Clandestini - Teatro Roma (Roma)

Scritto da  Domenica, 11 Ottobre 2015 

Dal 6 al 18 ottobre. Divertenti, ritmati e coinvolgenti sono tornati in scena i “Clandestini” diretti da Vanessa Gasbarri. Un titolo immediato, quanto mai drammatico e attuale, per la commedia di Gianni Clementi che, giunta al terzo anno di repliche e successi, racconta la nostra attualità più tragica capovolgendola in un futuro prossimo e affidando ai quattro ottimi protagonisti il compito di scuotere il pubblico in platea a suon di risate (tante!), cinica ironia e pensieri amari.

 

Pragma srl presenta
CLANDESTINI
di Gianni Clementi
con Marco Cavallaro, Matteo Milani, Antonia Renzella, Alessandro Salvatori
regia Vanessa Gasbarri
scene e costumi Katia Titolo
luci Camilla Piccioni
aiuto regia Aldo Spahiu
assistente alla regia Valentina De Giovanni

 

Ci sono un romano, un siciliano e un milanese, sbarcati in Africa per sfuggire alla miseria e cercare da vivere. Non è l’inizio di un’inverosimile barzelletta ma la commedia diretta da Vanessa Gasbarri e attualmente in scena al Teatro Roma. Il romano Eros (interpretato da Matteo Milani) vive in Africa da 5 anni, lavora nella pizzeria “Bell’Italia” e per ottenere la cittadinanza ha sposato una tutt'altro che seducente autoctona di 128 kg. La sua fidanzata Angelica (Antonia Renzella), aspirante poetessa, è invece costretta a far da badante a un vecchio infermo con la speranza di farsi sposare. Il siciliano Orazio (un irresistibile Marco Cavallaro), manovratore di Pupi e pescatore sensibile dal linguaggio improbabile, e il milanese Silvano (perfetto Alessandro Salvatori), noto commercialista della Milano da bere, sono invece appena sbarcati dopo una disperata traversata in gommone e sono in fuga dalla polizia locale, perennemente a caccia di infedeli e profughi. Sono clandestini, appunto.

Ecco semplicemente ciò che davvero viviamo oggi, realtà spietata e inaccettabile. In questo caso, però, è capovolta. Il panorama mondiale che Gianni Clementi racconta nella sua pièce e che immagina verificarsi da qui a 16 anni, è ribaltato. L’Europa è al collasso, il petrolio esaurito, le risorse sperperate, la crisi irreversibile; i cittadini europei sono costretti ad abbandonare le proprie terre alla ricerca di fortuna e sopravvivenza, ad affrontare viaggi drammatici. E allora, che cosa succederebbe se fossimo noi italiani ad approdare disperati sulle coste africane? Come saremmo accolti da emarginati e traditori della fede? Come sopravviveremmo da illegali? Cosa venderemmo sulle spiagge? E questa ipotesi è davvero così surreale o rischia di essere un futuro concepibile? Il tema sarebbe pesante ma, al suo solito, la penna di Clementi sa tracciarlo con vivacità e leggerezza pur mantenendo un sottotesto serio su cui riflettere. Il ritmo è sostenuto, le battute più sferzanti coprono bene alcuni momenti di più scontata comicità, i dialetti si sovrappongono coloriti e spassosi. Ogni personaggio è presentato con le caratteristiche tipiche della propria regione d’origine ma tutti riescono a non apparire macchiette prevedibili e stereotipate. Ottime le interpretazioni degli attori (dei tre uomini soprattutto), capaci di tenere costantemente alto il ritmo del racconto, di risultare spontanei e credibili e di mostrare una palpabile sintonia di tempi e humour. Si ride con gusto, soprattutto nel primo atto, più travolgente e divertente, mentre il secondo rallenta lasciando spazio a momenti più riflessivi e tira le fila del racconto. Comico e drammatico si fondono.
Un’inquietante ma gustosa ironia pervade le due ore di spettacolo ma il racconto inizia già prima che si apra il sipario, con immagini di sbarchi e prime pagine di giornali proiettate sul muro della sala e uno speaker radiofonico che racconta il recente inarrestabile boom economico dei paesi africani, mentre sarcasticamente la melodia di “Finché la barca va” riempie il teatro.

Le scene sono curate da Katia Titolo e, ormai piacevole caratteristica degli spettacoli della Gasbarri, sono ricche, vissute, piene e particolareggiate nei dettagli. In questo caso ci troviamo nel retro della pizzeria Bell'Italia e il palco diventa un magazzino colmo di scatoloni e oggetti alla rinfusa. La scena è però solo una parte dello spazio all'interno del quale si svolge l'azione; gli attori sfruttano la platea, le uscite di sicurezza, il fondo della sala, tutto fa parte del racconto.

“Clandestini” è quindi l’ennesimo successo della prolifica abbinata composta da Vanessa Gasbarri alla regia e Gianni Clementi ai testi. Titolo dopo titolo (“Finché vita non ci separi”, “La spallata”, “Il tempo delle mele cotte”), in una costante e calorosa risposta dal pubblico, i due, insieme e separatamente, sono riusciti in queste ultime stagioni teatrali a ben delineare un preciso genere di commedia contemporanea, proponendo un teatro di intrattenimento comico ma non banale, brillante ma non vuoto, in cui la leggerezza e la risata sono sapientemente combinate con pensieri e attualità.

 

Teatro Roma - via Umbertide 3 (piazza S. Maria Ausiliatrice), 00181 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 7850626, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì dalle 10 alle 15, dal martedì al sabato dalle 10 alle 20, domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20
Parcheggio Custodito: via Umbertide 27 (apertura parcheggio ore 20.00)
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 ed ore 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo
Biglietti: intero € 21 (comprensivo di € 1,00 di prevendita), riduzioni per studenti, over 65, gruppi, Cral

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Ufficio stampa Andrea Cova
Sul web: www.ilteatroroma.it

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