Cara Utopia - Teatro Flavio Vespasiano (Rieti)

Scritto da  Domenica, 27 Luglio 2014 

Arrivata l’estate è risaputo che per vedere qualcosa di interessante ci si deve spostare dalla capitale in cerca di luoghi più freschi e creativi come solo i festival estivi sanno essere; il RIC - Regione Invasioni Creative Festival 2014 svoltosi a Rieti ed organizzato dall’ATCL (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio) ha indubbiamente rappresentato una di queste splendide occasioni. Causa pioggia la prima assoluta di “Cara Utopia” della compagnia Nuove Officine, originariamente prevista nel chiostro di Sant’Agostino, è stata dirottata all'interno del meraviglioso Teatro Flavio Vespasiano di Rieti; così noi spettatori ci siamo accomodati sul palco e lì ad aspettarci c’era lei, Pasqualina.

Produzione Nuove Officine presenta
in collaborazione con ATCL Lazio e RIC Festival 2014
CARA UTOPIA
drammaturgia Maria Teresa Berardelli
traduzione, adattamento e regia Marianna Di Mauro
con Claudia Crisafio
aiuto regia Dimitri D’Urbano
scene e costumi Giulia Olivieri
foto di scena Ciro Meggiolaro
trucco Valentina Parrino
teaser Alessandro Formica 

Una donna anziana con vestito a fiori, cappottino rosso, calzettoni rotti e scarpe vecchie, tutta ricurva su se stessa, muove le mani come facesse una qualche stregoneria; sul palco con lei una scenografia naturale di piante e terra, ad indicare forse che è all’aperto che la incontriamo perché lei “una casa tutta sua non l’ha mai avuta”. Pasqualina aspetta, ma non solo noi, è finalmente giunta la sua occasione, la possibilità di realizzare il sogno di una vita: diventare una cuoca. Così, mentre si dirige incontro al suo destino, ripassa il menù - tutto di tradizione pugliese - e, ascoltandola e vedendola ripetere i gesti delle sue ricette, “il cucinare” si trasforma in un’arte magica e nel teatro si avverte quasi il profumo di quei “porceduzzi” fritti e ricoperti di miele che tanto ama preparare.

E’ proprio da quei movimenti che richiama alla sua mente i ricordi dell’infanzia, di quando da bambina aiutava la nonna nell’orto, di quando suo padre e poi sua madre sono morti, di quando anni dopo anche la nonna l’ha lasciata e Pasqualina si è dovuta trasferita a Roma - che lei immaginava come una campagna un po’ più grande - per pulire e cucinare nella imponente casa della signora Lucia.

Alla morte anche di questa, inizia per la nostra eroina un periodo di vagabondaggi; tutto ciò che le accade è reso molto più empatico e a tratti doloroso dall’ingenuità e dalla purezza con cui Pasqualina descrive il suo vivere in strada: la ricerca di un riparo per la notte, i morsi della fame che l’hanno portata quasi sino allo stremo, le conoscenze e amicizie nate dal dono di un pezzo di pane, di uno shampoo o di alcuni vestiti che ormai qualcuno ha abbandonato in lavanderia.

Un momento davvero intenso è sicuramente quello della violenza sessuale in cui l’abilità dell’attrice e la presenza tangibile della regia nel lavoro sulle pause e nel piccolo gesto che anticipa la parola donano una potenza evocativa e simbolica decisamente incisiva.

Il lavoro sul personaggio è davvero minuzioso, ogni movimento, sguardo, respiro lo caratterizzano rendendolo credibile dalla prima all’ultima parola. Bravissima Claudia Crisafio che, seppur messa a dura prova da un punto di vista sia fisico che emotivo, ne riesce completa e forte come Pasqualina quando arrivata la sua occasione si risolleva - metaforicamente e letteralmente - perdendo per un attimo la sua gobba e le sue rughe tanto da sembrar essere tornata giovane in quel momento di felicità ed emozione. Non sappiamo come si conclude la sua storia ma nulla potrà andare male con la collana di sua nonna al collo e tutti quei santini ingialliti tenuti al sicuro nelle mutande.
Buona fortuna Pasqualina!

 

La Compagnia Nuove Officine
Nuove Officine è una compagnia di recente formazione con base a Roma. Fin dall’inizio della sua attività cerca una propria originalità di visione e nella continua ricerca di rinnovamento non smette di interrogare il presente. Fondata da Marianna Di Mauro e Roberto Sonica, si avvale fin da subito di collaboratori che resteranno con continuità all’interno del gruppo. Tra questi Claudia Crisafio, insieme alla quale prende vita Cara Utopia l’ultimo lavoro della compagnia.

 

Teatro Flavio Vespasiano - via Garibaldi 267, 02100 Rieti
Per informazioni sul festival: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 06/45426982 - 331/3863488
Orario spettacolo: giovedì 24 luglio 2014, ore 21:00

 

Articolo di: Chiara Girardi
Grazie a: Ufficio stampa Amelia Realino
Sul web: www.atcllazio.it - www.ric-festival.it

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