Chinglish (Cinglese) - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Sabato, 26 Settembre 2015 

Si può parlare delle relazioni economiche tra i due colossi mondiali - America e Cina -, denunciare una corruzione ormai endemica della vita politica ed economica del gigante asiatico, ed allo stesso tempo riflettere sull’importanza della lingua come elemento di identità e di scambio tra popoli, facendo ridere a crepapelle?

 

CHINGLISH (CINGLESE)
di David Henry Hwang
traduzione di Alice Spisa
con Valentina Cardinali, Angelo Colombo, Enrico Maggi, Annagaia Marchioro, Federico Zanandrea
light designer Roberta Faiolo
elementi di scena a cura di Stefano Zullo
assistente alla regia Sergio Fantoni
regia di Omar Nedjari
supervisione artistica di Serena Sinigaglia

 

"Chinglish" di David Henry Hwang, presentato al penultimo appuntamento di Tramedautore con la regia di Omar Nedjari e la supervisione artistica di Serena Sinigaglia dimostra che si può, e porta in scena una spassosa commedia basata su un’audace sperimentazione linguistica, che passa attraverso l’uso del bilinguismo e di raffinati giochi di parole.

Un uomo d’affari di Cleveland, a capo di un’azienda di cartellonistica a conduzione familiare, decide di cercare nuovi partner commerciali in Cina, servendosi dell’aiuto di Peter, sedicente traduttore e consulente aziendale con una profonda conoscenza del paese asiatico.

Peter, determinato e sicuro di sé, consiglia al suo cliente un soggiorno in Cina di circa otto settimane, perché in quella parte del mondo viene riservata un’importanza straordinaria ai rapporti umani, che acquistano un valore superiore alla negoziazione e ai contratti ufficiali.

Segue una trattativa commerciale rocambolesca con il Ministro, la viceministro e una traduttrice fantasiosa che fronteggiano Peter e il suo cliente. Continuamente interrotti dalla ridicola suoneria del Ministro, quando l’accordo sembra essere vicino, i quattro si danno appuntamento a cena.

Al ristorante però, si presenta solo l’affascinante viceministro per incontrare l’imprenditore. E mentre vengono fuori intrighi e magagne, tra i due scoppia la passione.

La pièce prosegue attraversando momenti di grande comicità, frutto di equivoci ed incomprensioni linguistiche, fino ad un sorprendente finale.

In mezzo ci sono affondi alla corruzione dilagante cinese, evidenti nelle diverse traduttrici del Ministro, ora ignoranti, ora fantasiose, ora irrispettose e in ogni caso non qualificate; al rapporto tra i due colossi, esemplificato nella frase “Voi americani siete insuperabili, perché anche quando siete forti continuate a considerarvi deboli”; ad un multiculturalismo che reclama riconoscimento, palese nella vicenda umana di Peter, insegnante di inglese in Cina che, ormai perfettamente integrato nella vita del paese, fatica a reinserirsi nella propria terra d’origine: l’Inghilterra.

"Chinglish" è una commedia americana che ha debuttato con successo a Broadway, e nella versione di Omar Nedjari mantiene l’identità di commedia brillante, di satira pungente e di perfetta sintesi della drammaturgia policulturale. Sebbene il 60% del testo sia in cinese e il resto in inglese, nato dalla penna di David Henry Hwang, uno dei più importanti drammaturghi sino-americani, risulta di facile fruizione anche da un pubblico italiano, opportunamente aiutato da sovratitoli.

Irresistibile la viceministro, interpretata da Annagaia Marchioro, protagonista di gag esilaranti ed artefice di momenti di grande comicità in “cinglese”. Energico e in ottima forma è Angelo Colombo, sedicente consulente aziendale. Enrico Maggi è statuario nei panni di ministro prima e di giudice successivamente, mentre Federico Zanandrea è il candido ed ingenuo uomo d’affari che non conosce il cinese e si innamora di una donna che non può avere. Valentina Cardinali sfodera una notevole versatilità interpretando le diverse traduttrici di stato.

Tutti interpreti all’altezza del loro ruolo, esilaranti, frizzanti, fortissimi.

Una regia fedele al testo e alla tradizione della commedia brillante, capace di valorizzare drammaturgia e attori.

 

Piccolo Teatro Grassi - via Rovello 2, Milano (M1 Cordusio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304
Orario spettacoli: sabato 19 settembre, ore 20.30
Biglietti: intero €15,00 - balconata intero €12,00; ridotto under25, over65, Abbonati Piccolo Teatro, Università e convenzioni €10,00 - gruppi €8,00
Durata: 75 minuti

Articolo di: Laura Timpanaro
Grazie a: Maddalena Peluso, Ufficio stampa festival Tramedautore
Sul web: www.piccoloteatro.org - www.outis.it

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