Battuage - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Martedì, 03 Marzo 2015 

Torna a Roma, al Teatro dell’Orologio, dal 20 febbraio all’1 marzo, nell'ambito della rassegna ‘Be. You’, “Battuage”, seconda opera di Joele Anastasi, autore, regista e interprete, e seconda prova per la giovane compagnia Vuccirìa Teatro, fondata dallo stesso autore e da Enrico Sortino, anche lui interprete di questo lavoro, in scena con Federica Carruba Toscano e Simone Leonardi. Con “Battuage” la compagnia continua la ricerca di un linguaggio proprio, un incontro tra drammaturgia originale e ricerca attoriale, su una società indagata nei suoi aspetti più irrisolti e degradati.

 

Vuccirìa Teatro presenta
BATTUAGE
scritto e diretto da Joele Anastasi
interpreti Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano, Simone Leonardi
scene e costumi Giulio Villaggio
disegno luci Davide Manca
musica originale “Battuage” Alberto Guarrasi
aiuto regia Enrico Sortino
make up Stefania D’Alessandro
foto Dalila Romeo
video Giuseppe Cardaci
assistente alla regia Chiara Girardi

 

Chi critica lo spettacolo di Joele Anastasi è un ipocrita e un benpensante. Le parolacce di "Battuage" non sono fuori luogo e non sono volgari. Anastasi non poteva utilizzare linguaggio migliore per parlare di prostituzione. La vita di strada e i suoi orrori necessitano di essere mostrati per quello che sono, senza filtri e mezze misure. "Battuage" non ha pietà per i suoi personaggi nè tantomeno per i suoi spettatori. E non deve averla! In un mondo dove imperano l’apparenza e il buonismo spicciolo, spettacoli del genere ci riportano sul pianeta Terra e ci spingono ad affrontare le nostre paure più inconsce.

Per vedere "Battuage" bisogna superare lo scoglio dei preconcetti dietro cui si celano i nostri timori di gente "perbene" che non osa infrangere certi tabù. Se questi preconcetti non vengono superati, scene come quella del matrimonio, dove il rito dell’unione nuziale viene dissacrato alla Charlie Hebdo maniera, scuotono negativamente, spingendo chi guarda a schermarsi di fronte al dolore che di volta in volta i personaggi gli sbattono in faccia. Il rischio è in questo caso fraintendere la poetica di Anastasi. Alcuni spettatori potrebbero accusare la pièce di essere gratuita, di spingere sul pedale della violenza e della provocazione col mero scopo di scandalizzare e basta. Niente di più sbagliato. "Battuage" è orrore che si fa poesia. Una poesia viscerale, indignata, scomoda. Una poesia che ti devasta perché ti purifica dalla falsità sociale a cui siamo abituati.

Nella spettacolo dei Vuccirìa alleggia il fantasma di "Mamma Roma" di Pier Paolo Pasolini. In più di una scena vediamo riattualizzata ai tempi odierni la rabbia proletaria dei ragazzi di vita. Quella rabbia che dietro la sua crudeltà e abiezione ci mostra un umanità non disumanizzata, ma impaurita, incapace di comprendersi e redimersi in un mondo alla costante ricerca di martiri. I prostituti di "Battuage" sono dei martiri, condannati a non poter cambiare vita perché la società non è interessata a loro. Li disprezza. Ne ha paura e li usa. Li vede come oggetti di un desiderio sessuale che però è inesistente, i cui fili sono manovrati da un consumismo che si è insinuato nell’uomo a tal punto da renderlo alienato e incapace di amare e di amarsi.

La messa in scena coi suoi colori cupi, in cui si alternano luci velate a luci sparate da reality show, ci trascina nell’inferno notturno di questi reietti, i quali espiano la loro unica colpa: essere al mondo. Molto interessante la spettacolarizzazione di alcune scene, le quali vengono presentate come uno spettacolo nello spettacolo, ad esempio il passaggio che accompagna l’eccelso monologo dei travestiti oppure il sopracitato matrimonio con le sue verità “taciute”, “rivelate”.

Le gocce di acqua che grondano dai bagni, dove gli attori diventano la prostituta, il travestito, il magnaccia, il marito, la moglie o qualunque altra maschera tragica che vediamo susseguirsi in questo inferno, fanno pensare a una purificazione che non ci sarà mai. L’acqua di un bagno è acqua di scarico. Loro sono escrementi destinati alle fogne. I bagni sono il piccolo regno di questi martiri. Il luogo in cui abbordano le loro prede e vivono di rimpianti e desideri frustrati.

"Battuage" è il reality show di un mondo che sembra non appartenerci, ma che in realtà ci appartiene. Siamo tutti prostituti senza saperlo e senza indignarcene.

 

Teatro dell'Orologio - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.30, domenica ore 18
Biglietti: intero 15,00 euro - ridotto 12,00 euro (+ tessera annuale € 3,00)

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Marialuisa Giordano e Raffaella Ilari, Ufficio stampa leStaffette
Sul web: www.teatroorologio.com - www.vucciriateatro.com

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