Cassandra, o del tempo divorato - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Sabato, 22 Ottobre 2011 
Cassandra, o del tempo divorato

Dal 19 al 23 ottobre. “Cassandra, o del tempo divorato”, con Elisabetta Pozzi, dopo una intensa tournèe estiva, tra teatri antichi e festival nazionali, giunge a Roma, al Teatro Vascello. Una rivisitazione del mito di Cassandra che prende spunto dalle opere di Eschilo, Euripide, Christa Wolf‚ Wislawa Szymborska‚ Baudrillard, e con i contributi originali di Massimo Fini, che mette in luce l’aspetto essenziale di questa eroina classica: la consapevolezza della solitudine.

 

Mistras/Mda Produzioni Danza presenta

CASSANDRA o del tempo divorato

da Omero, Eschilo, Euripide, Seneca, Jean Baudrillard

e con il contributo di Massimo Fini

drammaturgia Pozzi- Gatti

coreografie Aurelio Gatti

musica originale Daniele D'Angelo

costumi Livia Fulvio

con Elisabetta Pozzi, Hal Yamanouchi

e Carlotta Bruni, Rosa Merlino, Martina Armaro

luci Stefano Stacchini

realizzazione scene Capannone Moliere

 

Una solitudine predestinata dagli dei; Cassandra, infatti, fu istituita da Apollo sull’arte profetica ma, al momento di ripagarlo offrendosi a lui, ella si negò, e l’amante deluso le sputò in bocca togliendole il dono della persuasione. Prevedere ma non poterlo comunicare, non riuscire a far passare il messaggio, a convincere l’altro delle proprie visioni. 

Un dono che diviene impotenza e si trasforma in vera e propria tragedia. La tragedia dell’isolamento, della non comunicazione, dell’impossibilità di essere creduta e ascoltata a causa di un diverso linguaggio.

Un linguaggio evocato, vicino al sogno, alla visione interna; propria delle donne che ancora sanno ascoltare, ma lontano per coloro che hanno rinunciato all’identità femminile e agli uomini che basano la loro vita sul valore della forza, della ragione e della violenza.

Una scena minimalista per una Elisabetta Pozzi sola in scena, con il dramma della sua eroina: un’eroina che urla, strepita, sente voci, cerca di comunicare ma non può farlo; un’eroina che nell’immaginario collettivo ha una luce molto forte, avvolta da un alone di mistero e, nello stesso tempo, di sensualità e malinconia. Il fascino dell’attrice, la sua freddezza e la sua forza espressiva incarnano bene quelle del personaggio mitologico. Lo spazio scenico è condiviso con due danzatrici (Carlotta Bruni e Rosa Merlino) e il mimo giapponese Hal Yamanouchi. Molto belli i movimenti scenici, il lavoro sui pieni e i vuoti dei corpi; contrappunto riuscito all’attrice.

Cassandra è, in questa scrittura drammaturgica di Elisabetta Pozzi e Aurelio Gatti, una donna contemporanea che viaggia dal passato al presente, ripercorrendo ciò che mai muta, ciò che dal passato ci si è portati, come un fardello di ombra, nel mondo di oggi.

Molto belle ed evocative le musiche e gli ambienti sonori di Daniele D'Angelo, che sembrano costruire, attraverso il solo suono, sulla scena neutra dei veri e propri ambienti diversi, di una realtà interna ed esterna all’eroina classica. Inopinabile la bravura di una delle più affidabili attrici italiane, un lavoro ben riuscito e da vedere per coloro che amano l’unione tra danza e teatro; per chi ama entrare nel mondo del teatro, attraverso i suoi strumenti insostituibili, il corpo e la voce degli attori; per coloro che riescono a farsi condurre in un vero e proprio viaggio spazio-temporale nella scrittura scenica.

 

Teatro Vascello – via G. Carini 78 (Monteverde Vecchio), Roma

Per informazioni: telefono 06/5881021 – 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario botteghino: lunedì dalle ore 10 alle ore 17, dal martedì al venerdì dalle ore 10, sabato dalle ore 16, domenica dalle ore 15

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18

Biglietti: intero € 15,00 - ridotto € 12,00

 

Articolo di: Laura Sales

Grazie a: Cristina D’Aquanno, Ufficio Promozione e Comunicazione Teatro Vascello

Sul web: www.teatrovascello.it

 

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