Come il cane sono anch’io un animale socievole - Teatro Filodrammatici (Milano)

Scritto da  Sabato, 10 Marzo 2018 

In scena al Teatro Filodrammatici, fino a domenica 11 marzo, “Come il cane sono anch’io un animale socievole”, spettacolo interattivo che, partendo da “La Peste Scarlatta” di Jack London, ipotizza cosa ne sarebbe del genere umano se un virus inesorabile si scagliasse sulla nostra "evoluta e razionale" società moderna.

 

Produzione Centro Teatrale MaMiMò presenta
COME IL CANE SONO ANCH'IO UN ANIMALE SOCIEVOLE
liberamente ispirato a “La Peste Scarlatta” di Jack London
creazione collettiva di Massimo Navone, Emanuele Aldrovandi, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi, Angela Ruozzi
progetto e regia Massimo Navone

 

Che reazione avreste se improvvisamente si scagliasse sulla vostra città un morbo inarrestabile, che miete vittime senza pietà? Un virus che uccide in 15 minuti, un tempo talmente breve che neanche i batteriologi più esperti possono elaborare un antidoto? Vi rinchiudereste in casa? Cerchereste un medico? Scappereste in una località isolata?

Questi sono i presupposti da cui nasce lo spettacolo “Come il cane sono anch’io un animale socievole”, opera collettiva del gruppo composto da Massimo Navone, Emanuele Aldrovandi, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Marco Maccieri, Marco Merzi e Angela Ruozzi, che è partito dall'opera “La Peste Scarlatta” scritta da Jack London nel 1912. In questo testo l'autore americano ipotizza lo scatenarsi di un virus implacabile nel (per lui) lontano e avveniristico 2013: una forma di peste che si manifesta con eruzioni di colore rosso vivo, provoca convulsioni e in seguito torpore, portando ad una "dolce morte". Un virus talmente crudele e ingestibile che lascia in vita solo lo 0,0001% della popolazione mondiale che avrà quindi il compito di ripartire da zero e ricreare l'umanità negli anni a venire.

Tra spiegazioni più o meno scientifiche, siparietti comici e finte simulazioni apocalittiche, gli attori in scena cercano di far immedesimare il pubblico leggendo passaggi dal libro di Jack London ma soprattutto interagendo con gli spettatori: alcuni momenti salienti della trama sono infatti sviluppati lasciando scegliere al pubblico come far evolvere lo spettacolo, quasi fossero in un grande live Adventure Book.

Tra risposte divertenti, irriverenti o inquietanti da parte del pubblico, lo spettacolo risulta essere una specie di esperimento scientifico/antropologico per riflettere su quanto fragile sia la nostra società che si proclama progressista, progredita, razionale e funzionale: peccato che, sondando anche solo a livello teorico alcuni scenari, non stentano a emergere risposte che smascherano la natura profondamente codarda, violenta ed egoistica dell'uomo, proprio come ipotizzava già 106 anni fa il grande autore statunitense.

Il titolo dello spettacolo trae spunto da una frase significativa presente nel libro di Jack London, pronunciata dal protagonista e narratore della storia che, stranamente immune al virus, è sopravvissuto al disastro e dopo aver vissuto per cinque anni in completa solitudine, si rende conto che è prossimo alla pazzia in quanto questa condizione non è connaturata all'uomo: proprio come il cane, anche l'uomo è un animale socievole. Peccato che, per rendersene conto e cercare soluzioni collaborative e costruttive, l'essere umano debba sempre prima passare attraverso distruzione e disperazione prima di capirlo. Nella curiosa coincidenza della sua ambientazione spazio- temporale (una delle scene salienti della trama è ambientata proprio in un teatro) questo testo è un contenitore di temi e suggestioni di grande attualità a più di un secolo dalla sua stesura.

Si esce dalla sala divertiti ma anche pensierosi: giudicare situazioni a livello ipotetico e dall'esterno è sempre facile, ma chissà cosa farebbe ognuno di noi se si ritrovasse davvero nel bel mezzo di un disastro apocalittico.

 

Teatro Filodrammatici - Via Filodrammatici 1 (ingresso Piazza Paolo Ferrari 6), 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/36727550; mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 21; mercoledì e venerdì ore 19.30; domenica ore 16
Biglietti: intero 22 euro, ridotto convenzionati 18 euro, ridotto under 30 16 euro, ridotto over 65 e under 18 11 euro, online con prezzo dinamico da 10 euro

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Antonietta Magli, Ufficio stampa Teatro Filodrammatici
Sul web: www.teatrofilodrammatici.eu

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