Attort’ - Teatro Trastevere (Roma)

Scritto da  Sabato, 26 Ottobre 2019 

Project xx1, compagnia di teatro immersivo già apprezzata nella più recente edizione del Roma Fringe Festival, ha portato in scena al Teatro Trastevere il suo “Attort’”, uno spettacolo che scende dal palco e si confonde nella platea, con la platea, rendendo gli spettatori protagonisti e complici di una festa vintage; un monologo scoppiettante che, con forzata spensieratezza, ci racconta un disagio che viviamo o abbiamo vissuto tutti, ovvero dover essere “conformi” a questa “zozza” società. Un'esperienza multimediale che coinvolge più linguaggi, più strumenti, ti chiede un contributo, una proposta, una risposta, senza pretendere che sia esaustiva, risolutiva, ma una proposta ci vuole; il teatro, questo teatro, l’arte ci offrono l’opportunità di non essere struzzi.

 

ATTORT’
da un progetto originale del gruppo Project xx1
drammaturgia di Riccardo Brunetti e Anna Maria Avella
regia Riccardo Brunetti
performer Anna Maria Avella
tecnica e set-up Project xx1
video Simone Palma
costumi Sandra Albanese
foto Ilaria Giorgi
staff Silvia Ferrante, Sandra Albanese, Emiliano Trimarco, Paola Caprioli
locandina Sicomoro



Dal foyer si entra nei camerini, si sale per le quinte, si percorre il palco - una stanza da accumulatore seriale - e, attraversando il limite del sipario chiuso, si viene accolti in casa Marietta. Le file di sedie destinate al pubblico non ci sono, al loro posto un bel salotto-cucina vintage, sembra di trovarsi nella casa di una nostra nonna, zia, amica di nonna e questo ti fa tornare un po’ bambino, un po’ innocente.

Si cerca un posto, procedendo per tentativi, per confondersi con l’ambiente, per far parte dell’arredamento, per dimenticarsi un po’ di sé. Si accende la tv, quella con soli due canali, e la nostra attenzione è catalizzata da una conversazione in dialetto pugliese, con le stesse intonazioni di tutti i dialetti di madri e mamme preoccupate per la nostra sorte che, per esser solida, sembra debba avere necessariamente le gambe corte.

Marietta, in fuga, appare fra di noi, una ragazza allegra, simpatica, spontanea, come lo siamo tutti quando siamo leggeri, quando siamo distanti dai nostri ruoli assegnati e possiamo non guardarci, giudicarci, costruirci, quando non troviamo conveniente, per forza, fare gli stronzi. Ma le radici ci trascinano verso il basso e annaspiamo nei rapporti interpersonali, tentando di decifrare goffaggini vecchie, lucidate con strumenti nuovi. La casa è piena di amici, che mangiano, bevono, ballano, tante solitudini che si sommano ma non si riconoscono. Marietta è divertente, chiede aiuto in modo scanzonato, si espone ad ego importato, coinvolge nell’azione, nella tensione, si ribella con passione alle imposizioni temporali: “ce l’hai il fidanzato/quando ti sposi/quando fai figli/fai un lavoro serio/e dai muori dentro/lo fanno tutti che ti costa!”.

La mamma, rigida, giunge nella casa, alla ricerca, anche lei, di un’uscita, imprigionata fra madre e figlia, la nonna dà tutta la colpa al malocchio! Spassoso il rito collettivo con santini, filastrocche e cerini che si toccano. Intanto gli sguardi si perdono fra carta da parati, bicchieri, credenze; gli oggetti si lasciano ammirare, indagare, non invecchiano perché non temono il giudizio. Torna Marietta, tradisce una fretta, uova-farina-latte-impastiamo! Tutti insieme! Cioè, chi vuole, chi può, chi è generoso. Le mani si muovono, provano a confondere i pensieri fra le dita, che invece scivolano via, al controllo, all’equilibrio, alla resistenza… e con loro anche Marietta.

Riccardo Brunetti dirige una incantevole Anna Maria Avella che si divide, con trasporto e bravura, tra i tre ruoli familiari. Danza su di un filo precario, quello della vita sociale, ineluttabile, quello che, comunque, fa male. Non lo fa pesare, ti accoglie, ti fa star bene ma, forse, crea un disimpegno, intorno, fatale. Un lavoro accurato, molto interessante che si riflette, soprattutto, nei comportamenti di chi guarda, definendone, o meno, l’umanità. Seguiteli e…seguitevi.


Teatro Trastevere - Via Jacopa de'Settesoli 3, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5814004, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal giovedì alla domenica ore 21, sabato e domenica anche ore 18.30
Biglietti: 12 euro (tessera associativa 2€)

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Vania Lai, Ufficio stampa Teatro Trastevere
Sul web: www.teatrotrastevere.it

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