Cock - Teatro Belli (Roma)

Scritto da  Martedì, 27 Marzo 2012 
Cock

Al Teatro Belli il 23 e 24 marzo è andato in scena “Cock”, secondo spettacolo sui cinque previsti nell’ambito della XI edizione della rassegna “Trend – nuove frontiere della scena britannica” che si svolgerà fino al 30 marzo. La rassegna, ideata e curata da Rodolfo di Giammarco, che sta riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica, si prefigge di proporre per la prima volta nel panorama italiano testi della drammaturgia anglosassone totalmente inediti.

 

Compagnia Silvio Peroni presenta nell’ambito della rassegna

TREND nuove frontiere della scena britannica - XI edizione

direzione artistica Rodolfo Di Giammarco

organizzazione generale Carlo Emilio Lerici

direttore tecnico Loris Pioppo

COCK

di Mike Bartlett

regia di Silvio Peroni

traduzione di Noemi Abe

con Margot Sikabonyi, Enrico Di Troia, Fabrizio Falco, Jacopo Venturiero

 

Già dalle prime rappresentazioni si evince quanto sia prolifica e vivace la drammaturgia d’oltremanica, capace di leggere le dinamiche dei tempi contemporanei con le proprie contraddizioni e disagi sociali, conciliando con intelligenza ironia e profondità.

L’intento è quello di suggerire alla drammaturgia nostrana di scardinare vecchi stilemi a cui risulta ancora vincolata, proponendo con coraggio una via italiana di rinnovamento che sappia attingere dalla contemporaneità temi e contenuti che possano dare voce alle diverse istanze culturali presenti in una società sempre più eterogenea.

Il testo di Mike Bartlett ruota intorno alla storia di un giovane omosessuale, John, combattuto per motivi diversi nel dover scegliere tra l’affetto che lo lega ad un ragazzo e il legame altrettanto sincero che improvvisamente nasce nei confronti di una ragazza.

L’indecisione che avviluppa il giovane John, messo di fronte all’ineluttabilità di una scelta, genererà nel suo animo conflitti esistenziali con continui e altalenanti stati emotivi di difficile gestione.

Il vortice emotivo contrastante di cui il nostro protagonista risulta vittima, va oltre la scelta tra un amore eterosessuale e quello omosessuale, in quanto tale condizione risulta metafora dell’ incapacità di essere se stessi al di là di categorie e generi; è un atto di denuncia nei confronti di una società, con le sue dinamiche costrittive, che ci vuole sempre più omologati a dei parametri definiti non rispettosi dell’individualità autentica e genuina che ci contraddistingue.

Così, i due possibili partner di John, non a caso privi di nome, in sostanza non sono altro che i due aspetti di una stessa personalità con i quali quotidianamente ci troviamo a confrontarci nella perenne ambivalenza tra l’essere e l’apparire.

La rappresentazione, nella regia di Silvio Peroni, privilegia la parola all’azione; una parola pregna di quell’ironia tipicamente inglese, leggera come una piuma ma incisiva come una lama.

A valorizzare ulteriormente l’elemento “letterario”, si è scelta una soluzione scenografica minimalista in cui le luci delimitano un semplice quadrato entro cui si svolge l’azione e dove la presenza di sottofondi musicali è pressoché assente.

Un plauso unanime va rivolto a tutti gli interpreti che si sono distinti per brillantezza e acutezza interpretativa, riuscendo a generare un clima di sostanziale leggerezza senza snaturare assolutamente  la componente conflittuale centrale al testo.

 

Teatro Belli - piazza Sant'Apollonia 11a (ang. S. Maria in Trastevere), Roma

Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5894875, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli della rassegna Trend: tutte le sere alle ore 21,00

Biglietti: intero € 18, ridotto € 13

  

Articolo di: Dino De Bernardis

Grazie a: Paola Rotunno, Ufficio stampa Teatro Belli

Sul web: www.teatrobelli.it  

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