Caina - Sala Assoli (Napoli)

Scritto da  Italia Santocchio Mercoledì, 30 Gennaio 2013 

25 e 26 gennaio. Caina è Enza, una donna tormentata dalla vita, che ha imparato sin da piccola a non ricevere amore; cresciuta in un contesto di abbandono, ha sviluppato dentro di sé il rancore e l’indifferenza verso l’altro, ogni straniero. In una guerra tra poveri, Enza è sia vittima che assassina.

 

 

 

 

 

 

 

 

Jeu De Dames - Gioco di Dame Teatro-Associazione culturale
per Armando Fusco Produzioni presenta
CAINA
di Davide Morganti
con Luisa Amatucci e Gabriele Saurio
voce di Zahidad Isa Danieli
consulenza scenica Roberto Crea
immagini animate Michelle Fierro
costumi Antonella Mancuso
musiche originali Louis Siciliano
luci Gianni Netti
direttore di scena Alessandro Amatucci
regia Stefano Amatucci

 

 

Una storia tragica quella di Caina: donna, omicida, camorrista, cresciuta in un contesto di guerra ha sviluppato dentro di sé l’odio ed il rancore per coloro i quali nella scala sociale italiana sono posti ad un gradino inferiore rispetto ai più poveri: gli extracomunitari, ma non quelli dei paesi europei che tramite le mafie riescono a portare soldi nel Paese ed arricchirsi, lei odia “i neri”, che per secoli sono stati e sono sfruttati da tutti i popoli. In questa guerra, fredda e spietata, Enza dopo un passato da killer di musulmani - in quanto tramite l’eliminazione corporale trovava pace al suo rancore - finisce a raccogliere i cadaveri che cadendo dai barconi in arrivo dall’Africa finiscono sulle spiagge, con il rischio di impaurire i bagnanti e far defluire il turismo. Ogni cadavere sono 15 euro, ad aiutarla un extracomunitario clandestino, vittima della cattiveria della donna, schiavo del suo ricatto. Ma un giorno arriva sulla spiaggia un cadavere di donna, e allora per Enza inizia la metamorfosi, la trasformazione finale.
Questo spettacolo, forse perché alle prime messe in scena, presenta una serie di carenze, tra le quali soprattutto una scenografia sostanzialmente asettica che spazia dai tendoni trasparenti alla rete da pesca immacolata, ai contenitori nuovissimi, tutti oggetti che si sposano male con l’idea del luogo della narrazione, ovvero una spiaggia che invece è un posto bagnato e corroso, in cui soprattutto si raccolgono cadaveri che vengono prima scolati. D’altro canto veramente interessante la proiezione video frontale, che con immagini evocative tocca in modo profondo lo spettatore, lo incanta ed accompagna il racconto. L’interpretazione attoriale è anch’essa ancora poco coinvolgente; infatti sia Luisa Amatucci che Gabriele Saurio, pur essendo due attori eccellenti non rendono al massimo in questo spettacolo, forse a causa di una regia ancora troppo flebile rispetto ad un testo, quello di Davide Morganti, che vuole invece urlare la propria vergogna contro i luoghi comuni spesso saturi di razzismo verso gli immigrati, contro un’Italia talmente affamata e misera da schiacciare i più poveri e ridurli allo stato di belve affamate, pronti a scagliarsi barbaramente gli uni contro gli altri per accaparrarsi l’ultimo osso.
Un tema estremamente originale e sensibile quello di “Caina”, sicuramente un bel testo, che però ci si augura si sviluppi e si approfondisca con il tempo in un work in progress in continuo crescendo.

 

 

Sala Assoli – vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/19563943, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari botteghino: lunedì chiuso, martedì-mercoledì 17.30-21.00, giovedì-sabato 11.00-12.30/18.00-21.00, domenica 16.30-18.30
Orario spettacoli: venerdì 25 e sabato 26 gennaio ore 20.30
Durata: 65 minuti circa, senza intervallo

 


Articolo di: Italia Santocchio
Grazie a: Raimondo Adamo, Ufficio stampa Sala Assoli
Sul web: www.associazioneassoli.it

 

 

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