Bestiale Improvviso_sovrapposizione di stato - Kollatino Underground (Roma)

Scritto da  Sabato, 30 Aprile 2011 
Bestiale Improvviso sovrapposizione di stato

Dal 21 al 30 aprile. La nuova tappa dell’affascinante ed avveniristico percorso di ricerca e sperimentazione, sconvolgentemente impetuoso e denso di viscerali emozioni, portato avanti dal collettivo dei Santasangre inaugura in prima assoluta il festival “Istantanee, visioni fra danza e performance” al Kollatino Underground di Roma: “Bestiale Improvviso, sovrapposizione di stato” indaga una possibile realtà alternativa, una differente direzione percorribile nella profonda riflessione sul rapporto tra arte e scienza condotta dal raffinato ensemble di creativi e performer romani.

 

Santasangre presenta in prima assoluta

nell’ambito della rassegna “Istantanee. Visioni fra danza e performance”

BESTIALE IMPROVVISO_sovrapposizione di stato

ideazione Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo

partitura ed elaborazione del suono Dario Salvagnini

progetto ed elaborazione video Daiana Arbib, Luca Brinchi, Pasquale Tricoci

con Teodora Castellucci, Cristina Rizzo, Roberta Zanardo

coreografia in collaborazione con Cristina Rizzo

luci e costumi Maria Carmela Milano

animazione 3D Piero Fragola e Alessandro Rosa

organizzazione Elena Lamberti

produzione Santasangre 2011

residenza Kollatino Underground

con il sostegno del MiBAC

 

Una delle realtà più preziose, coraggiose ed avanguardistiche della scena performativa italiana: i Santasangre rappresentano un unicum assoluto grazie alla loro inconfondibile capacità di far propri linguaggi artistici estremamente eterogenei, armonizzandoli con naturalezza e declinandoli in modo tale da fornire libera espressione ad un progetto di ricerca sulla limitatezza della natura umana, sulla potenza incoercibile della creazione e delle energie sprigionate dalla materia. Il collettivo nasce nella capitale dall’incontro di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano e Pasquale Tricoci e raggiunge l’attuale struttura con il successivo ingresso di Dario Salvagnini e Roberta Zanardo: dalla deflagrante congiunzione di personalità, stili e formazioni radicalmente diversi scaturiscono esperimenti teatrali dall’onirica bellezza e dall’inaudita potenza espressiva come lo straordinario “Sei Gradi, concerto per voce e musiche sintetiche”, capitolo conclusivo della trilogia degli “Studi per un Teatro Apocalittico”.

Nella cornice a loro perfettamente congeniale del Kollatino Underground, ambiente familiare ed avvolgente in cui usualmente costruiscono i loro spettacoli confrontando le proprie opinioni e scambiando reciprocamente ispirazioni e punti di vista, i Santasangre chiudono un ciclo del loro sentiero artistico; un progetto iniziato ormai due anni fa, centrato sulla relazione intercorrente tra arte e scienza, e sviluppatosi dapprima attraverso i due suggestivi esperimenti “Framerate 0 (una mastodontica lastra di ghiaccio unica protagonista in scena, per tradurre in opera di pura arte visiva il processo naturale della transizione dell’acqua dalla fase liquida a quella solida) e “Sincronie di Errori Non Prevedibili” (con un ritorno ad un linguaggio maggiormente in linea con le esperienze del passato della compagnia, al fine di esaltare la possibilità di errore, l’imprevedibilità del caso, l’indeterminazione radicalmente insita nel processo creativo). A queste prime due tappe seguì poi la genesi vera e propria di “Bestiale Improvviso”, dipanatasi lungo tre “ipotesi” autonome – sorta di studi preparatori – presentate in altrettanti prestigiosi festival (Festival delle Colline Torinesi, Festival Drodesera – Centrale di Fies e B-Motion Bassano Opera Festival), sino all’atteso debutto al RomaEuropa Festival nello scorso mese di novembre e a questa nuova rilettura, reinterpretazione del medesimo materiale drammaturgico accumulato lungo un così articolato processo compositivo, che costituisce il vero e proprio fulcro della rassegna “Istantanee. Visioni fra danza e performance”. Quest’opera in particolare e la cifra stilistica dei Santasangre in linea più generale interpretano infatti in maniera emblematica lo spirito fondante del festival, incentrato sui linguaggi contemporanei di danza e performance ed articolato in un susseguirsi di istantanee, flash fotografici, in cui il corpo, protagonista assoluto della scena, attraverso una drammaturgia dall’impatto fortemente visivo si amplifica, divenendo appunto Immagine.

