Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni - Teatro India (Roma)

Scritto da  Lunedì, 10 Novembre 2014 

Il Teatro di Roma dedica una retrospettiva al lavoro della compagnia Deflorian/Tagliarini che dal 4 al 16 novembre abita il Teatro India con la Trilogia dell'Invisibile, l’articolato progetto teatrale che si compone di 4 spettacoli, 4 incontri e 1 mise en espace. Un mosaico di parole, immagini, senso e pensieri, per rendere visibili al pubblico quei fili che hanno composto il loro percorso creativo. L'incipit è affidato al successo della scorsa stagione, "Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni".

 

Produzione Planet3 & dreamachine in coproduzione con Teatro di Roma, Romaeuropa Festival 2013, 369 gradi presenta
CE NE ANDIAMO PER NON DARVI ALTRE PREOCCUPAZIONI
ispirato a un’immagine del romanzo di Petros Markaris "L’esattore"
un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
con Daria Deflorian, Monica Piseddu, Antonio Tagliarini e Valentino Villa
collaborazione al progetto Monica Piseddu e Valentino Villa

 

Ad attendere gli spettatori che assistono a “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioniun progetto fortemente sperimentale e coraggioso.

Abbandonate dunque ciascuna delle vostre costruzioni, lasciate fuori le attese e apritevi all’inconsueto spettacolo che rompe gli argini di quelle rigide e consolidate sovrastrutture su cui abbiamo fondato la nostra esistenza.

Siate pronti a irrompere nello spaccato dei nostri tempi, edificato sulla necessità di costruire e definire. Sempre e a qualsiasi costo.

Il messaggio è forte ed è immediato. Prendendo spunto da quattro storie di vita, quatto volti di donne, quattro identità che avrebbero potuto appartenere a ciascuno di noi, si narra la forza e la difficoltà di dire no e starci dentro. Il caos è fuori, nelle strade, nella pioggia battente, nelle saracinesche abbassate di un’Atene disastrata. Dentro può essere, ed è, semplicemente no.

In un disegno d’autore aperto al pubblico, ci si interroga su quei pensieri che non vanno da nessuna parte, su cui preme lo sfondo, la crisi, il rumore del silenzio. Pensieri resi nella voce e nel corpo, che Monica Piseddu in particolare ha saputo tingere di verità.

Gli attori scelgono di raccontarsi nella difficoltà di indossare quei panni, quelli di chi ha deciso di andarsene in una notte qualunque per farsi da parte. Cos’altro avrebbero potuto fare d’altronde? Scimmiottare, drammatizzare, attraversare quell’ultimo istante di vita? Raccontarci come scende il silenzio tra le mura di una vecchia casa?

Semplicemente no.

Semplicemente una fotografia. In mezzo al buio. Dove tutto è immobile e niente ha volto. La fotografia che nessuna parola o scena avrebbero potuto raccontare.

Seppure questo non-spettacolo dovesse chiudere il sipario, la memoria con la sua forza ne terrà sempre traccia tra quanti, come me, vi si sono amabilmente abbandonati.

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi), Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684.000.346
Orario spettacoli: tutte le sere ore 21, domenica ore 18


Articolo di: Chiara Di Pietro
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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