Calendar Girls - Teatro Brancaccio (Roma)

Scritto da  Sabato, 14 Aprile 2018 

Fino al 15 aprile, al Teatro Brancaccio di Roma, la celebre commedia di Tim Firth, diretta da Cristina Pezzoli e arrivata al terzo anno di repliche in Italia. Un meraviglioso cast, quasi completamente al femminile, che affronta, con i toni della leggerezza, un tema doloroso come quello della leucemia, mettendo a nudo, nel vero senso della parola, sei deliziose donne di mezza età.

 

AGIDI e ENFI TEATRO presentano
Angela Finocchiaro e Laura Curino in
CALENDAR GIRLS
di Tim Firth
basato sul film Miramax scritto da Juliette Towhide & Tim Firth
traduzione e adattamento Stefania Bertola
regia Cristina Pezzoli
e con Ariella Reggio
e Carlina Torta, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro, Elsa Bossi, Stefano Annoni, Noemi Parroni
e con Titino Carrara
scene Rinaldo Rinaldi
costumi Nanà Cecchi
musiche originali Riccardo Tesi

 

La regista Cristina Pezzoli porta in scena, per il terzo anno, la versione italiana della commedia di Tim Firth, tratta dall’omonimo film che vide protagoniste Helen Mirren e Linda Bassett e basata su fatti realmente accaduti alla fine degli anni ‘90 in un paesino dell’Inghilterra.

Un gruppo di donne tra i 50 e i 60 anni, socie del Women’s Institute - organizzazione inglese di volontariato dal 1915 -, colpite dalla morte del marito di una di loro, Annie (Laura Curino), decidono di organizzare una campagna di beneficenza in favore dell’ospedale in cui l’uomo era ricoverato. Stanca della solita, grigia e poco convincente organizzazione del Women’s Institute, Chris (l’esuberante Angela Finocchiaro) propone alle sue amiche la realizzazione di un calendario alternativo, per incentivare le vendite: un calendario di nudo. Il loro nudo. Ma artistico, s’intende!

Le donne si trovano, dunque, messe a dura prova, combattute tra il desiderio di partecipare al progetto, per amore dell’amico scomparso, John, e il pudore nel mostrare la bellezza inconsapevole dei loro corpi imperfetti. Ovviamente tutte decideranno di partecipare: tra gag esilaranti che metteranno a nudo anche i tratti più caratterizzanti delle loro personalità, daranno vita a un calendario che supererà ogni aspettativa di successo e le cui vendite arriveranno alle stelle.

Il celebre testo di Tim Firth rappresenta un mix assolutamente vincente di diversi elementi. Prima di tutto il riferimento a una storia vera così originale e interessante, ma soprattutto la capacità di bilanciare l’aspetto fortemente drammatico che dà inizio all’azione con i toni della leggerezza - merita una menzione speciale la traduttrice Stefania Bertola, che, nell’adattamento italiano, ha saputo mantenere e ricostruire con maestria gli effetti comici. La regia della Pezzoli studia con minuzia ogni dettaglio: risulta evidente l’attenzione data ai singoli personaggi, ai loro caratteri così diversi - elemento sottolineato non solo dalla grande professionalità delle attrici ma anche dai coloratissimi abiti - e al rapporto che le lega.

La costruzione dei vari set fotografici è certamente la parte più deliziosa della messa in scena, soprattutto quella che riguarda la foto di gruppo, in cui tutte e sei si spogliano restando assolutamente coperte grazie a un acuto e complesso gioco scenografico. Interessante la scelta musicale di Riccardo Tesi: anche qui troviamo contrasti, tra la musica corale religiosa - che rappresenta principalmente il personaggio di Marie (Elsa Bossi), la noiosa organizzatrice - e le graffianti versioni blues che regala Cora (Matilde Facheris) al pianoforte.

La scenografia è affidata a Rinaldo Rinaldi, che crea un’interessante alternanza tra gli ambienti interni - la cupa chiesa in cui si riuniscono le donne - e gli esterni, una collinetta che scandisce il passare delle stagioni, coprendosi di neve o lasciando spazio ai meravigliosi girasoli, tanto amati da John.

“Calendar Girls”, per volere dell’autore, è sempre stato legato a un’iniziativa benefica, così com’era lo scopo originario del calendario. Anche la versione nostrana, dunque, ha scelto di proseguire in questa direzione, sostenendo l’Associazione italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma. Un messaggio profondo, dunque, ma portato avanti con il sorriso, come afferma la regista: “Credo che sia indispensabile agganciare la forza comica del testo anche a questo: è una risata in faccia alla morte, è la vitalità dei girasoli che cercano la luce opponendosi al buio dello sparire.”

 

Teatro Brancaccio - via Merulana 244, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.80687231, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Biglietti: da € 40 a € 20
Durata spettacolo: 1 ora e 50' circa senza intervallo

Articolo di: Chiara Bencivenga
Grazie a: Silvia Signorelli e Monica Menna, Ufficio stampa Teatro Brancaccio
Sul web: www.teatrobrancaccio.it

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