Cluedos - Teatro Ghione (Roma)

Scritto da  Sabato, 11 Ottobre 2008 

Teatro Ghione, Roma. Dal 30 settembre al 12 ottobre. C’era una volta un gioco da tavolo, di quelli della vecchia generazione. Poi è seguito un film, del 1985, con un irresistibile Tim “Frankie” Curry. Poi i telefilm in Inghilterra, da noi praticamente sconosciuti. Ora arriva a teatro “Cluedos”. Di cosa si tratta? Ma di delitto, ovvio.

 

 

Dal 30 Settembre al 12 Ottobre 2008 al Teatro Ghione (Roma)

STABILE DEL GIALLO presenta

CLUEDOS

Giallo interattivo di Raffaele Castria

Con Alberto Caneva, Raffaele Castria, Patrizia Cigliano, Valeria Mafera, Linda Manganelli, Anna Masullo, Paola Migneco, Gigi Palla

Regia Raffaele Castria

 

C’era una volta un gioco da tavolo, di quelli della vecchia generazione, con le tesserine, il tabellone e gli le indimenticabili miniature in metallo. Poi è seguito un film, del 1985, con un irresistibile Tim “Frankie” Curry. Poi i telefilm in Inghilterra, da noi praticamente sconosciuti. Ora arriva a teatro “Cluedos”. Di cosa si tratta? Ma di delitto, ovvio.

Sette sinistri personaggi vengono invitati in una magione in cui rimangono intrappolati. Subito scatta l’omicidio e l’assassino è tra loro. Ma chi di loro?

Cluedos è la nuova commedia in scena al teatro Ghione di Roma che ospita, per così dire, la compagnia Stabile Del Giallo, un  vero e proprio punto di riferimento della scena “noir” romana. Riadattato per il teatro, il testo trae ispirazione fedelmente dal film di Jonathan Lynn con dialoghi e situazioni prese pari pari dalla pellicola. Il dubbio che viene immediatamente è sui tempi scenici. Può un dialogo cinematografico adattarsi al teatro? In questo caso la risposta è “ni”.

Raffaele Castria, che ha curato il progetto, riesce senza dubbio nell’intento di portare in scena l’ambientazione, qui rappresentata egregiamente da una scenografia tutta ombre e boiseries con tanto di rotante centrale, il succo del giallo, quel pizzicorino di “poirottiana” memoria.

Del resto tutto Cluedos è ricchissimo di citazioni, dalla Christie in primis passando per Alfred Hitchcock, dai noir anni ’40, agli enigmi della stanza chiusa di Poe. I personaggi, vero e proprio vademecum di genere, rappresentano i cliché più riciclati: il maggiordomo, la spia, la femme-fatal, la cameriera…

Eppure per tutto il primo atto tutto sembra funzionare alla perfezione, c’è ritmo, c’è atmosfera, c’è il sapore del giallo. Poi… c’è il secondo atto.

Fulcro della serata è l’interattività, chiave originale della commedia (non scordiamoci il “giallo interattivo” appresso al titolo) di cui purtroppo non ce n’è traccia o quasi e che personalmente aspettavo con trepidazione. Al pubblico, chiamato ad indagare sul finale del primo tempo, viene dato un foglio (giallo) in cui scrivere chi è stato, come l’ha fatto, perché.

E l’interattività?

Era lecito poter intervistare i personaggi, fargli domande, poter salire sulla scena ed investigare, magari anche scattare qualche foto. Nulla.

Il secondo atto purtroppo si inerpica e fallisce laddove falliva anche il film in uno sciorinare noiosissimo del “deus ex machina” che dissolve il bandolo della matassa proclamando il, o gli, assassini di cui noi ovviamente non faremo cenno.

Tra giallisti esiste però una regola ferrea, dettata a suo tempo dalla regina del giallo Agatha Christie, per cui allo spettatore dovevano essere dati, e chiaramente, tutti gli indizi affinché potesse arrivare alla conclusione… circostanza che qua, ahimè non avviene.

Ad ogni modo Cluedos è un’operazione interessante, figlia di quei “Murder Party” che qua in Italia purtroppo non trovano troppa vita e sono seguiti da un stretta cerchia di appassionati. Un’occasione che poteva essere sfruttata meglio. Buona scenografia, attori non sempre all’altezza, regia sorniona.

 

 

TEATRO GHIONE

Via delle Fornaci,37  S.Pietro - Roma   Tel 06.6372294

 

Articolo di: Mario Fazio

Grazie a: Teatro Ghione

Sul web: Teatro Ghione - www.stabiledelgiallo.com

 

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