Con tanto amore, Mario - Teatro i (Milano)

Scritto da  Mercoledì, 15 Luglio 2015 

La compagnia AstorriTintinelli ripropone all’interno del Festival Città Balena presso il Teatro i di Milano, il suo spettacolo cult "Con tanto amore, Mario", suggestivo e ricco di poesia, che vede in scena solo una dei due componenti del gruppo: Paola Tintinelli.

 

Compagnia AstorriTintinelli presenta
CON TANTO AMORE, MARIO
di e con Paola Tintinelli

 

La storia è quella del dolcissimo Mario (Paola vestita da uomo) che arriva in questo mondo, che è la scena, descritto con pochi e precisi elementi. C’è un armadietto di ferro che racchiude tutto quello che serviva a Mario quando faceva il postino: il sacco delle lettere, un manubrio di bicicletta, un tavolo, una sedia, lettere, un timbro postale. C’è uno zerbino verde, una buca per le lettere e al centro della scena, sul fondo, un palo con appesi un altoparlante e uno specchio stradale. E così Mario inizia piano piano a costruirsi il suo mondo.

Come un Piccolo Principe ormai invecchiato sul suo asteroide B612, anche Mario ha tutto quello che gli serve lì, fatto su misura per lui: gelati in miniatura per l’estate e panettoni mignon per festeggiare il Natale. La storia si sviluppa tutta nel silenzio, cioè Mario non parla, ma si racconta e segue il filo degli eventi attraverso la musica di un grammofono gracchiante e di dischi rigati e monotoni e le incursioni spesso ciniche e violente dell’altoparlante che descrive il mondo e gli esseri umani come un luogo dove il pessimismo, la malinconia e una strana malattia che contagia tutti, rendono ogni essere umano sempre più misero e abbrutito.

Alla fine si sospira e ci si chiede: perché mai siamo a questo mondo? Per soffrire, accoppiarsi e poi morire? E’ questo che vuole dirci la parabola di Mario che alla fine trasforma il suo armadietto porta ricordi nella sua bara? E la sola cosa che ci resta sono i ricordi di un tempo che fu, ma che non ci è mai realmente appartenuto? Sembra essere questa la sintesi racchiusa nel piccolo quadretto, lasciato lì a giacere, con su scritto: “Qui c’era il mare”.

Detta così la questione sembra triste e amara, eppure non è quello che ci resta alla fine dello spettacolo. Tanta dolcezza, il senso di aver accresciuto la dimensione poetica della nostra vita, la voglia di andare a parlare con Paola, detta “la Tinti”, per sapere da dove nasca questo ometto un po’ buffo, il suo Mario. Ovviamente il collegamento immediato è Mario, il postino del celebre film di e con Massimo Troisi, ma poi l’attrice racconta che prima di mollare la sua vita “normale” per il teatro, faceva la postina e che una sera d’estate era al cinema all’aperto e davano “Il postino”; alla fine del film si ritrovò commossa e seduta vicino a una delle persone alle quali portava la posta ogni giorno, non si conoscevano a parte il momento della consegna delle lettere, eppure in quella circostanza, dice Paola, sentimmo la voglia di abbracciarci.

E allora viene da chiedersi se il messaggio di Mario (nome comune di un uomo comune) non sia proprio quello di risvegliare questa dimensione poetica che vive, sopita, purtroppo a volte anche per una vita intera, dentro ognuno di noi e che desidera disperatamente di essere chiamata a dire la sua.

 

Teatro i - via Gaudenzio Ferrari 11, 20123 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/8323156, cellulare/WhatsApp 366 /3700770, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da venerdì 10 a lunedì 13 luglio, ore 21
Biglietti: 18/3€ più formule di abbonamento

Articolo di: Caterina Paolinelli
Grazie a: Francesco Panella, Ufficio stampa Teatro i
Sul web: www.teatroi.org - www.cittabalena.it

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