Claustrofobia - Teatro Sette (Roma)

Scritto da  Sabato, 01 Ottobre 2016 

Debutto in prima nazionale per «Claustrofobia», la black comedy bancaria diretta da Alberto Ferrari, già regista di fiction televisive come i «I misteri di Laura» e «Distretto di Polizia». In scena sul palco del Teatro Sette, a partire dal 27 settembre con repliche fino al 9 ottobre, c’è il collaudato trio composto da Fabrizio D’Alessio, Andrea Dianetti e Gabriele Carbotti.

 

#mainagioia spettacoli presenta
CLAUSTROFOBIA
black comedy bancaria di Gianni Quinto
con Fabrizio D’Alessio, Andrea Dianetti e Gabriele Carbotti
scenografie Augusto Sandri
musiche originali Maurizio Pizzardi
costumi Nadia Solaris
regia Alberto Ferrari
aiuto regia Ludovica Di Donato

 

Un direttore saccentello e puntiglioso, un rapinatore maldestro titolare di una pizzeria a conduzione familiare ed un presidente figlio di papà, viziato qual tanto che basta per creare danni di proporzioni inimmaginabili. Queste le fisionomie disegnate da Gianni Quinto per parlarci, a suo modo, del mondo della finanza nell’ambito di «Claustrofobia», una commedia diretta da Alberto Ferrari e presentata in prima nazionale al Teatro Sette nella serata del 27 settembre.

La storia si svolge all’interno del caveau di una filiale di un istituto di credito, dove un impiegato modello (Andrea Dianetti), posto al vertice della struttura, è in attesa di andare a casa non appena il facoltoso cliente (Fabrizio D’Alessio) si deciderà a concludere le operazioni in atto. Del resto, è venerdì pomeriggio, il caldo è insopportabile, e all’orizzonte s’intravede la possibilità di godersi la partita di calcio della Nazionale, impegnata agli Europei.
Purtroppo, a causa di una falla del sistema di vigilanza, irrompe sulla scena un malvivente armato di pistola (Gabriele Carbotti). Il panico, mescolato all’equivoco e ad un difetto di comunicazione connaturato alla situazione, induce il ladro a non capire che la porta del deposito si sta chiudendo alle sue spalle e che, per motivi di sicurezza, non si riaprirà fino al lunedì successivo.
La mancanza di aria, derivante da un impianto progettato per garantire il risparmio energetico nel fine settimana, unita alla convivenza coatta e alla difficoltà di soddisfare le naturali esigenze alimentari e fisiologiche, aprirà lo spazio per creare un microcosmo temporaneo dove ogni individuo darà il via libera al lato cupo di se stesso esprimendo ansie, paure, speranze deluse, frustrazioni, umiliazioni subite. Ciascuno dei personaggi coinvolti risulterà così essere vittima del contesto in cui è calato. Ma l’alibi delle limitazioni imposte dalla società non è del tutto inattaccabile e non consentirà ai tre uomini di deresponsabilizzarsi in toto per lo stato miserevole in cui si trovano.

Il testo di «Claustrofobia», allacciato a fatti di cronaca che spesso sono inverosimili oltre ogni dire, pur cercando l’originalità possiede però un impianto narrativo che a tratti appare in affanno. Non tanto la tematica del ruolo delle banche ai tempi della globalizzazione, quanto piuttosto il desiderio di tratteggiare delle individualità sfumate, è forse la peculiarità del lavoro, o se non altro questo sembrerebbe l’intento. Le tre figure, spinte dalla costrizione, riescono momentaneamente ad uscire dai panni che la vita gli ha imbastito addosso, dando sfogo alle proprie insoddisfazioni ed infelicità, frutto di doveri morali e di imposizioni esterne. Salvo poi rivestire i vecchi abiti e tornare al mondo esterno, per lo meno quelle che possono, sconfitte più che mai.

I protagonisti - Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio e Andrea Dianetti - con la loro verve, sono bravi a tirare fuori il meglio da questa black comedy bancaria dai toni molto amari.

 

Teatro Sette - via Benevento 23, 00161 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.44236382, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal lunedì al sabato 10.30-21.00; domenica 16.00-18.00
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18, lunedì riposo
Biglietti: intero € 24, ridotto € 18 (prevendita compresa)

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Andrea Martella, Ufficio stampa Teatro Sette; Sara Tersigni, Ufficio stampa Compagnia
Sul web: www.teatro7.it

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