Cinemalteatro - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Sabato, 02 Luglio 2016 

Quando si dice che il cinema e il teatro s'influenzano a vicenda: con "Cinemalteatro" - ideato e portato in scena da Michele Di Giacomo, Loris Fabiani e Umberto Terruso - addirittura le due arti si mescolano, si confondono, la finzione diventa realtà e il reale diventa teatrale in ogni istante. Rivivere le trame di film mitici che ci hanno segnato non è mai stato così spassoso. Il tutto accompagnato da un'abbondante dose di endorfina rilasciata in enormi quantità da un pubblico che si diverte di cuore, soprattutto perché non è spettatore passivo ma attore fondamentale di questa folle giostra!

 

CINEMALTEATRO - LA MARATONA
spettacolari film teatralizzati in 20 minuti
idea, testi e regia Loris Fabiani
con Loris Fabiani, Michele Di Giacomo, Umberto Terruso
luci e suoni Giacomo Marettelli Priorelli
scene e costumi Mara De Matteis
comunicazione Elena Panza



Ok lo ammetto: sono stata una di quelle ragazzine cresciute col mito di Flashdance, ho divorato per anni gamberi in tutte le salse dopo aver visto Forrest Gump, per colpa di Dirty Dancing mi sono convinta che avrei potuto trovare l'amore della mia vita portando in giro cocomeri e sono stata una delle adolescenti che è tornata più volte al cinema a vedere Titanic. Così come sono tornata per due sere di seguito al teatro Elfo Puccini per vedere Cinemalteatro, un esilarante progetto che Michele Di Giacomo, Loris Fabiani e Umberto Terruso portano in giro da anni e che prevede la teatralizzazione (in 20/30 minuti) di film epocali come quelli appena citati che, seppur spesso basati su trame improbabili, hanno in qualche modo segnato il nostro immaginario e scatenato le nostre emozioni più basilari. E vien da dire: peccato che la maratona di Cinemalteatro organizzata quest'anno all'Elfo fosse solo di due serate. Questi tre allegri ragazzi dalla vivacità e dal talento incontenibili, sono dei geni dell'improvvisazione soprattutto perché nel momento in cui decidono di fare uno spettacolo ad alto coinvolgimento del pubblico si mettono nelle mani di gaffes, errori, silenzi, battute mosce, cali di voce e imprevisti di ogni natura dovuti al fatto che il pubblico, ovviamente, non è preparato e non è composto di attori professionisti: quanto più sono clamorosi gli "errori" del pubblico coinvolto tanto più diventano motore comico della loro performance, benzina sul fuoco della loro capacità d'improvvisazione.

All'inizio si ha il timore di cadere nelle loro grinfie e di finire coinvolti in qualche scena celebre, ma una volta capito il gioco la sala si trasforma in un grande laboratorio teatrale dove tutti sono parte della scena e si finisce per desiderare di essere coinvolti e messi a interpretare la loro folle versione di quella scena celebre. In certi momenti, la semplicità delle idee sembra quasi ricordare i giochi che si facevano da bambini, quel mutuale accordo per cui si decide che un telo blu rappresenta un oceano gelido, che delle piume rosse sono il sangue che sgorga dal soldato ferito e che un tavolino diventa la prua di un transatlantico; e di questo gioco infantile (nel senso più positivo della parola) il pubblico ne gode, accetta il patto di finzione e partecipa con totale e puro coinvolgimento. La bravura dei tre attori sta anche nel modo garbato e sempre pulito con il quale interagiscono e guidano il pubblico coinvolto nelle scene: mai esagerazioni, ridicolizzazioni imbarazzanti, mai una comicità sguaiata che va a discapito del "povero malcapitato" come invece capita con certi comici che non hanno fantasia e vero spirito d'improvvisazione.

Con questo progetto, che ormai vanta un rodaggio pluriennale allo Zelig, Di Giacomo, Fabiani e Terruso non solo si riconfermano tra i migliori talenti delle più importanti stagioni di prosa milanese, ma dimostrano anche di avere una verve comica, una capacità di tenere il palco e un'abilità nell'improvvisare con il pubblico di rara qualità. Ormai hanno in repertorio almeno tredici titoli di film epocali e a quanto pare stanno lavorando sul film che più di tutti ha segnato ogni generazione, quello in cui navicelle, spade laser e popoli stellari si sprecano come non ci fosse un domani; ma non diciamo altro, speriamo solo di rivederli presto all'opera, possibilmente in platee sempre più grandi!

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Fassbinder) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: giovedì 30 giugno e venerdì 1 luglio ore 20.30
Biglietti: intero € 16.50, entrambe le serate € 23
Durata: 120' compreso intervallo

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP