Billy Elliot, il musical - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Venerdì, 09 Ottobre 2015 

Torna al Sistina «Billy Elliot, il musical», lo spettacolo firmato da Massimo Romeo Piparo, direttore artistico del palcoscenico romano. La rappresentazione racconta la storia di un adolescente animato dal sogno di diventare ballerino, ostacolato però da un padre che desidera per lui un futuro da pugile e da una società piena di pregiudizi. Protagonista del lavoro, il giovane Alessandro Frola. Repliche fino al 18 ottobre.

 

Peep Arrow Entertainment e Il Sistina presentano
BILLY ELLIOT, IL MUSICAL
con Alessandro Frola
e con Luca Biagini, Elisabetta Tulli, Donato Altomare, Claudia Mangini, Sabrina Marciano, Arcangelo Ciulla, Christian Roberto, Jacopo Pelliccia, Sebastiano Vinci, Maurizio Semeraro
e con la partecipazione di Cristina Noci
testi e libretto Lee Hall
musiche Elton John
scene Teresa Caruso
suono Alfonso Barbiero
figurazioni tap Marco Rea
costumi Cecilia Betona
coreografie Roberto Croce
produzione esecutiva Francesca Piparo e Federico Alessi
luci Umile Vainieri
direzione musicale Emanuele Friello
cast Massimo Romeo Piparo
adattamento e regia originale Massimo Romeo Piparo


Lo aveva detto Massimo Romeo Piparo, «Billy Elliot» è un lavoro in cui ci si commuove, «è un testo pieno di valori dove si parla di famiglia, di solidarietà fra operai, di affetto fra compagnucci di banco, di omosessualità. Il tutto, sulle corde della delicatezza». E così è stato. Questo musical dal sapore internazionale, che aveva debuttato al teatro Sistina lo scorso 5 maggio, è tornato dal 1° ottobre sulle tavole della struttura romana, inaugurando così la stagione 2015-2016.

La storia non è altro che la versione teatrale della pellicola uscita dalla penna di Lee Hall e diretta da Stephen Daldry nel 2000, a sua volta ispirata ai fatti legati alla figura del ballerino Philip Mosley. Billy Elliot (interpretato da Alessandro Frola) è un adolescente orfano di madre, che vive assieme al fratello maggiore Tony (Donato Altomare), al papà (Luca Biagini) e alla nonna (Cristina Noci) in un misero appartamento della periferia dell’Inghilterra del nord-est. Nel pomeriggio, si trova a dover seguire le lezioni di boxe perché è quella, nella realtà in cui vive, l’attività considerata adatta ai ragazzini della sua età. In realtà a lui, così come al suo amichetto Michael (Christian Roberto), il pugilato proprio non piace. Purtroppo, però, sembra che non ci siano grandi alternative. Billy un giorno s’imbatte in una lezione di danza e scopre in maniera del tutto casuale di avere una forte predisposizione per tale forma di arte. Così, venendo meno alle chiare e perentorie indicazioni del papà, decide di seguire segretamente le lezioni della maestra Mrs Wilkinson (Sabrina Marciano).

L’ambiente in cui si inserisce tutta la vicenda è quello della comunità economicamente depressa di Durham Coalfield, alle prese con l’enorme sciopero messo in atto dai minatori nel corso degli anni Ottanta per contrastare le decisioni della Lady di ferro, Margaret Thatcher. L’avvilente atmosfera di rassegnazione e sconfitta pervade tutto e tutti, entrando nelle ossa dei protagonisti che faticano a credere che quel dinoccolato dodicenne possa volare via e vivere un’esistenza più dignitosa. Ad osteggiare tale possibilità di riscatto, in primis, è Tony, il fratello di Billy completamente preso dalla lotta e dalla fermezza con cui affronta la difficile situazione, fatta di continui scontri con la polizia. Lui, in qualche modo, è l’emblema di una società che non riesce a capire il desiderio di Billy di vivere la danza come energia pura, come manifestazione di libertà, come festa, come forma di comunicazione, come gioia di vivere. «Io non ho bisogno della mia adolescenza - sentenzia il ragazzo in un momento dello spettacolo -. Ho bisogno di ballare!».