Bestiale Improvviso_sovrapposizione di stato” ci conduce in un’esperienza sensoriale totalizzante e dirompente, che avvolge e cattura la psiche dello spettatore trasportandola in una dimensione alternativa a quella della realtà immanente. Dapprima il palcoscenico appare avvolto in un’atmosfera rarefatta, fumosa ed offuscata, poi sopraggiungono effetti luminosi, videoproiezioni e suoni sintetici sempre più battenti e fragorosi, fino a trasformarsi in un vero e proprio bombardamento di stimoli visivi e uditivi che inizialmente affascinano, per poi tramutarsi in una travolgente scarica adrenalinica che invade lo spettatore, fino ad un’improvvisa rarefazione che porta ad un abbandono estatico. Tre figure femminili (Teodora Castellucci, Cristina Rizzo e Roberta Zanardo), androgine e nonostante ciò sensuali nella loro incredibile fluidità di movimento, deprivate di ogni dettaglio fisiognomico che le identifichi come individui, tramutate dunque piuttosto in creature primordiali appaiono progressivamente in scena. Intuiamo i loro gesti, la loro danza, attraverso una sottile eppure impenetrabile paratia che pian piano si solleva sino a svelarci del tutto la loro presenza: in un crescendo dionisiaco le vediamo contorcersi in sussulti di pura energia cinetica, scariche dall’incontenibile impulso vitalistico che trascendono da ogni istanza codificata dalla danza contemporanea per divenire essenziale linguaggio dell’anima. Per un attimo due di loro si avvicinano prendendosi per mano, un’improvvisa recrudescenza di umanità che racconta un primigenio bisogno di vicinanza, amicizia ed amore in un universo che non concede soluzioni consolatorie nella lotta dell’essere umano contro l’ineluttabilità del destino. Si tratta però solamente di un fulmineo bagliore perché il “bestiale improvviso” permane in agguato e ben presto si impadronisce nuovamente delle loro membra inermi, ricominciando a scuoterle con violenza cruenta ed afasica. La pacificazione catartica giunge repentina e salvifica: un rigenerante chiarore invade il palcoscenico, alba di una nuova speranza di vita per l’essere umano, e si solleva una colossale lastra di ghiaccio che rimane sospesa esattamente dinanzi agli sguardi inebriati degli spettatori.

Questo nuovo esperimento drammaturgico conferma il geniale talento creativo dei Santasangre, tra i pochissimi artisti italiani capaci di coniugare sperimentazione di modernissimi linguaggi espressivi ed una ricerca contenutistica che sia al contempo riflessione sui valori essenziali della vita umana e sulla realtà socio-politica contingente.

 

Prossimi appuntamenti dei Santasangre:

14-15 maggio

Fabbrica Europa - Firenze- Italy

“Bestiale Improvviso”

http://fabbricaeuropa.ffeac.org

21-22 maggio

Days of Modern Art Festival - Białystok - Poland

“SEIGRADI_concerto per voce e musiche sintetiche”

www.dsw.bialystok.pl

28 giugno

Eurokaz - Zagreb - Croazia

“Bestiale Improvviso”

www.eurokaz.hr

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Chiara Crupi, Ufficio Stampa Artinconnessione

Sul web: www.santasangre.net - http://istantanee.org

 

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