Caligola 2000 - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Mario Fazio Sabato, 14 Giugno 2008 

Teatro dell’Orologio, Roma. Dal 3 al 15 Giugno 2008. C’è poco da soppesare le intenzioni di Daniele Scattina, quando ad accoglierci sono un paio di gambe spalancate che cingono completamente la scena e al centro non troviamo il frutto più dolce, ma la madre di tutte le madri. Caligola 2000

 

Di Daniele Scattina

Con Rita Gianini, Valeria Meoni, Claudia Salvatore, Ercole Ammiraglia, Marco di Campli San Vito, Gianfranco Fuggetta, Massimiliano Magni, Daniele Scattina

Aiuto regia: Roberta Marcucci e Claudio de Santis Coreografie: Valeria Meoni Scenografia: Katia Titolo Installazione: Gianvito Lo Greco Costumi: Silvia Nunzia Fotografia: Camilla Francisci Responsabile tecnico: Enzo Masci Ufficio Stampa: Alberta Spezzaferro Organizzazione: Silvia Nurzia, Cesare Nissirio, Barbara Vaccaro

 

Teatro dell’Orologio – Sala Orfeo - Via dei Filippini, 17 Roma - Tel. 06.6875550-06.68308735

Orari spettacoli: martedì- sabato ore 21.00 domenica ore 18.00

Prezzi: Intero 15 € Ridotto 10 € Tessera associativa 2 €

 

Arriva nello storico Teatro dell’Orologio di Roma, “Caligola 2000” spettacolo teatrale visceralmente sperimentale, dove un uomo prima e solo successivamente un imperatore, vive le ultime ore che lo porteranno inesorabilmente ad una scelta inaspettata per sfuggire alla alienazione di senechiana memoria.

C’è poco da soppesare le intenzioni di Daniele Scattina, quando ad accoglierci sono un paio di gambe spalancate che cingono completamente la scena e al centro non troviamo il frutto più dolce, ma la madre di tutte le madri, quando l’alcova di Caligola vive di manichini con falli, fiche e culi a emblema delle tre verità, quando la messa in scena è imperniata sulla fisicità, sui corpi il cui valore sessuale vale di più di quello puramente anatomico.

Intenzioni che potrebbero in un primo momento far pensare a scatenare scandalo a tutti i costi, a voler cavalcare quel commerciale e “cheap” bisogno di sessualità che ogni giorno telegiornali e spot ci inculcano in testa.

In realtà il teatro di Scattina è fatto di quei meccanismi classici (e un po’ telefonati) di teatro sperimentale alla Living Theatre, fatto soprattutto di “esercizio”, anche se qui potrebbe muoversi la critica del vorrei ma non posso, dell’autocastrazione registica in favore di una vendibilità del prodotto.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e ben rappresentati, tranne forse un paio di casi. Ma un teatro che vuole rovinare, discernere le carni, dilaniare le anime, mischiare nello stesso piatto sperma e immagini sacre,  non deve essere fatto necessariamente di rappresentazioni forti o di battute urlate… L’emozione, per non essere fine a se stessa, deve scaturire da sentimenti veri, umani, che l’attore mette in scena.

“Caligola 2000” è uno spettacolo che vuole essere visto da chi ha la mente non aperta ma sbragata come una porno star al finire della sua carriera, nel momento in cui si passa al fisting  in vece di falli che non si è più capaci di sentire.

Altrimenti è noia e totale incomprensione dei testi. Personalmente ho sempre pensato che lo sperimentale fa più bene agli attori che lo fanno che al pubblico che lo vede: come formazione è una mano santa.

Il Teatro dell’Orologio d’altra parte aiuta lo spettacolo, dal momento che spesso questo sperimentalismo è messo in scena nel più stretto contatto con il pubblico. Daniele Scattina scrive e mette in scena uno spettacolo forte ma senza farci troppo male, potrebbe esserci qualche bimbo in scena anche se a chiare lettere si legge “vietato ai minori di 14 anni”

 

 

Recensione di: Mario Fazio

Grazie a: Alberta Spezzaferro, Uff. Stampa

Sul web: www.teatrodellorologio.it

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP