Cocktail Party - Teatro Oscar (Milano)

Scritto da  Martedì, 21 Maggio 2013 

Dal 3 maggio al 2 giugno. In scena al Teatro Oscar di Milano, “Cocktail Party” di Thomas Stearns Eliot. Un condensato di satira, misticismo e realismo in una commedia che diverte ma fa anche riflettere sulla condizione umana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Produzione PACTA. dei Teatri in collaborazione con Studio Exhibita presenta
COCKTAIL PARTY
di Thomas Stearns Eliot
traduzione Maria Teresa Petruzzi
regia Annig Raimondi
foto di Fulvio Michelazzi
con Maria Eugenia D’Aquino, Massimo Loreto, Riccardo Magherini, Annig Raimondi, Antonio Rosti, Vladimir Todisco Grande
musiche originali Maurizio Pisati
scene Giuseppe Marco Di Paolo
assistente scenografia Maurizio Bruno
disegno luci Fulvio Michelazzi - costumi Nir Lagziel
assistenti alla regia Giovanni Di Piano, Claudia Galli

 

 

Il Teatro Oscar rende omaggio al più grande poeta e drammaturgo angloamericano del Novecento, Thomas Stearns Eliot, portando in scena dal 3 maggio al 2 giugno la commedia in tre atti “Cocktail Party”. Un’opera che racchiude le principali tematiche del teatro eliotiano, dalla satira al misticismo fino al realismo, toccando corde di assoluta poesia che sottendono un argomento ben più impegnativo: il sacrificio personale e l’isolamento come caratteristiche proprie della condizione umana.
La rappresentazione si svolge a Londra durante un cocktail organizzato dai coniugi Edward e Lavinia Chamberlayne. Sin dall’inizio però la storia si connota per qualcosa di misterioso: al party, al quale partecipano tutti i gli amici più cari, Celia Coplestone, Peter Quilpe, un ’arzilla e miope signora, Julia Shuttlethwaite, il viaggiatore Alex e un ospite sconosciuto, manca all’appello proprio Lavinia, moglie di Edward, ma la motivazione non è nota. Da qui prende avvio una serie di conversazioni tra i personaggi in scena che scoperchiano tra il serio e il faceto i veri rapporti che intercorrono tra loro.
Tradimenti, fughe, situazioni in parte oscure anche ai personaggi stessi, ognuno pare esaminare il suo malessere guidato dall’ospite sconosciuto, che poi si rivelerà essere uno psicoterapeuta, Sir Henry Harcourt Reilly. Il suo personaggio anticipa la seconda parte della rappresentazione, che da più leggera e frivola, si immerge invece nel terreno della psicologia.
Edward infatti decide così di andare in cura dal dottor Reilly confessandogli di non aver mai amato sua moglie; quest’ultimo tuttavia gli suggerisce di confrontarsi con un’altra persona per capire questa patologia, ma il termine di confronto non è nient’altro che la moglie. Messi alle strette i due confessano di essere stati infedeli e Reilly consiglia loro di accantonare l’idea di poter risolvere i loro problemi con relazioni extra-coniugali, perché destinate al fallimento. Piuttosto meglio tornare assieme cercando di sopperire alle reciproche carenze.
Una commedia interessante e di riflessione che viaggia su due piani diversi, l’incipit leggero e spensierato e il finale denso di riflessione e di analisi psicologica sulle relazioni interpersonali.

 

 

Teatro Oscar - via Lattanzio 58, 20137 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 02/36503740, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Orario biglietteria: dal lunedì al sabato ore 16-19, domenica dalle 15.30 a inizio spettacolo
Biglietti: intero €24; ridotto e convenzioni tutti i martedì e mercoledì (esclusi i debutti) 18€; under 25/over 60 €12; Cral e gruppi €10 (minimo 10 persone); promozione studenti universitari, tutti i mercoledì ingresso a €10 presentando il tesserino alla cassa del teatro prevendita €1,50

 


Articolo di: Carla Veccia
Grazie a: Giulia Colombo, Ufficio stampa per PACTA.dei Teatri
Sul web: www.pacta.org

 

 

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