Bar - Piccolo Eliseo Patroni Griffi (Roma)

Scritto da  Lunedì, 16 Maggio 2011 
Bar

Dal 13 al 15 maggio. Un retrobottega di un bar le cui uniche vie d’uscita sembrano essere una finestra difficilmente raggiungibile e una porta da cui i nostri protagonisti sembrano intenzionalmente rimanere lontani; troppo forte appare il timore di ciò che il mondo esterno gli possa riservare. Questa l’ambientazione di “Bar”, uno degli spettacoli più celebri della coppia Scimone Sframeli, andato in scena al Piccolo Eliseo nell’ambito della rassegna RomaCittàTeatro.

 

Compagnia Scimone Sframeli presenta

nell’ambito della rassegna RomaCittàTeatro

BAR

di Spiro Scimone

con Spiro Scimone e Francesco Sframeli

regia di Valerio Binasco

scenografia di Titina Maselli

regista assistente Leonardo Pischedda

direttore tecnico Santo Pinizzotto

amministrazione Giovanni Scimone

Premi UBU 1997 come nuovo attore e nuovo autore

rispettivamente a  Francesco Sframeli e Spiro Scimone

 

Una scala, un bidone dell’immondizia, un cassonetto di bibite con una radio che ogni tanto emetterà suoni a cadenza prestabilita a conferma della staticità del tempo che passa inesorabile senza alcun cambiamento apparente, costituiscono gli arredi spartani di quest’ambiente anonimo.

Due uomini, un cameriere il cui massimo sogno è quello di poter essere assunto in un bar prestigioso dove vengono serviti gli aperitivi, visti come indice di uno status sociale autorevole, e un non meglio definito cliente alle prese con un “solitario” in attesa di un lavoro, entrambi schiacciati sulla parete del retrobottega come detenuti e abbandonati in una marginalità forse subita ma paradossalmente protettiva nei confronti di tutto quello che al di là di quella parete la vita e la storia gli potrebbero riservare.

Lo spettacolo, snello e breve, viaggia lungo i tempi determinati dai colloqui dei due personaggi alle prese con le loro fobie, speranze, aspirazioni e paure intervallati da lunghi silenzi che amplificano la sensazione di un’attesa estenuante, inducendo nello spettatore la convinzione che di lì a poco si possa verificare un evento inaspettato ma che, invece, sistematicamente verrà disatteso.

I dialoghi serrati e in dialetto siciliano, intervallati da pause riempite da tirate di sigarette e solitari insignificanti, riescono nella loro semplicità a conferire all’intera pièce un’atmosfera fatta di sapori e sensazioni siciliane.

Alla fine sembra che questa lunga attesa verso un evento inaspettato che non si verificherà mai, rappresenti drammaticamente l’unica ancora di salvezza dei nostri personaggi che nell’annullamento dell’azione di quel retrobottega hanno la possibilità di una sopravvivenza che non gli verrebbe garantita nella dinamicità dell’azione che si sviluppa all’esterno.

 

Piccolo Eliseo Patroni Griffi – via Nazionale 183, Roma

Per informazioni e prenotazioni: 06 4882114

Orari spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45, domenica ore 17

Biglietti: intero euro 22,00 (20 euro + prevendita 2 euro), ridotto euro 16,50  (15 euro + prevendita 1,50 euro)

 

Articolo di: Dino De Bernardis

Grazie a: Ufficio Stampa Marzia Spanu

Sul web: www.teatroeliseo.itwww.romacittateatro.it

 

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