Cercando segnali d’amore nell’universo - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Domenica, 22 Febbraio 2015 

Dal 19 febbraio all’ 8 marzo, Luca Barbareschi porta sul palco del Teatro Manzoni di Milano, un “one man show”, Cercando segnali d’amore nell’universo, spettacolo autobiografico che nasce dalla voglia di festeggiare con il pubblico i suoi 40 anni di carriera. Un viaggio attraverso la sua vita, per ricordare le persone che ne hanno fatto parte e le esperienze, positive e negative, che l'hanno costellata; ma anche un tributo alla musica, ancora di salvezza in varie fasi della sua esistenza, che con il suo linguaggio universale finisce con l'abbracciare tutto e permettere alla vita di continuare a fluire. Chiara Noschese ne cura la regia. Ad accompagnarlo sul palco l'amico Marco Zurzolo, al sax con la sua band: al piano Mario Nappi, alla chitarra e voce Antonio Murro, al contrabbasso Diego Imparato ed alla batteria Gianluca Brugnano.

 

Casanova Teatro presenta
Luca Barbareschi in
CERCANDO SEGNALI D’AMORE NELL’UNIVERSO
con Marco Zurzolo 5tet
sax Marco Zurzolo - piano Mario Nappi - chitarra e voce Antonio Murro - contrabbasso Diego Imparato - batteria Gianluca Brugnano
regia Chiara Noschese

 

Ha una sorta di ansia Barbareschi sul palco. É come se non sapesse ancora se parlare o tacere, perchè entrambi generano dolore. Come se volesse fuggire da se stesso, in una corsa continua, senza voltarsi per paura di doversi vendicare. Ma poi decide di parlare, di raccontare, di mettere la distanza tra sè e i ricordi. Lo fa con ritmi serrati, senza pausa, in un vertiginoso vortice dove tutto diventa teatro, con i personaggi, le parti, le entrate e le uscite di scena, le comparse, Enrico V, Riccardo III, David Mamet, il Principe Salina e.... la musica.

E quell'ansia, che pervade un po' l'intero spettacolo, lascia spazio ad immagini, parole evocative, suoni, aneddoti e divertimento. Un Barbareschi piccolo come un fagiolo nella pancia della mamma sale sul piroscafo diretto a Montevideo, dove i genitori si sono imbarcati per cercare fortuna. Arriva in una terra con altri odori, colori, sciamani, dove nasce e cresce, tra dulce de leche e improponibili passeggiate sulle Ande in compagnia del padre, un ingegnere teatralmente ingombrante e volitivo che impone le sue scelte mentre la mamma, di origine ebraica, si rinchiude sempre più nel suo mondo di libri.

Tutto poi si sussegue: la separazione dei genitori, la solitudine, lo smarrimento, le zie comprensive, l'imposizione della famiglia allargata da parte del padre. Ma anche la sua “prima messa dell'orrore”, dove il prete Don Giuseppe gli ruba l'innocenza lasciandogli sulla pelle il sapore di orrore e vergogna. Il liceo milanese, la musica, i compagni, la maturità. La battaglia col padre per fare l'attore, che resta come una “ferita ricevuta il giorno di San Crispino" mista a grande fierezza. E gli esordi artistici, i successi a New York, la droga, il sesso, lo stordimento di vivere sopra le righe, il cinema, il teatro.

C'è anche la parentesi politica: "In Sicilia non importa far male o bene: il peccato che noi siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di fare. E dopo sarà diverso, ma peggiore. Noi fummo i gattopardi, i leoni: chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene; e tutti quanti, gattopardi, leoni, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra”.

C'è anche spazio per l'amarezza per non aver riconosciuto l'amore, non averlo saputo custodire, per il male fatto ai figli, ripercorrendo il tracciato del padre, imponendo come lui traslochi, famiglie allargate, separazioni. E quando l'ansia lo prende e vorrebbe urlare “il mio regno per un cavallo”, si attacca alla chitarra o al piano, ed un tappeto musicale volante, sia Mozart, James Taylor, Bill Evans, Chico Buarque o Elton John, lo porta via dai ricordi dolorosi ed invade di note contagiose di vita, il bel teatro Manzoni.

Spettacolo interessante, carico di energia vitale, a tratti travolgente a tratti, pochi, leggermente ansiogeno.


Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 800914350, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietti: poltronissima € 32,00 - poltrona € 21,00 - giovani fino a 26 anni € 15,00

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Rita Cicero Santalena, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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