Bella tutta! - Nuovo Teatro Ariberto (Milano)

Scritto da  Venerdì, 27 Gennaio 2017 

Torna in scena a Milano la straripante e molto molto rosa Elena Guerrini con uno dei suoi famosi “cavalli di battaglia”: il monologo semi-autobiografico “Bella tutta!”.

 

BELLA TUTTA!
I miei grassi giorni felici
di e con Elena Guerrini
cura della produzione e distribuzione Davide Di Pierro

 

“Bella tutta!” è la storia di Elena, una ragazzina cicciottella, anzi grassa, che passa i pomeriggi a casa sulla cyclette per poi rimpinzarsi di nascosto di dolci. Elena cresce in un paesino di campagna nella provincia toscana in una famiglia di gente grassa. Peccato però che subito, fin dai banchi di scuola, è costretta a fare i conti con il culto sociale dell'aspetto fisico rendendosi presto conto che essere sovrappeso non è socialmente accettato.

Inizia così una sua profonda riflessione sul tema della magrezza e dell'estetica e del suo stesso rapporto con il corpo e il cibo. E intanto diventa donna, sperimenta nel tempo una serie di diete ed espedienti infiniti nel vano tentativo di perdere peso. Molto carino il pezzo iniziale dove l'attrice elenca tutte le diete che ha fatto: del pompelmo, del minestrone, latte e banane, H2O, del fantino e chi più ne ha più ne metta. Fa ridere e sorridere perché più o meno ogni donna, specialmente nel periodo del liceo, si è ispirata a qualche dieta presa dalle riviste per dimagrire pensando che quella fosse la strada per avere un po' più di fiducia in se' e di autostima.

Sicuramente la nostra riflessione inizia da qui. Perché le donne sono ossessionate dal loro peso? Perché la società da' tanta importanza all'aspetto fisico? L'elogio della magrezza si sa, è un vezzo del tutto contemporaneo. Un tempo una donna in carne era molto più apprezzata e considerata più attraente dagli uomini rispetto ad una magra. Diciamo che è a partire dalla fine dell'Ottocento che l'estetica è cambiata e, con la trasformazione dell'abito femminile e del modo di fare moda, cambiano anche i canoni estetici. Donne sempre più affamate e, come dice Elena, “stronze perché hanno fame”, popolano i media: riviste, canali televisivi, cinema... Il messaggio è chiaro: se non sei magro, non sei bello. Ma è poi vero? E' generalizzabile? Riguarda solo le donne? Ci sono anche uomini ossessionati dal loro peso, dalla forma fisica, dal culto del corpo. Palestre, centri estetici e negozi specializzati nella vendita di allucinanti beveroni e pillole, sono sicuramente popolati sia da uomini che da donne.

Attenzione, come l'attrice nonché drammaturga ci fa notare, è una grossa forma di manipolazione e controllo. Controllano le nostre bilance, ci giudicano attraverso le nostre abitudini sessuali e ci rinchiudono in una perfezione impossibile che neppure loro stessi riescono a incarnare. Ma ci avete mai fatto caso che gli stilisti di moda sono quasi sempre brutti? Bassetti, magari magri sì, ma per lo più normali tendenti al bruttacchiotto. Rivalsa? Vendetta? Chissà. In una celebre operetta morale leopardiana dialogano la Morte e la Moda e ciò che la Moda dice rispetto al controllo e al potere, è davvero molto interessante.

Elena Guerrini ha un talento narrativo vero, le sue parole arrivano perché sono il risultato di un'esperienza concreta. Non c'è retorica, ma invece tanta e coraggiosa condivisione. Scenicamente a volte indecisa, potrebbe invece affrontare la scena con maggiore pesantezza, sembra ironico da dire e invece è così. E' leggera, forse troppo. Da rivedere il finale.


Nuovo Teatro Ariberto - via Daniele Crespi 9, Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 3485559441
Orario spettacoli: dal 19 al 22 gennaio ore 20.45, domenica ore 16.30
Biglietti: € 15,00 intero; € 13,50 tesserati ATM; € 9,00 tesserati (vedi sito) e locali convenzionati; € 8,50 scuole di teatro, con tessera; € 8,00 under 25 e over 60 anni; € 7,50 alunni scuola teatro residente, tesserati cineforum Ariberto, Masci, Gas Filo di Paglia, Unitre, scuola Paolo Grassi, socie Casa delle Donne di Milano; € 7,50 gruppi minimo 10 persone; € 6,50 dagli 8 ai 14 anni; € 6,00 gruppi scuole minimo 10 persone € 2,00 operatori con tessera; € 1 fino agli 8 anni

Articolo di: Caterina Paolinelli
Grazie a: Ufficio stampa Antonietta Magli
Sul web: www.nuovoteatroariberto.it

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