Col piede giusto: ritratto di una società in fuga

Scritto da  Laura Branchini Lunedì, 13 Aprile 2009 
col piede giusto

Presentato alla stampa “Col piede giusto”, commedia borghese di Angelo Longoni. Una commedia all’italiana per ridere e riflettere sull’atteggiamento dominante nella nostra società: la fuga dalle responsabilità. Partire bene (col piede giusto) può fare la differenza. E farla franca è la cosa che conta.

 

 

 

 

 

Angelo Longoni presenta alla stampa il suo nuovo spettacolo, che sarà in scena al Teatro Sala Umberto di Roma dal 16 al 29 aprile. L’autore ci premette che per lui sarà affettivamente importante tornare in questo teatro, giacché proprio qui avvenne il suo debutto a Roma, nel 1989. Fu un debutto che segnò il suo ingresso nel teatro che conta. A partire da quel periodo scrive spesso di argomenti legati al sociale.

Questa volta Longoni ha pensato di raccontare una storia che parlasse della generale tendenza alla fuga dalle responsabilità che, attualmente, contraddistingue l’italianità.

L’incipit della storia è dato da un evento tragico ma, purtroppo, anche piuttosto diffuso: un incidente stradale in cui un uomo resta ucciso. Il guidatore è terrorizzato e fugge. A questo punto l’immaginario collettivo fornirebbe un identikit ben preciso del colpevole, ovvero quello di un delinquente, un ubriaco o un drogato. E invece no. L’autista è una persona per bene..molto per bene. Appartiene ad una categoria forte e socialmente affermata che farà muro per proteggerlo. I suoi simili sosterranno l’atteggiamento codardo di quest’uomo per bene, mettendo in campo tutta la loro spregiudicatezza per farlo uscire pulito dalla vicenda.

“Col piede giusto” è un titolo emblematico per questo stato di cose per cui nascere in un ambiente forte ed avere i mezzi e gli appoggi gusti fa la differenza.

Quel che vien messo sotto una lente d’ingrandimento è una società intera in fuga dalle proprie responsabilità. Angelo Longoni pensa che perché il ritratto riesca bene e stimoli i giusti sentimenti, non vi sia altro che la commedia. Nonostante si parli di eventi negativi, infatti, quel che vuole suscitare non sono le lacrime, ma la rabbia e la consapevolezza e, infine, che la condotta irresponsabile sia derisa. E la commedia all’italiana, si sa, può offrire risate beffarde.

Longoni ha coinvolto nel suo progetto un gruppo di attori affiatati, oltre che amici nella vita, ognuno entusiasta del lavoro che si accinge a proporre e spesso anche motivato da un vissuto personale affine a quello narrato. Si tratta di Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Eleonora Ivone e Simone Colombari. Ci parlano ciascuno del proprio personaggio e del lavoro che hanno affrontato per arrivare alla messa in scena.

Simone Colombari si auto-definisce il “cattivo” di turno. Sarà il guidatore responsabile dell’incidente. Riceve la notizia di esser stato eletto senatore appena prima della catastrofe e non può permettere che gli sia vanificato quel che ha appena raggiunto. Niente varrà per lui quanto la posizione che deve mantenere. In realtà forse si trova in una vita che non voleva realmente per sé, ma in cui resta per convenienza.

Blas Roca Rey interpreta il ruolo dell’avvocato del senatore. E’ ovviamente un personaggio lontano dalla mentalità di Blas, ma in fondo a lui piace avventurarsi un po’ in territori inesplorati. I personaggi di Longoni gli han spesso offerto questa possibilità. Sono sempre caratteri che hanno uno sviluppo interessante nel procedere temporale della storia.

Eleonora Ivone capovolge completamente la sua posizione: da vittima della strada, quale è realmente stata, a spregiudicata moglie del senatore. Interpreterà Anna, il personaggio che forse più di tutti rappresenta il pensiero che le colpe non devono essere un intralcio per il raggiungimento dei propri obbiettivi.

Amanda Sandrelli si dichiara felice di poter sfidare le proprie corde recitative con un ruolo inconsueto. Sarà Elena, vedova della vittima, una donna verace e diretta, dai modi assolutamente indelicati ma anche molto divertenti. Neanche lei sarà un personaggio positivo. Il suo cinismo risulterà più accettabile soltanto perché si trova in una situazione di bisogno.

Interviene anche il presidente dell’Associazione Vittime della Strada. Ringrazia l’autore e gli attori perché è la prima volta che vede personaggi importanti portare al pubblico questo tema. Crede molto nelle possibilità comunicative di questo spettacolo, anche a livello di sensibilizzazione e di educazione.

Amanda gli si affianca per sostenere con decisione che una commedia che diverte può benissimo veicolare anche messaggi e valori. A chi, scettico, chiede come sia possibile che, dato l’argomento, ci si possa divertire, risponde tranquilla: “Provare per credere”.

 

Teatro Sala Umberto - Roma

16-29 aprile 2009

COL PIEDE GIUSTO

di Angelo Longoni

con Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey,

Eleonora Ivone, Simone Colombari

scene Leonardo Conte e Alessandra Panconi

costumi Marco Maria Della Vecchia

regia Angelo Longoni

produzione Indie Occidentali

 

Articolo di: Laura Branchini

Grazie a: SVS Ufficio Stampa

Sul web: www.salaumberto.com

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