BAD and Breakfast - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Domenica, 29 Maggio 2016 

Dal 27 maggio al 12 giugno è in scena al Franco Parenti di Milano "BAD and Breakfast", il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Rosario Lisma. Dopo il successo di "Peperoni difficili", torna sulla scena accompagnato dall'altrettanto perfetta Anna Della Rosa in uno spettacolo che, tra la cinica comicità alla Parenti Serpenti di Monicelli e i contrasti quasi neorealistici che rievocano Il Sorpasso di Dino Risi, ci fa ridere amaramente del nostro lato oscuro.

 

BAD AND BREAKFAST
La casa felice
testo e regia Rosario Lisma
con Marco Balbi, Anna Della Rosa, Rosario Lisma, Andrea Narsi
scene e costumi Guido Buganza
musiche Gipo Gurrado
luci Luigi Biondi
Produzione Teatro Franco Parenti, in collaborazione con Jacovacci e Busacca
Spettacolo selezionato da Regione Lombardia - NEXT 2015 Laboratorio delle idee

 

Ammettetelo: la prima volta che avete visto Parenti Serpenti di Monicelli avete riso di gusto, forse vi siete anche un po' riconosciuti nella situazione e solo in un secondo momento avete riflettuto sulla gravità di entrambe le cose. Ecco, in "BAD and Breakfast", il nuovo testo scritto, diretto e interpretato da Rosario Lisma, succede la stessa cosa: lui è Antonio, un quarantenne che, come tanti, nonostante la laurea a pieni voti in giurisprudenza, svolge un lavoro malpagato e inappagante; a fargli da compagna di supplizi, Gaia, una (come sempre) bravissima Anna Della Rosa che è nella stessa deprimente condizione, solo che ha una laurea in lingue e ogni tanto le scappa qualche inglesismo di troppo, elemento esilarante che rende ancora più forte e riuscito il contrasto con gli sviluppi noir del finale.

Entrambi vivono nella casa dei genitori di Antonio perché non possono permettersi un loro appartamento e li conosciamo all'indomani di una tragedia che dovrebbe sconvolgerli e invece li vede inquietantemente gioiosi: i genitori di lui sono deceduti in seguito ad un attentato a Sharm el Sheik, località nella quale stavano trascorrendo la vacanza tanto generosamente regalata dai due "bamboccioni" del caso. Non si capisce se la storia avvenga in quel periodo in cui l'Egitto era focolaio di tensioni e pericolosi attentati, ma tutto ci fa intuire che forse c'era una certa premeditazione in questo regalo: eh sì, perché si capisce subito che i due non vedevano l'ora di avere la casa tutta per sé per farne un bed and breakfast, tanto da ospitare come primi clienti proprio il carabiniere e il notaio che si fanno ambasciatori della tragica notizia, una coppia comica riuscitissima, interpretata da Marco Balbi (il notaio sordo e per questo catalizzatore di momenti davvero spassosi) e Andrea Narsi, carabiniere dall'omosessualità latente, un po' tormentato e che per questo è un personaggio delicato ed estremamente acuto e pungente al tempo stesso.

Dopo il successo di Peperoni difficili, Rosario Lisma riconferma la sua abilità nello scrivere testi riusciti e nella capacità di dirigere sapientemente una squadra di attori efficaci, perfetti. Partendo da spunti di attualità riesce a tirar fuori riflessioni amare e umoristiche al tempo stesso, fondendo senza soluzione di continuità, mille sfumature: ironia intelligente, dramma quotidiano, disarmante sarcasmo e genuino divertimento si alternano e si amalgamano, conducendo lo spettatore in un primo momento ad immedesimarsi con la condizione dei due giovani e subito dopo a provare un certo disagio nel rendersi conto che, nei loro piani di vita, in qualche modo era prevista la possibilità di far sparire (con qualche criminosa forzatura sui tempi imposti da madre natura) i due anziani genitori.

In questa regia, Lisma unisce il cinismo familiare scevro di qualsiasi ipocrisia alla Parenti Serpenti di Monicelli, con un contrasto nell'epilogo che ricorda il neorealismo de Il sorpasso: nel finale di questo spettacolo, come nella celebre pellicola di Dino Risi, quando pensi che tutto debba andare liscio, c'è invece la stangata finale che non ti aspetteresti e che ti lascia disarmato. In questo testo c'è tutto il disagio di una generazione che è nata con grandi aspettative e si è ritrovata solo porte chiuse in faccia, la generazione dei quarantenni che nonostante le fatiche e i successi universitari capisce di non poter contare sulle proprie forze e che pretende più di quello che può avere o, magari, chiede solo il giusto ma con i tempi che corrono forse anche la felicità è diventata un lusso.

Tutta la squadra in scena è in gran forma e valorizza al meglio una drammaturgia che, se da una parte è totalmente figlia del proprio tempo, al contempo sicuramente potrà entrare, anche negli anni a venire, tramite alcuni accorgimenti che rendano più scorrevole e coerente tutto il testo, tra i grandi classici della commedia italiana.

 

Teatro Franco Parenti (Sala Tre) - via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni:
telefono biglietteria 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì ore 20, mercoledì ore 19.15, giovedì ore 20.30, venerdì ore 19.15, sabato ore 21, domenica ore 18, lunedì riposo
Biglietti: intero 40€ | 32€, under26/over60 18€, prevendita 1,50€

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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