Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni - Teatro Filodrammatici (Milano)

Scritto da  Lunedì, 09 Marzo 2015 

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini presentano al Teatro Filodrammatici di Milano due loro lavori: dal 5 all’8 marzo è andato in scena “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni”, ispirato al romanzo del 2011 “L’esattore” (edito da Bompiani), dello scrittore greco Petros Markaris, nel quale si racconta di quattro pensionate che decidono di suicidarsi perchè non arrivano a fine mese; dal 10 al 15 marzo seguirà invece “Reality”, tratto da 748 quaderni in cui una donna polacca, Janina Turek, ha annotato ossessivamente per circa mezzo secolo la sua quotidianità. Colpisce lo stile destrutturato e destrutturante, privo di modalità narrativa, capace però di veicolare immagini evocative e costruire al contempo un reale schiacciante, un caos “di fuori” che ti viene addosso, ti spinge, ti preme contro.

 

CE NE ANDIAMO PER NON DARVI ALTRE PREOCCUPAZIONI
ispirato a un’immagine del romanzo di Petros Markaris “L’esattore”
un progetto di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
con Daria Deflorian, Monica Piseddu, Antonio Tagliarini e Valentino Villa
una produzione A.D. in coproduzione con Teatro di Roma / Romaeuropa Festival 2013/ 369 gradi in collaborazione con Festival Castel dei Mondi

 

Appare dapprima poco credibile Daria Deflorian quando si stacca dal terzetto dei colleghi con cui sottovoce parla e, dal fondo del palco, si dirige verso il pubblico. “Non siamo pronti,” dice con una faccia segnata, dai lineamenti tirati. “Non è uno scherzo, continua, né un annuncio di qualche minuto di ritardo. Non siamo pronti a raccontare una storia così drammatica, che è presa sì da un romanzo, ma è troppo verosimile rispetto alla realtà. Ci siamo persi tra sgomento e disagio nel tentativo di raccontarvi la storia di questo suicidio”, prosegue.

Un collega dal fondo del palco si avvicina, e aggiunge, “Non ho neanche la forza di fare o dire nulla. Mi siederei qua, in silenzio, su una sedia, come mi capita di fare a casa”. Ed in effetti sta seduto, immobile ed in silenzio per diversi minuti. “Ehi bello”, mi verrebbe da dirgli, non sono venuta a teatro per vederti seduto su una sedia; mi ci affloscio anche io a casa, ci cado pesantemente senza speranza quando sento le notizie date alla radio. Non vedo più televisione da anni, perchè le sue immagini mi feriscono. Ma anche le notizie alla radio erodono giorno per giorno la mia fiducia, il senso che ho della società, la mia voglia di cercare persone con cui parlarne.

Ed ecco che, improvvisamente, gli attori sul palco sembrano aver sentito la mia esclamazione. Cominciano allora a pronunciare parole ed ognuna di esse, come un suono, un luogo, un'idea, una fotografia, riversa la sua forza all'impazzata, senza ordine, sul palco, dove prende forma questo universo caotico di fuori che preme contro. Le saracinesche abbassate dei negozi, come occhi già chiusi sulla vita, la serranda rotta, irreparabile perchè la ferramenta non ha più pezzi di ricambio, i licenziamenti, le medicine che mancano, le pensioni ridotte, la cacofonia della vita, la rabbia della gente, gli ospedali senza dottori, desolazione, solitudine, disperazione.

E poi il grido; piccolo, corto, semplice, appena un monosillabo delle quattro pensionate: “No! Così non ci stiamo, ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni”. Il caos resta fuori, insieme all'insostenibilità della vita; dentro, in quel piccolo appartamento di periferia, tutto è candido, ordinato, pulito. É li che decidono di morire, tra vodka e sonniferi, di passare quella linea di liberazione oltre la quale tutto è aldilà della vita. Ma come si è arrivati sino a lì? Ed un brivido mi percorre perchè tutto diventa comprensibile…

 

Teatro Filodrammatici - via Filodrammatici 1, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/36727550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 21, mercoledì e venerdì ore 19.30, domenica ore 16
Biglietti: intero 20 euro, convenzionati 16 euro, under 25 13 euro, over 65 10 euro

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Antonietta Magli, Ufficio stampa Teatro Filodrammatici
Sul web: www.teatrofilodrammatici.eu

TOP