Chi e’ senza peccato…fa una vitaccia! - Teatro dei Satiri (Roma)

Scritto da  Lunedì, 05 Maggio 2014 

Un affiatato gruppo di comici porta in scena al Teatro dei Satiri una divertente commedia dal titolo “Chi è senza peccato…fa una vitaccia!”. Risate ed allegria sono i connotati di questa pièce, rappresentata fino all’11 maggio sul palco romano.

 

 

 

CHI E’ SENZA PECCATO…FA UNA VITACCIA!
di Gianluca Irti ed Alessandro Mancini, con la collaborazione al testo di Annalisa Aglioti
con Rocco Ciarmoli, Annalisa Aglioti, Alessandro (Mago) Mancini, Gianluca Irti
regia di Pascal La Delfa

 

 

 

 

 


Leggero, bizzarro, scanzonato. Ed indubbiamente, tanto divertente. Questi gli ingredienti di “Chi è senza peccato…fa una vitaccia!”, lo spettacolo diretto da Pascal La Delfa, in scena al Teatro dei Satiri fino a domenica 11 maggio. Il lavoro, che si presenta fluido e ben modulato, deve molto alla visibile intesa che si crea fra gli interpreti - Rocco Ciarmoli (il Gigolò di Zelig), Annalisa Aglioti (la moglie modello di Colorado Cafè), Alessandro (Mago) Mancini (della Fattoria dei Comici della Dandini) e Gianluca Irti (Sono Comici Questi Romani - Sky) -, il cui comun denominatore è costituito da un ricco bagaglio fatto di umorismo e dall’esperienza al Makkekomico di Roma. L’unione dei quattro artisti regala un’ora e mezza di risate e spensieratezza, creando situazioni surreali pur prendendo spunto dal nostro vissuto quotidiano e dall’attuale contesto sociale.


Il sipario si apre con l’evocazione di un immaginario Angelus in piazza San Pietro, durante il quale la voce di Papa Francesco (ben imitata da Gennaro Calabrese) nomina la località di Verrucchiello, un paesino non meglio identificato se non per l’appartenenza all’area Laziale. L’insolita vicenda risveglia l’interesse dei fedeli per questa realtà di poche anime: 1900 secondo il parere della questura, diecimila a sentire la canonica.


La fin troppo quieta vita del parroco del luogo, don Zaccaria, viene movimentata proprio nel giorno dell’inaugurazione del nuovo confessionale. Richiamati dall’involontaria pubblicità fatta dal Pontefice, arrivano diversi personaggi, ciascuno dei quali connotato da un tratto di dubbia credibilità: il mafioso permaloso don Catatremine in lotta con la suocera, la cui durezza cozza con la passione per l’uncinetto; Helga, la storica dell’arte un po’ intellettuale e un po’ snob, e forse anche leggermente esaltata; la signora Pinella Di Bergamo, giocatrice di burraco, logorroica ed arrogante, che crede, o finge di credere, di realizzare opere di beneficenza; Luca, il chierichetto stagionato che sbarca il lunario facendo la cresta sulle commissioni affidategli dal parroco ed improvvisandosi fotografo per le cerimonie; la ragazza per bene, un tantino ingenua, in cerca di marito; il vecchio amico di scuola, divenuto gigolò per fare fronte alla crisi economica.


La storia si snoda fra un susseguirsi di battute che ritmano il lavoro, permettendogli di svolgersi in modo naturale fra gli intrighi e gli equivoci che solo un mix di personaggi tanto eterogeneo può innescare. Ben realizzata la scenografia che ricrea gli elementi essenziali dell’ambientazione ecclesiale pur avendo a disposizione uno spazio di non grandi dimensioni.

 

Briosa e divertente, la pièce scivola via velocemente, regalando una serata piacevole al pubblico che non fa mancare il suo calore.

 

 


Teatro dei Satiri - via di Grotta Pinta 19, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6871639 – 06/6871578
Orario spettacoli: da mercoledì a sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: 17 euro mercoledì e giovedì; 20 euro venerdì, sabato e domenica
Durata: 1h 30 minuti, atto unico

 

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Ufficio Stampa Marino Midena
Sul web: www.teatrodeisatiri.it

 

 

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