Le iniziali reticenze del papà (portato in scena da un bravissimo Luca Biagini) cadono di fronte alla passione del giovane e alla possibilità di accedere alla scuola del Royal Ballet di Londra. Nonostante tutto, Jackie Elliot ha la lucidità necessaria per capire che l’audizione potrebbe rappresentare un punto di svolta per suo figlio, indicandogli la via da intraprendere per inseguire un futuro migliore e sfuggire così ad un destino altrimenti segnato. Ecco allora che Billy esce vittorioso dalla personale battaglia finalizzata al perseguimento del suo ideale, quello di diventare ballerino, in un contesto pieno di pregiudizi.

C’è di tutto in questo musical diretto da Massimo Romeo Piparo e prodotto dalla Peep Arrow Enterntainment assieme a Il Sistina: c’è la determinazione di un dodicenne, quella di Billy, che decide di disobbedire ad un padre tanto buono quanto energico per inseguire il proprio sogno; c’è il coraggio di un adolescente, il piccolo Michael (un irresistibile, quanto talentuoso, Christian Roberto), che confessa la propria diversità al di là delle convenzioni e dei pregiudizi della società che lo circonda; c’è la complicità fra coetanei, solidali nelle proprie diverse scelte; c’è la fermezza dei minatori, di quelli che rischiano il tutto e per tutto scioperando contro le decisioni governative nella speranza di riuscire ad accedere ad una vita decorosa; c’è la nostalgica dolcezza che pervade l’atmosfera quando il piccolo protagonista incontra, come in un sogno, la mamma scomparsa (Elisabetta Tulli), che torna a fargli visita per incoraggiarlo e farlo sentire amato.

Ma soprattutto c’è un cast di tutto rispetto fra cui spicca, nonostante la giovane età, Christian Roberto che, dotato di un incredibile talento, presta voce e volto al personaggio di Michael. L’ artista possiede, indubbiamente, un’evidente presenza scenica che raggiunge lo spettatore in modo dirompente. Tecnicamente molto bravo è il protagonista Alessandro Frola che si trova a destreggiarsi contemporaneamente fra il ballo, il canto e la recitazione per l’intera durata del lavoro. Cosa, certamente, non semplice per un quattordicenne alle prese con un lavoro tanto impegnativo. Ottime, poi, sono le interpretazioni di Luca Biagini (Jackie Elliot, il papà di Billy), di Donato Altomare (il fratello Tony), di Cristina Noci (un’esuberante e simpaticissima nonnina), di Elisabetta Tulli (la mamma), di Sabrina Marciano (la maestra di danza Mrs Wilkinson).

Fra le scene più affascinanti dell’intero musical, quella in cui il Billy-bambino danza assieme al Billy-adulto (Giuseppe Inga) nel quadro scenico de Il lago dei Cigni, all’interno di un bel gioco di specchi che rapisce la sala. Le scene, targate Teresa Caruso, cercano di rievocare in modo realistico gli ambienti degradati di certi sobborghi inglesi, ricreati anche mediante i costumi di Cecilia Betona. A guidare le coreografie dei trenta performer dello spettacolo è Roberto Croce, mentre al Maestro Emanuele Friello è affidata la direzione dell’Orchestra impegnata con le pluripremiate musiche di Elton John. L’impianto luci è di Umile Vanieri.

 

Teatro Sistina - via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/4200711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 - domenica dalle 11.00 alle 19.00
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.00, sabato 10 e 17 ottobre ore 17.00 e ore 21.00.
Costo biglietti: poltronissime € 44,00, poltrona e I galleria € 39.50; seconda Galleria € 34.00; terza galleria € 27.50. Riduzioni sul prezzo del biglietto: del 30% nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì; del 20% il venerdì e sabato serale. Per accedere all’offerta citare “promozione internet”.

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Federica Fresa e Laura Fattore, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.it - www.facebook.com/teatrosistinaroma - www.twitter.com/teatrosistina

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