Assassinio sul Nilo - Teatro Carcano (Milano)

Scritto da  Mercoledì, 18 Febbraio 2015 

Dopo il successo di Trappola per Topi e La Tela del Ragno, applauditi al Carcano nelle scorse stagioni, la compagnia Attori & Tecnici incontra per la terza volta la regina del giallo Agatha Christie mettendo in scena uno dei suoi titoli più famosi, "Assassinio sul Nilo". Lo spettacolo giunge a Milano a poche settimane dal debutto al Teatro Mancinelli di Orvieto.

 

Attori & Tecnici presenta
ASSASSINIO SUL NILO
di Agatha Christie
traduzione di Edoardo Erba
regia Stefano Messina
con Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Claudia Crisafio, Elisa Di Eusanio, Sebastiano Colla, Viviana Picariello, Luca Marianelli
scene Alessandro Chiti
costumi Isabella Rizza
luci Emiliano Baldini
musiche Pino Cangialosi

 

Siamo in platea, Teatro Carcano, un meraviglioso teatro all’italiana che odora di tradizione. La platea è praticamente piena: famiglie con bambini, qualche giovane, molte persone adulte e anziani. E subito pensi, ma dov’è la crisi del teatro italiano? Perché stasera non si direbbe proprio, è venerdì e questa sala è piena e la cosa che colpisce specialmente è che la maggior parte del pubblico è adolescente.

Si abbassano le luci e veniamo letteralmente travolti da un gruppo di beduini del deserto. Ci vogliono vendere collanine, offrire dolcetti alle mandorle e tè e pulire gli occhiali con improbabili tergi cristalli in miniatura. Si potrebbe dire di averne già abbastanza e invece il meglio deve ancora venire. Sul sipario viene proiettato il video dei titoli di testa come al cinema. Poi, finalmente, il sipario si apre e, dopo tutto questo circo, che succede? Praticamente niente.

Veniamo proiettati nel più classico scenario teatrale, un teatro che sembra non essersi accorto del tempo che passa. Veniamo catapultati indietro nel tempo, in un passato teatrale cristallizzato in una forma fatta e compiuta. E così scorrono due ore dove per lo più sul palcoscenico si fa conversazione, ma ben poco succede davvero. Perfino l’intrigo diventa, attraverso l’interpretazione stereotipata e monocorde di Carlo Lizzani nel ruolo del canonico, una chiacchiera da salotto senza la minima suspence.

Assistiamo a una carrellata di personaggi che dicono il testo, fanno gesti, espressioni e pose. La storia va avanti, come su un nastro trasportatore. Tuttavia il pubblico ride, sorride e partecipa. Addirittura c’è chi nell’intervallo si sposta più avanti perché dietro ci sono troppi ragazzini che fanno chiasso (forse si annoiano?) e non riescono a seguire bene. Sì, seguire, come si segue uno sceneggiato televisivo. In effetti, se non fosse per la drammaturgia che è bella (la traduzione è di Edoardo Erba) e che offre spunti di riflessione davvero notevoli, non ci sarebbe nessuna differenza tra questo spettacolo e una comune soap opera trasmessa in televisione all’ora di pranzo.

La nota più colorata è l’interpretazione di Roberto Della Casa che ci strappa un sorriso qua e là. Per il resto dentro di noi è più piatta che in una giornata senza vento sulle rive del Nilo. Che altro dire? Verso il finale è stata spostata una finestra della scena ed un faretto vi si è riflesso dentro per almeno mezz’ora accecando mezzo pubblico. E dulcis in fundo sul sipario appare la scritta: the end.


Teatro Carcano - corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 - 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20,30 - domenica ore 15,30 - lunedì riposo
Biglietti: poltronissima € 34,00 - balconata € 25,00

Articolo di: Caterina Paolinelli
Grazie a: Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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