Barry Lyndon - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Giovedì, 01 Novembre 2018 

Dal 23 ottobre al 4 novembre. Giancarlo Sepe, regista teatrale di grande qualità ed esperienza, apprezzato per la sua particolare capacità di mescolare, sul palco, lo stile teatrale e quello cinematografico, riuscendo ad offrire uno sguardo unico sulle opere di autori come Williams, Brecht, Sartre, Gogol, Pirandello, Cechov, Ibsen, De Filippo, Lorca e Strindberg, porta in scena, al Teatro Argentina di Roma, la sua rilettura del “Barry Lyndon”. Sepe compie un percorso a ritroso, partendo dalle suggestioni della trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick per poi riconciliarsi con il romanzo originario di William Makepeace Thackeray. L’esito è coinvolgente, accattivante, ipnotico, da vedere e vivere.

 

Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Teatro La Comunità 1972 presentano
BARRY LYNDON
Il creatore di sogni
liberamente tratto dal romanzo di William Makepeace Thackeray
riduzione teatrale e regia Giancarlo Sepe
con Massimiliano Auci, Sonia Bertin, Mauro Brentel Bernardi, Gisella Cesari, Silvia Como, Tatiana Dessi, Vladimir Randazzo, Federica Stefanelli, Giovanni Tacchella, Guido Targetti, Gianmarco Vettori
e con Pino Tufillaro
scenografie e costumi Carlo De Marino
musiche a cura di Davide Mastrogiovanni e Harmonia Team
luci Guido Pizzuti
foto Salvatore Pastore


“Barry Lyndon”, una lezione “sull’arte della vita” impartita attraverso le avventure scapestrate ed opportuniste del signor Redmond Barry di Barry du Barry, discendente dai re d’Irlanda. Un sottile gioco perverso fra ciò che è lecito attendersi e cosa è invece conveniente praticare. Uno strappo verso l’ascesa sociale che non può permettersi tiri di fioretto. Guerra, tradimenti, soverchierie, spregiudicatezza… sono le gesta di Barry ma sembrano dannatamente troppo simili a quelle dei protagonisti delle cronache dei nostri giorni. La “nobile” arte di inventarsi nobile, per conquistare una donna ma anche il potere, per offrire un podere, per mentire, contro le pelli nere, con anime nere. Un uomo che “volle farsi Re”, calpestando chiunque osasse frapporsi sulla sua strada. Una corsa dissennata, senza futuro, per impossessarsi di tutto il presente possibile, prima che una canna fumante, in un duello, divenga più veloce della sua.

Una rappresentazione di elegante “pulp” dove la carne, il desiderio di persone mediocri pretendono un riconoscimento empatico. Anime d’argilla, fasulle, che si erigono a giganti ma con illusionismi d’argilla. Conquistare “la donna più bella e desiderabile” ci autorizza alle azioni meno umane?

Una messa in scena attualissima, coinvolgente, sostenuta da una splendida colonna sonora, da immaginifici costumi, da un puntuale lavoro attoriale e da una regia, come sempre, illuminata. Nell’epilogo Sepe ci accarezza l’anima promettendoci che “…chi sbaglia, paghi finalmente!».

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.346 (ufficio promozione) - 06.684.000.311 (biglietteria), mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311/314 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacoli: prima ore 21, martedì e venerdì ore 21, mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17, lunedì riposo
Biglietti: poltrona 40€ (ridotto 32€), palchi I e II ordine 32€ (ridotto 27€), palchi III e IV ordine 25€ (ridotto 22€), loggione 12€. Le riduzioni sono riservate ai giovani fino a 35 anni e agli adulti oltre 65 anni
Durata spettacolo: 1 ora e 15 minuti, senza intervallo

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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