C’e’ qualche cosa in te… - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Mercoledì, 21 Gennaio 2015 

"C’è qualche cosa in te…", il lavoro che Enrico Montesano porta in scena sulle tavole del Sistina fino al 25 gennaio è una gradevolissima passeggiata fra i brani più belli della commedia musicale italiana. La pièce, oltre a celebrare grandi artisti del teatro, diverte il pubblico grazie all’inossidabile vis comica del protagonista.

 

C’E’ QUALCHE COSA IN TE...
di Enrico Montesano
con Enrico Montesano
e con Ylenia Oliviero, Michele Enrico Montesano, Marco Valerio Montesano
coreografie di Manolo Casalino
scenografie di Gaetano Castelli
musiche originali di Renato Serio
brani storici di Claudio Mattone, Gorni Kramer, Renato Rascel, Armando Trovajoli, Pietro Garinei e Sandro Giovannini

 

Rende omaggio a Renato Rascel interpretando "L’uomo inutile", veste i panni dell’inossidabile "Torquato, il pensionato" che si presenta al grido dello slogan “anziani di tutto il mondo, unitevi!”, si incatena alla botte che conteneva litri di vino “cannellino” in "Rugantino", ricorda i deleteri consigli di Santa Pupa di "Se il tempo fosse un gambero" e duetta con un compagno di scena per ricreare la coppia Dapporto−Gandolfi di "Giove in doppio petto". Insomma, è una ricca carrellata di personaggi, di scene, di canzoni, di sketch tratti dai migliori testi della ditta G&G - ovvero Garinei e Giovannini - il lavoro che Enrico Montesano porta in scena al Sistina fino a domenica 25 gennaio.

L’artista romano, grande interprete dell’enorme patrimonio teatrale italiano, ha scelto come titolo di questo spettacolo che celebra la commedia musicale "C’è qualche cosa in te…", richiamando alla mente il celebre pezzo cantato in "Buonanotte Bettina" da Walter Chiari e Delia Scala.

Ad affiancare in scena Montesano, quattrodici performers che si muovono con disinvoltura tanto nel ballo quanto nel canto e nella recitazione. A loro è affidato sin dall’inizio il compito di evocare a livello iconografico i personaggi dei vari lavori omaggiati nello spettacolo, muovendosi nell’ambito della scenografia studiata da Gaetano Castelli, a sua volta arricchita da un centinaio di coloratissimi e preziosissimi costumi. Le musiche originali ideate da Renato Serio sono intervallate dalle storiche canzoni scritte da Claudio Mattone, Gorni Kramer, Renato Rascel, Armando Trovajoli, Pietro Garinei e Sandro Giovannini.

La vicenda. Enrico Montesano veste i panni di Nando Ciavatta - Ciavatta e non Ciabatta perché pure il cognome è romano doc -, custode di un deposito di abiti di scena situato nel sottoscala di un teatro. A fargli compagnia è il merlo indiano Giuseppe, meglio detto “il becco della verità”, che non manca di commentare le vicende di cui è testimone con un’unica, ma sempre efficace, imprecazione. Un giorno appare Delia (Ylenia Oliviero), “un’impunita” con cui Nando in un primo momento entra in attrito per la sua ignoranza in materia artistica e per la sua preparazione da internauta indefessa, ma con la quale nel giro di poco instaura un simpatico rapporto di amicizia, condito da battibecchi e gradevoli frecciatine. La situazione si complica quando arriva Niccolò Gerini (Michele Enrico Montesano), avvocato della Global Operator di Servizi Integrati, ossia della società che intende trasformare il teatro in centro commerciale. La rabbia di Nando per l’incommensurabile danno compiuto al patrimonio culturale italiano e per l’arbitrarietà della decisione, è amplificata dal fatto che lo stile della raccomandata di sfratto denuncia una totale mancanza di rispetto per ciò che il palcoscenico rappresenta. Non si spiegherebbe altrimenti la decisione di scrivere “teatro” con la lettera minuscola e “centro commerciale” con le maiuscole. Ciavatta, anche aiutato dal “garzone del bar-ragazzo tuttofare” (Marco Valerio Montesano), le tenta tutte - proteste, scioperi della fame, minacce di ritorsioni legali -, ma non riesce a sortire alcun effetto. Ad un certo punto, però, la vicenda cambierà direzione prendendo la rotta che solo il valore del rapporto umano onesto e sincero è in grado di suggerire.

Questa, in sintesi, è la storia. Ma, nella pièce, c’è molto di più. Il deposito di cui Nando è custode, conserva e preserva abiti preziosi perché appartenuti ad esibizioni di colonne portanti dell’arte. E questi meravigliosi costumi sono permeati di magia perché consentono, a chi li indossa, di recitare, cantare e ballare con grazia e disinvoltura. Così Montesano mette la giacchetta che fu di Rascel in "Un paio d’ali" ed interpreta "L’uomo inutile", veste i panni della contadina corteggiata da Carlo Dapporto ed accompagnato dal figlio-barman canta "Quant’è buono il bacio con le pere", indossa la cocolla delle suore e richiama l’episodio in cui Santa Pupa offre i consigli amorosi all’ingenua Adelina nel famoso «strofinate−ce−te−ce» della commedia "Se il tempo fosse un gambero", prende sottobraccio la bella Ylenia Oliviero ed assieme a lei interpreta "C’è qualche cosa in te" di "Buonanotte Bettina", ricorda le sue disavventure amorose legate alla macchina con sedile reclinabile ripescando la gag di "Beati voi". E ancora, nello spettacolo c’è spazio per l’interpretazione di "Donna, tutto si fa per te" tratto da "Un trapezio per Lisistrata", "Roma nun fa la stupida stasera" di "Rugantino", "Se il tempo fosse un gambero" dell’omonima commedia, "Non so dir ti voglio bene" di "Un paio d’ali", "Gente matta" di "Ciao, Rudy", e tanto altro ancora.

Lo spettacolo si chiude con la parata di artisti che escono alla ribalta abbigliati con lustrini e cilindro, in perfetto stile Chorus Line, richiamando così la scena finale di "Bravo!", l’impegnativo lavoro che l’eclettico Montesano portò in scena a partire dal 1981.

In questo spettacolo, vivace e divertente, l’ex Rugantino dà il meglio di sé muovendosi con la padronanza che gli è propria, mettendo in luce quanto di più prezioso abbia fatto all’interno di questo straordinario palcoscenico e valorizzando ulteriormente la pregiata eredità artistica lasciata al teatro italiano da Pietro Garinei e Sandro Giovannini.

 

Teatro Sistina - via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/4200711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 - domenica dalle 11.00 alle 19.00
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domeniche ore 17
Biglietti: poltronissima € 44, poltrona e prima galleria € 39.50, seconda e terza galleria € 34


Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Federica Fresa e Laura Fattore, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.it - www.facebook.com/teatrosistinaroma - www.twitter.com/teatrosistina

TOP