Ce lo chiede l’Europa - Teatro Sette (Roma)

Scritto da  Martedì, 16 Febbraio 2016 

Una sorta di cabaret musicale quello proposto da Fabio Avaro e Vanina Marini, fino al 21 febbraio in scena al Teatro Sette di Roma. Un bando promosso dall’Unione Europea è il fulcro attorno a cui gira l’incontro improbabile tra una regista, un attore che ha rinunciato alle sue aspirazioni ed un trio inedito di suonatori di ukulele.

 

Daunideadi presenta
Fabio Avaro in
CE LO CHIEDE L’EUROPA
scritto da Fabio Avaro, Luca Sgamas, Vanina Marini
con Vanina Marini e la Banda dell’Uku (Fabrizio Sartini, Luca Sgamas e Emiliano Giuliano)
regia Vanina Marini
disegno luci Maximiliano Lumachi

 

In tempi di crisi, anche in teatro si fa quel che si può per recuperare finanziamenti. In questo senso l’Unione Europea offre buone opportunità, ma bisogna adeguarsi ai canoni imposti dai bandi se si vuole sperare di ottenere i fondi in gara.

Partendo da questo pretestuoso spaccato, Fabio Avaro e Vanina Marini mettono su un cabaret travestito da commedia in due atti, supportati dagli scanzonati interventi musicali del gustoso trio di ukulele, la Banda dell’Uku.

Lei è una regista di teatro “impegnato” (possiamo dire così?), che si vede abbandonata, ad appena un’ora dal debutto del suo spettacolo, dall’attore protagonista, nientemeno che Giorgio Albertazzi. Proprio quando in platea si sarebbe seduto il commissario europeo responsabile dell’assegnazione dei fondi del famoso bando. Commissario tra l’altro amico di famiglia della regista, italianissima circostanza di per sé. L’amicizia non basta, occorre che qualcosa gli venga mostrato: la regista ha assolutamente bisogno di andare in scena, tanto da lasciarsi convincere a sostituire il maestro Albertazzi con Gianni, attore fallito e attualmente cameriere del bar del teatro, che a suon di chiacchiere ed ironia, ottiene la parte.

Oltre ad essere agli antipodi di Albertazzi, Gianni è anche convintamente antieuropeista, il che darà adito ad una serie di fraintendimenti, siparietti e situazioni equivoche.

Assolutamente degno di nota il contributo della Banda dell’Uku, presente sul palco a dialogare con gli interpreti tramite la musica, rigorosamente arrangiata per trio di ukulele, ma non solo. Molto godibili i loro interventi e la loro interazione con la storia, ottimi musicisti che danno il giusto brio ad uno spettacolo che, come detto in apertura, si pone a metà tra il cabaret e la commedia.

Se il primo atto racconta le prove di questa neonata e improvvisata compagnia, il secondo è il vero e proprio debutto dello spettacolo. Viene da chiedersi se, se davvero ci fosse un commissario europeo in platea, assegnerebbe o meno il finanziamento a questa stramba compagnia!

 

Teatro Sette - via Benevento 23, 00161 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.44236382, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: dal lunedì al sabato 10.30-21.00; domenica 16.00-18.00
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 18.00
Biglietti: intero € 22, ridotto € 17 (prevendita compresa)

Articolo di: Sabrina Fasanella
Grazie a: Sara Battelli, Ufficio stampa Compagnia
Sul web: www.teatro7.it

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