Casalinghi Disperati (Disperate Househusbands) - Teatro de' Servi (Roma)

Scritto da  Venerdì, 26 Settembre 2008 

Teatro de’ Servi, Roma. Dal 23 settembre al 12 ottobre 2008. Parafrasando il titolo di un celebre serial oltremanica, arrivano a teatro i “Casalinghi Disperati”, storia di 4 protagonisti maschili alle prese con l’amore e l’odio per le loro ex-mogli, in bilico tra la gioia di ritrovarsi single e la disperazione si sentirsi dei perdenti.

 

 

Dal 23 settembre al 12 ottobre 2008

Al TEATRO DE’ SERVI, Roma

 

I PICARI  presentano

CASALINGHI DISPERATI

Disperate househusbands

di Cinzia Berni e Guido Polito

con  Roberto D’Alessandro, Gianni Cannavacciuolo, Nicola Paduano, Mauro Serio

regia di Renato Giordano

 

Parafrasando il titolo di un celebre serial oltremanica, arrivano a teatro i “Casalinghi Disperati”, storia di 4 protagonisti maschili alle prese con l’amore e l’odio per le loro ex-mogli, in bilico tra la gioia di ritrovarsi single e la disperazione si sentirsi dei perdenti.

Alberto, Giulio e Luigi sono tre mariti alle prese con le problematiche moderne del divorzio, vivono in un'armonia forzata in una casa non loro, dove sono stati appoggiati in quanto mariti “invisibili”. Tra loro si stabilisce un buon clima, vivono delle loro piccole storie, sempre alle prese con l’odio verso la moglie prima tanto amata, perché come dice uno dei protagonisti, “si può odiare una persona solo dopo averla amata. Se non la odi è perché non te n’è mai fregato niente”.

A loro presto si aggiunge Attilio, altro quarantenne con le medesime problematiche ad uno stadio meno avanzato, in quanto la moglie l’ha appena lasciato.

Alberto, Giulio, Luigi e Attilio sono quarantenni, sono lo specchio dell’uomo di oggi, sempre alle prese con una stabilità emotiva precaria, minato nel ruolo di maschio da quello di una donna mai presente, neanche in scena, ma di cui si percepisce la violenta emancipazione voluta (o subita), dal carattere dominante, madre forte ma senza mezzi termini, senza seconde chance da offrire.

Loro invece sono goffi, fragili, piangono, si disperano, non sanno cucinare e non sanno fare le pulizie… uno è gay, l’altro ha rinunciato all’amore e al sesso, quell’altro salta di letto in letto o si getta a capofitto nel mangiare. Vie di fughe dalle scelte sbagliate intraprese, ricerca di un alternativa plausibile e meno dolorosa possibile. Sono padri amorevoli, loro malgrado lontano da quei figli che sentono al telefono e che vorrebbero con loro.

“Casalinghi Disperati” è una commedia piacevolissima, dove dietro una timbrica leggera e scanzonata si nascondono, neanche tanto, problematiche sociali attuali ed importanti, piccole e grandi storie di comica disperazione quotidiana in cui tante, troppe persone troverebbero riscontro.

Gli attori sono bravi, tutti, con la piacevole sorpresa di un Mauro Serio alle prese con inaspettate e riuscite tonalità drammatiche e un Gianni Cannavacciuolo sempre in ottima forma ma che ogni tanto vorremmo vedere lontano dal cliché della macchietta gay. Ritmo sempre in alto in un testo che nasconde trappole e insidie a livello di regia eppure reso in modo pulito e scorrevole. Insomma, si ride tanto e si riflette altrettanto.

La regia di Renato Giordano è decisa in scelte stilistiche originali, in quella scena che vuole sembrare un evento quotidiano non così lontano da noi spettatori, dove la pasta è cucinata davvero, l’acqua è acqua vera che scorre dai rubinetti, le canne sono canne.

 

 

 

Articolo di: Mario Fazio

Grazie a: Ufficio Stampa Fabi-Ghinfanti

Sul web: www.ilteatrodeipicari.com - www.robertodalessandro.it - www.teatroservi.it

 

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