Chi è la bestia? Manson vs Bugliosi - Teatro Trastevere (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 27 Novembre 2019 

In questo 2019 che segna i cinquant'anni dall'eccidio per il quale fu condannato Charles Manson, e in cui la figura del serial killer più famoso d'America è stata riportata d'attualità dal film di Tarantino "C'era una volta a... Hollywood" e, tra gli altri, anche dalla serie di Netflix "Mindhunter", il suo caso finisce anche sul palco del Teatro Trastevere. "Chi è la bestia? Manson vs Bugliosi", scritto e diretto da Emanuele Bilotta, è in scena dal 26 novembre al 1 dicembre.

 

CHI È LA BESTIA? MANSON VS BUGLIOSI
scritto e diretto da Emanuele Bilotta
con Alberto Brichetto, David Capoccetti e Ludovica Resta


"Chi è la bestia? Manson vs Bugliosi", che al teatro romano fa il suo debutto nazionale dopo essere stato rappresentato sotto forma di corto al Bellini di Napoli, per le semifinali del premio Scenario 2019, mette in scena appunto il processo contro Charles Manson. Da una parte il guru leader della tristemente celebre "Famiglia", accusato e poi condannato come mandante degli omicidi Tate e La Bianca, perpetrati dalle ragazze sue seguaci soggiogate dal suo carisma. Dall'altra Vincent Bugliosi, il pubblico ministero che lo portò alla sbarra.

Non si tratta, beninteso, di un resoconto stenografico delle udienze: "Non volevo realizzare un documentario dal vivo sul processo Manson", sottolinea infatti Emanuele Bilotta, autore e regista della piéce. Piuttosto, a scontrarsi sul palco non sono soltanto accusato e accusatore, ma anche i due mondi, i due immaginari dei quali i personaggi fanno parte. L'America repubblicana e fieramente borghese di Nixon contro la gioventù ribelle e sognatrice che in quegli anni si opponeva alla guerra del Vietnam e inneggiava alla musica, al sesso e alla droga.

Il Manson che Bilotta dipinge è "fisicamente agli antipodi con l’originale: alto, biondo e con gli occhi chiari", interpretato efficacemente dal fisico da danzatore di David Capoccetti. Alberto Brichetto incarna il pm Bugliosi, mentre in mezzo c'è la brava Ludovica Resta che riesce a suddividersi credibilmente tra i due ruoli di Susan Atkins e Linda Kasabian, testimoni chiave del dibattimento. Così, con il prosieguo della narrazione, che dal racconto delle stragi si sposta gradualmente in tribunale e nel frattempo esplora anche i ricordi e le ossessioni dei protagonisti, emerge una figura di Charles molto meno piatta e scontata di quel simbolo che è finito per diventare nel corso degli anni.

Un Charles intrinsecamente contraddittorio, che combatte contro la società ma è allo stesso tempo un frutto delle sue ingiustizie, che predica l'amore libero ma intende raggiungerlo attraverso azioni di odio e di morte. Che viene giustamente condannato come sanguinario criminale, ma intanto a giudicarlo è un sistema che, almeno a livello morale, non è in fondo meno colpevole di lui.


Teatro Trastevere - Via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5814004 (dalle 19) - 335/6874664 - 328/3546847, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.30

Articolo di: Fabrizio Corgnati
Grazie a: Vania Lai, Ufficio stampa Teatro Trastevere
Sul web: www.teatrotrastevere.it

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