Chi ha ucciso Woody? - Teatro Agorà (Roma)

Scritto da  Daniele Pierotti Giovedì, 24 Novembre 2011 
Chi ha ucciso Woody?

Dal 9 novembre al 4 dicembre. A distanza esatta di un anno dall’ultimo spettacolo, la Murderparty torna al Teatro Agorà con un nuovo avvincente capitolo del Giallo Interattivo; un appuntamento ormai irrinunciabile per tutti gli appassionati del noir che, per una sera, possono oltre che godersi un piacevole spettacolo, trasformarsi in implacabili ed indefessi detective.

 

 

MurderParty presenta

CHI HA UCCISO WOODY?

Omaggio al cinema di Woody Allen

Giallo teatrale interattivo

scritto da Antonello Lotronto

diretto da Silvana Rossomando e Antonello Lotronto

interpreti Angelo Curci, Cristiano Cecchetti, Nick Nicolosi, Carmela Ricci, Silvana Rossomando, Michela Totino

audio e luci Gemma Nucci

locandina Gisella Fabbrini

 

Dopo il travolgente successo di “Giallo Sexy”, portato lo scorso anno in scena all’Agorà 80, Murderparty propone un nuovo appassionante spettacolo sempre nel piccolo, ma accogliente, teatro trasteverino. La formula è ormai collaudata e si rifà alla filosofia “il detective sei tu”, un modo innovativo e coinvolgente per far diventare gli spettatori parte integrante dello show, permettendo loro di trasformarsi, in fasi prestabilite della serata, nei protagonisti della storia. Murderparty in questo ha acquisito una professionalità che non conosce pari, tanto che nel proprio cilindro non nasconde solamente spettacoli teatrali dedicati al giallo ed al crimine, ma anche cene con delitto, o addirittura veri e propri weekend con delitto.

Ormai il pubblico è piacevolmente abituato a queste serate e lo si può capire già all’ingresso nel teatro, dove si possono scrutare sguardi concentrati ed attenti, tipici di detective infallibili; d’altronde lo scopo della serata è chiaro ed è quello di riconoscere più e meglio degli altri il districarsi della storia che gli attori portano in scena, svelando non solo l’assassino, ma descrivendo minuziosamente anche il movente, l’arma ed il luogo del delitto ed eventuali complici. Difatti all’ingresso in sala, ogni spettatore/poliziotto viene munito di una scheda informativa sui personaggi e sulla scena del crimine, oltre che di penna o matita per appuntare le proprie impressioni suscitate dalla rappresentazione. Al termine della serata dovrà consegnare il proprio verdetto alla compagnia che, dopo aver svelato il colpevole, proclamerà il miglior investigatore della giornata.

La trama dell’opera verte, come richiamato dal titolo, sull’evocazione di personaggi e comportamenti che si ritrovano nelle opere cinematografiche di Woody Allen; una brillante psicologa, sposata con un autore cinematografico in crisi d’ispirazione, sparisce misteriosamente. Una casalinga esaurita ed in perenne crisi con il marito, uomo comune senza particolari pregi ed anzi divorato dall’insicurezza, durante la quotidiana dose di “spionaggio” dei vicini, dallo spioncino della porta, vedrà una persona trasportare una pesante valigia fuori dall’appartamento della psicologa; da questo accadimento si diramerà la trama dello spettacolo, nella quale faranno la loro comparsa anche l’amante del marito della donna scomparsa, un amico della casalinga, un personaggio dall’aria poco raccomandabile e la cameriera di un bar che sembra nascondere qualcosa. Ognuno si scoprirà avere un rapporto con la psicologa scomparsa e con il cinematografo nel quale la dottoressa era solita mandare i propri pazienti, un cinema che proietta solamente pellicole del grande Woody Allen.

La trama è ben dipanata e rappresentata con capacità e passione dai bravi attori in scena; gli indizi vengono presentati con dovizia di particolari, ma senza dare troppe indicazioni agli spettatori, i quali con difficoltà si immedesimano nella mente dell’assassino e cercano di farsi un’idea di chi possa essere il colpevole, in modo da potersi  presentare preparati al momento clou, l’interrogatorio. Il cuore dello spettacolo è quindi racchiuso nelle due parentesi interattive della serata, nelle quali il pubblico è chiamato a procedere ad un vero e proprio faccia a faccia con i personaggi, senza alcun filtro da parte degli attori o di qualsivoglia moderatore; sono momenti interessanti, ma anche divertenti perché svelano come a volte la mente di alcuni spettatori sia ingarbugliata e si lasci andare a voli pindarici che non hanno alcun fondamento nella realtà e non vengono sostenuti dagli indizi presentati durante la pièce.

Terminato il secondo interrogatorio, alla fine dello spettacolo, ogni detective deposita il proprio verdetto nelle mani degli attori della compagnia, che procedono a presentare al pubblico le versioni dei fatti più stravaganti e fantasiose emerse nel corso della serata ed infine procedono con la proclamazione dell’Hercule Poirot della serata, al quale viene consegnato anche un simpatico ed apprezzato premio.

Il successo dei gialli interattivi presentati da Murderparty risiede di certo nella passione che gli attori e gli autori donano alla trama, originale e trascinante, ma anche nella semplicità del prodotto che viene presentato; semplicità considerata non nella sua accezione negativa, ma come elemento di forza di uno spettacolo che piace non solo ad un pubblico imbellettato e sclerotizzato, tipico di un certo teatro di maniera, ma che si rivolge invece ad una platea eterogenea ed appassionata.

 

Teatro Agorà – via della Penitenza 33, 00165 Roma

Orari di segreteria: dalle 10 alle 13 e dalle 18 a fine spettacolo

Per informazioni: telefono 066874167, fax 0668803068, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biglietti: intero 15€, ridotto 12€ (più tessera associativa del teatro Agorà, 2€)

 

Articolo di: Daniele Pierotti

Grazie a: Caterina Falomo, Ufficio Stampa Murderparty

Sul web: www.murderparty.org - www.teatroagora80.com

 

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