rouge all’esibizione.


Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Ufficio stampa Anna Maria Riva
Sul web: www.teatrosullacqua.it

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