Clonazione da Tiffany - Teatro Roma (Roma)

Scritto da  Domenica, 22 Novembre 2015 

Divertimento assicurato al Teatro Roma con “Clonazione da Tiffany”, nuova brillante commedia di Giovanni Ribaud. Grazie ad un innovativo macchinario, il protagonista Gustavo, pubblicitario in crisi e sull’orlo del suicidio, riesce a riportare in vita la moglie amata e prematuramente scomparsa… ma le cose non vanno mai come previsto! Due ore di piacevole divertimento con un cast affiatato e in forma e la regia sempre curata ed equilibrata di Vanessa Gasbarri.

 

Pragma srl presenta
CLONAZIONE DA TIFFANY
una commedia di Giovanni Ribaud
con Enzo Casertano e Teresa Federico
e con Alessandro Salvatori, Claudia Ferri, Federica Quaglieri, Andrea Bizzarri
regia Vanessa Gasbarri
scene Alessandro Chiti
costumi Cristiana Putzu
luci Corrado Rea
direttore allestimento Katia Titolo

 

Cosa succederebbe se una misteriosa società mettesse a punto un macchinario innovativo capace di clonare gli esseri viventi? E se funzionasse davvero? A sperimentarlo è Gustavo, pubblicitario in crisi d’ispirazione, tentato dal suicidio e distrutto dalla prematura scomparsa di Bettina, moglie perfetta e sua musa ispiratrice. A nulla servono i tentativi degli amici di distrarlo e confortarlo, né di Pia, tutta morale&volontariato, né di Guglielmo, pizzicagnolo playboy, con la sua fidanzata giapponese. Quando però nella vita di Gustavo fa irruzione Ludovico Tiffany per presentare la rivoluzionaria macchina clonante brevettata dalla “Fast Clonation”, tutto cambia. La moglie tornerà in vita, esattamente com’era prima, ma le cose, naturalmente, non andranno proprio come previsto…

Vanessa Gasbarri, inarrestabile e prolifica regista, mette a segno un altro colpo e dopo aver portato in scena, solo nell’ultimo anno, “Clandestini”, “L’appartamento - sold out”, “Finché vita non ci separi” e “Re-fusi”, torna ora al Teatro Roma con una nuova commedia brillante scritta da Giovanni Ribaud. “Clonazione da Tiffany” (il cui titolo è solo un gioco di parole che in null’altro rimanda al famoso film) intrattiene piacevolmente il pubblico per due ore di situazioni tragicomiche, gags, equivoci, frenetiche entrate e uscite di scena, personaggi surreali.

Gli elementi distintivi della regia della Gasbarri si riconoscono tutti. Innanzitutto la scelta di un testo brillante e spiritoso che abbia però un retrogusto impegnato. Che sia la questione etica sulla clonazione umana come in questo caso o gli sbarchi clandestini e l’emergenza abitativa come nei lavori precedenti, il pretesto del racconto è sempre un tema sociale e attuale che viene abilmente alleggerito con toni comici ma che rimane sottofondo continuo e spunto di riflessione.

Secondo tratto distintivo, la bella scenografia. Mentre il teatro punta oggi sempre più, per scelte registiche o riduzione di spese, su palchi spogli, scene essenziali e minimaliste all’osso, è un piacere per gli occhi studiare l’accuratezza di queste scenografie e la ricchezza di dettagli. In “Clonazione da Tiffany” siamo nel salotto di casa del protagonista, bianco, elegante, luminoso. La scena di Alessandro Chiti è pensata come un semicerchio su cui si aprono le porte delle varie stanze, su più livelli - cosa che richiede un notevole impegno anche fisico da parte degli attori che instancabili, per tutto lo spettacolo, entrano, escono, salgono, corrono per le scale.

I costumi dei personaggi, curati da Cristiana Putzu, sono tutti giocati sui toni neutri del bianco e del beige, come a riprendere il candore e la luce dell’arredamento intorno. A dar colore ci pensano le inflessioni dialettali, altra nota ricorrente negli spettacoli della regista. In scena si parla napoletano, romano, pugliese, siciliano e addirittura uno pseudo-giapponese, in un mix di lingue e colori che aggiunge brio alla rappresentazione.

Il cast è capeggiato da Enzo Casertano (Gustavo), padrone della scena bravissimo, cui si affianca Alessandro Salvatori (Tiffany), romano, che appena poche settimane fa era in “Clandestini” un milanese perfetto e che interpreta qui un pugliese altrettanto credibile e divertente, pieno di tic e d’entusiasmo. Federica Quaglieri è la riuscitissima Pia, vicina di casa dedita al volontariato e al rigore morale; Teresa Federico dà corpo alla moglie clonata mentre Andrea Bizzarri, che parte meno credibile degli altri ma che assume spessore nel corso dello spettacolo, interpreta il pizzicagnolo romano Guglielmo. Lode a Claudia Ferri, curiosa, spassosa e perfetta nel ruolo di Etzoko, la fidanzata di Guglielmo, un po’ svampita un po’ geisha. Il cast è per metà composto da habitué (Casertano, Salvatori e Ferri) degli spettacoli della Gasbarri ed è buona la sintonia tra tutti, determinante per una commedia di questo tipo, giocata su tempi comici e ritmo.

Se il finale appare un po’ affrettato e avrebbe forse richiesto uno sviluppo ulteriore, il resto della commedia, tra battute divertenti, citazioni originali e altre gags più scontate, risulta comunque ritmato e coinvolgente. Divertimento riuscito!


Teatro Roma - via Umbertide 3 (piazza S. Maria Ausiliatrice), 00181 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 7850626, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì ore 10-15, dal martedì al sabato ore 10-20, domenica ore 11-13 e 15-20
Parcheggio Custodito: via Umbertide 27 (apertura parcheggio ore 20.00)
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 ed ore 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo
Biglietti: intero € 21 (comprensivo di € 1,00 di prevendita), riduzioni per studenti, over 65, gruppi, Cral


Articolo di: Michela Staderini
Sul web: www.ilteatroroma.it

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