Coltelli nelle galline - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Domenica, 06 Ottobre 2019 

Odore di legno, di farina, di campo, di fieno e di cavalli, si respira sotto il cielo stellato del villaggio dove prende vita “Coltelli nelle galline”, il nuovo spettacolo di Andrée Ruth Shammah, tratto dal testo del pluripremiato autore scozzese David Harrower, con i bravi Eva Riccobono, Maurizio Donanoni e Pietro Micci. Presentato al Napoli Teatro Festival e al Festival Dei 2Mondi di Spoleto, oggi è in scena al Teatro Franco Parenti fino al 20 ottobre.

 

COLTELLI NELLE GALLINE
di David Harrower
traduzione Monica Capuani e Andrée Ruth Shammah
regia Andrée Ruth Shammah
con Eva Riccobono, Maurizio Donadoni, Pietro Micci
scene Margherita Palli con la collaborazione di Marco Cristini
luci Camilla Piccioni
costumi Sasha Nikolaeva
musiche Michele Tadini
video Luca Scarzella
collaborazione alla regia Isa Traversi
assistente alla regia Beatrice Cazzaro
assistente scenografo Katarina Stancic
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti in collaborazione con gli studenti del Triennio in Scenografia di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Chiara Carrettoni, Chiara Sgrignuoli, Martino Grande, Francesca Pesce e Kelly Linciano
costumi della sartoria del Teatro Franco Parenti diretto da Simona Dondoni
produzione Teatro Franco Parenti / Fondazione Campania dei Festival - Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Spoleto 62 Festival dei 2Mondi

 

Al centro, il particolare racconto di un rurale ménage a trois che viaggia tra i contorni di una favola e i confini aperti di una pièce dentro un set ancora animato. Sotto la lente d’ingrandimento, gli intimi - quanto universali - interrogativi esistenziali posti al mondo, e a se stessa, da una giovane donna, moglie senza nome di un volgare marito e amante di un più sensibile mugnaio.

In bilico tra un linguaggio espressivo schietto, a tratti violento e ironico, e un’esperienza sensoriale in grado di sollecitare nell’interlocutore la parte più primitiva e nascosta, lo spettatore viene invitato ad essere parte integrante della rappresentazione: musiche, video, continui cambi di scena, sacchi di farina che vanno e vengono, foglie che volano e ballano dentro un habitat scevro di muri. Il palco infatti (se così si può definire) è posto a meno di un metro dal pubblico che abbraccia gli attori e i loro movimenti, avendo quasi la sensazione di essere ancora in tempo per intervenire, e cambiare le sorti di una vicenda che evolve in un punto interrogativo senza sosta.

Le cose cambiano ogni volta che le guardo” afferma quasi sudando una splendida Eva Riccobono, capace di mostrare con naturalezza la profonda complessità di un personaggio affatto “naive. Una giovane donna ingenua solo per un mondo cinico, pronta a tutto, anche ad uccidere, pur di viversi, capirsi, codificare la realtà e dare un nome alle cose. Un personaggio affascinante il suo, portato in scena in maniera impeccabile. “Non devi essere una cosa per essere come quella cosa" urla in faccia il grottesco Pony William (interpretato magistralmente da Donadoni) alla giovane moglie che insegue senza pace il senso di ogni “cosa”.

Una ricerca che diventa dannata finché non ci si arrende al fatto che: “Le cose che crea Dio sono insondabili”. Quel divino che è ovunque e al dì là di tutto: in un albero, “nella terra fredda sotto una roccia”, al di là del vento o nel “suono che fa una donna quando è sola”, non può essere spiegato ma solo osservato.

Un testo incredibilmente forte, carnale, che il pubblico ha la possibilità di spremere e assaporare per bene, grazie ad un ammirevole slancio creativo della regia, al cast e alle soluzioni scenografiche di Margherita Palli, ideatrice di fantastici modellini di legno in scala che, posti sulla scena, invocano una visione che diventa a più piani.

 

Teatro Franco Parenti (Foyer) - Via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: mercoledì 25/09 debutto ore 20.30, giovedì 26/09 ore 21, venerdì 27/09 ore 21.30, sabato 28/09 ore 20.30, domenica 29/09 ore 18, lunedì 30/09 riposo, martedì 1/10 ore 21.30, mercoledì 2/10 ore 20.30, da giovedì 3 a domenica 6 riposo, lunedì 7/10 ore 20.30, martedì 8/10 riposo, mercoledì 9/10 ore 21.30, giovedì 10/10 ore 21, venerdì 11/10 ore 21.30, sabato 12/10 ore 22, domenica 13/10 ore 18, lunedì 14/10 riposo, martedì 15/10 ore 21.30, mercoledì 16/10 ore 21.30, giovedì 17/10 ore 21.30, venerdì 18/10 ore 21,30, sabato 19/10 ore 22, domenica 20/10 ore 18
Biglietti: intero 38€, under26 15€, over65 20€, convenzioni 25€

Articolo di: Alessandra Quintavalla
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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