Come le lucciole - Teatro i (Milano)

Scritto da  Sabato, 08 Aprile 2017 

Il 26 e il 27 marzo al Teatro i di Milano si è tornati ad intonare con “Come le lucciole” una musica che pochi naufraghi sanno ancora intonare, quella della consapevolezza di uno spazio e di un tempo teatrale che aprano quella finestra proibita, quella della riflessione, quella delle domande. ErosAntEros spinge a braccia nude e fortemente ove ci si dimentica di andare, per la mancata voglia di stare al mondo come una possibilità per esso stesso.

 

COME LE LUCCIOLE
ideazione e spazio Davide Sacco e Agata Tomsic
regia, music e light design Davide Sacco
drammaturgia e testi Agata Tomsic
con Greta Mini, Massimiliano Rassu, Davide Sacco, Agata Tomsic
costumi Laura Dondoli e Agata Tomsic
produzione ErosAntEros
con il contributo di Comune di Ravenna - Capitale Italiana della Cultura 2015
con il sostegno di Residenza IDRA - Brescia; Trasparenze - Modena; Teatro Akropolis - Genova; E, Teatro Onnivoro, Ravenna Teatro - Ravenna

 

Un pubblico pagante è invitato ad accomodarsi, non tra le file di poltrone, ma ove solitamente a teatro si muovono quelli che si mostrano “e poi vengono dimenticati”, quelli che raccontano, i bravi rappresentanti, gli Attori. Questa volta disposto su sedie e cuscini sparsi c'è quel pubblico pagante a creare i contorni e il centro di questa scena. Quasi questo pubblico fosse sotto accusa o, quanto meno, tirato in causa.

Attrezzature e trasformazioni, tutto avviene qui, ove siede il pubblico pagante. La finzione ha scontato i suoi anni da pretesto, ora vanno strappate le vesti della buona dizione e delle narrazioni con morale allegata. Neppure il teatro ha le risposte.

Cos'è il teatro? Cosa vi aspettate dal teatro? E cosa pensate degli attori? Andate a teatro per avere impressioni sensuali? Siete soddisfatti? Nessuna catarsi rende più puri. Il teatro ha cessato d'essere il confessionale dei laici a catarsi pagata. Neppure il teatro ha le risposte. Questo è il teatro che le domande le pone.

“Come le lucciole” ricorda, rifonda le responsabilità e le possibilità di uno spazio, quello spazio che abbiamo chiamato teatro, che, forse ci siamo dimenticati, ha molto più a che fare con ciò che resta fuori dall'entrata in via Gaudenzio Ferrari 11.

Il lavoro di ErosAntEros raggiunge toni e visioni psichedeliche adesso ed incredibilmente carnali poi. E la carne di cui parlo è quella del pubblico pagante che non è pronto quanto lascia credere. Greta Mini, Massimiliano Rassu, Davide Sacco e Agata Tomsic si muovono, si contorcono, talvolta urlano, altre sussurrano, altre silenziano affinché quel pubblico pagante si renda conto che “sta a noi non vedere scomparire le lucciole”.

Negli anni Sessanta a causa dell'inquinamento le lucciole scomparvero in pochissimo tempo, un lampo di luce cui seguì un buio che nessuna lucciola avrebbe più rotto. Che razza di pubblico pagante è un pubblico che non brilla nel buio d'una sala di teatro?


ErosAntEros nasce, nel gennaio del 2010, dall’unione di Davide Sacco e Agata Tomsic. La loro ricerca artistica manipola fonti di varia natura, sperimenta linguaggi espressivi disparati, con l’obbiettivo di agganciare il teatro alla vita e fare dell’immaginazione un’arma per trasformare il reale. Si sono formati e hanno collaborato con diverse realtà teatrali nazionali e internazionali, tra le quali Teatro delle Albe, Odin Teatret, Fanny & Alexander, Socìetas Raffaello Sanzio, Teatro Valdoca, Motus, Ateliersì. Dal 2013 la compagnia ha concentrato le proprie ricerche sulla figura dell’artista e la sua utilità all’interno della società contemporanea, dando vita agli spettacoli Come le lucciole e Sulla difficoltà di dire la verità, e al tracciato di laboratori Bagliori di r-esistenza. Nel 2016 ha prodotto con Emilia Romagna Teatro Allarmi!, uno spettacolo sul neofascismo contemporaneo, collaborando con il drammaturgo Emanuele Aldrovandi. Nel 2017 darà vita a 1917, uno spettacolo musicale dedicato alla Rivoluzione d'Ottobre, che si avvale della consulenza letteraria del professor Fausto Malcovati e che debutterà a Ravenna Festival il prossimo giugno.

 

Teatro i - via Gaudenzio Ferrari 11, 20123 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/8323156 - 366/3700770, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: domenica 26 e lunedì 27 marzo ore 21.00
Biglietti: intero 18 euro / convenzionati 12 euro / under 26 11,50 euro / over 60 9 euro
Durata spettacolo: 50 minuti

Articolo di: Carla Nigro
Grazie a: Ippolita Aprile, Ufficio stampa Teatro i
Sul web: www.teatroi.org

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