Barberìa, barba, capiddi e mandulinu - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da  Sabato, 22 Ottobre 2016 

A volte basta una voce, uno sguardo per riavvolgere il nastro registrato di una vita, per avere la sensazione di gustare antichi sapori, di annusare dimenticati odori. Quando poi quegli odori profumano di brillantina e quei sapori ti riempiono la bocca di pinoli, uva passa e sarde, allora ti puoi trovare solo in un luogo: una barberia siciliana. In un angolo, quasi dimenticati, un tamburello, un mandolino e una fisarmonica sono in attesa dei loro padroni”. Così l’autore Gianni Clementi introduce “Barberìa, barba, capiddi e mandulinu”, lo spettacolo malinconico ed emozionante diretto e interpretato da Massimo Venturiello, in scena al Teatro della Cometa dal 19 al 30 ottobre.

 

BARBERÌA, BARBA, CAPIDDI E MANDULINU
di Gianni Clementi
con Massimo Venturiello
e un'orchestra "da barba" siciliana diretta da Domenico Pontillo
Compagnia Popolare Favarese: Peppe Calabrese chitarra e voce, Maurizio Piscopo fisarmonica e voce, Mimmo Pontillo mandolino, Raffaele Pullara mandolino, Mario Vasile percussioni
regia Massimo Venturiello

 

Per una sera Massimo Venturiello ci accompagna in un viaggio indietro nel tempo e lontano nello spazio e ci porta, in un battito di ciglia, nella Sicilia degli anni precedenti al boom economico. Attraverso i ricordi del giovane barbiere, conosceremo la storia di migrazione dei genitori di Salvo ‘u varveri costretti dalla miseria a lasciare la terra italiana inseguendo il sogno americano, un sogno ingannevole che li trasporterà tra il cemento, costringendoli al duro lavoro e ad una vita alla giornata, ma scopriremo anche la sua storia di migrazione al contrario, di ritorno alle origini grazie ad uno (s)fortunato evento.

Attraverso i suoi occhi assetati e sempre spalancati, impareremo a conoscere prima il grigio della metropoli americana, poi il tripudio di colori della terra siciliana, il giallo delle arance, il rosso del corbezzolo, il verde dei fichi d’india, il giallo del grano. Con il suo naso sopraffino, sentiremo in principio l’odore sgradevole dello smog della città, poi i profumi di fiori e di selvaggio dei campi, contaminati dall’odore della schiuma da barba del negozio di Salvo e dalle essenze profumate dei calendarietti con donne seminude distribuiti per cortesia agli avventori del negozio.

Ci sembrerà di toccare, con le sue mani, il volto insaponato degli avventori, ruvido prima e liscio dopo la rasatura, ma anche le interiora delle mucche che, chi altri se non u varveri, doveva trattare con un clistere. Tramite le orecchie di Salvuzzo, infine, verremo prima assordati dal trambusto incessante dell’angusto loculo della nave che permetterà quello strano esodo, poi ci innamoreremo delle grida da mercato con cui ci accoglierà il porto di Palermo ed infine verremo deliziati dalle piacevoli note dell’orchestra da barba, i bravissimi musicisti della Compagnia Popolare Favarese (composta da autentici vecchi barbieri siciliani) che saranno complici e partecipi della messa in scena, sottoponendosi alle cure del noto barbiere palermitano.

Uno spettacolo malinconico ma emozionante e trascinante, complice la suprema prova attoriale dell’attore campano, che ci catapulterà in una realtà indietro nella storia ma sempre viva ed attuale, ridestando i nostri ricordi non tanto sopiti di terre lontane il cui solo colore, ancora oggi, significa casa.

 

Teatro della Cometa - via del Teatro Marcello 4, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6784380
Orario prenotazioni e vendita biglietti: dal martedì al sabato, ore 10 -19 (lunedì riposo), domenica 14:30 - 17
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato doppia replica ore 17 e ore 21; giovedì 27 ore 17 e ore 21; domenica ore 17
Biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro (riduzioni per i lettori di SaltinAria)

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro della Cometa
Sul web: www.teatrodellacometa.it

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