Aspettando il gateau - Teatro dell’Orologio (Roma)

Scritto da  Maura Bonelli Venerdì, 14 Maggio 2010 
aspettando il gateau

Dall’11 al 16 Maggio. Si potrebbe pensare a uno spettacolo sconsigliabile per chi è a dieta, ma non è così. Nella cucina di un ristorante si consumano a suon di padellate, soffritti e ordinazioni le vicende di dieci personaggi tra camerieri, cuochi e improbabili investigatori… e si ride così tanto, che il pensiero del cibo vola via.

 

 

Teatro dell’Orologio, Roma

Dall’11 al 16 Maggio

Compagnia Teatrale Dei Filocomici
presenta

ASPETTANDO IL GATEAU

Commedia in due atti di Ludovica Valeri
Regia di Simone Striano

Con: Ezio Conenna, Gabriele D’Angelo, Susan El Sawi, Maria Luisa Graneri, Egle Mugno, Giulio Pierotti, Anita Tenerelli, Ludovica Valeri, Dodo Versino.

Con la partecipazione in voce di: Francesca Fiorentini e Fabrizio Manfredi

Costumi: Barbara Appolloni

Scenografie: Luigi Versino

Aiuto regia: Monica Farinelli

 

Veramente, più che a uno spettacolo sconsigliabile per chi è a dieta, all’inizio avevo pensato ad una ancora più assurda parodia del già assurdo “Aspettando Godot”. E questo è stato il primo errore. “Aspettando il gateau”, presentato nell’unica (purtroppo) settimana dall’11 al 16 Maggio all’Orologio dalla Compagnia dei Filocomici, prende in prestito solo il nome del capolavoro di Beckett: il pre-stito diviene pre-testo, e Ludovica Valeri ci regala un testo, appunto, che muove i suoi personaggi nella grande cucina di un ristorante della capitale, in un intreccio ben confezionato, gustoso e convincente, dal sapore a tratti americano (mi riferisco al genere tutto d’oltreoceano delle sit-com) e a tratti nostrano.

Il plot è lineare nel primo atto, ed è funzionale a presentare i personaggi. Nell’arco di un'unica giornata, si intrecciano le vite e le storie personali di otto camerieri, tra cui Jack, il nuovo arrivato nel team: attore mancato, dovrà dividere sogni e servizio ai tavoli con altri quattro camerieri e due cuochi, diretti da un burbero e intransigente maitre, mentre fuori li attende una folla inferocita e scomposta di clienti affamati ed esigenti. Gli interpreti sono tutti all’altezza del ruolo: il livello di recitazione è alto, la presenza scenica e la naturalezza sono comune denominatore per tutti, e la caratterizzazione dei personaggi è netta e sempre ben centrata. Pulitissime le voci, in particolare, di questo bravo gruppo di attori: mi dicono, infatti, che molti di loro sono doppiatori - forse anche da questo deriva la sensazione di guardare un prodotto che ha tanto di americano. Questo spettacolo è un raro esempio di come un testo originale e ben scritto, unitamente a una regia pulita e dinamica (di Simone Straino) e alla capacità degli attori, possa regalare al pubblico un’esperienza nuova, spassosa e soprattutto di qualità – seppure, mi dicono ancora, la compagnia sia amatoriale.

L’idea e la resa sono così belle, che passano sotto traccia alcune piccole imperfezioni da debutto: i volumi un po’ bassi nel primo atto e qualche lentezza solo in alcuni punti.

Nel secondo atto la storia prende una piega diversa e si tinge di giallo: un misterioso spacciatore e un improbabile investigatore accelerano i ritmi della narrazione e danno un proseguio alla storia, che chiuderà con un lieto fine, con l’amore e i sogni a trionfare, sebbene il ristorante sarà costretto a chiudere. Non chiuderà invece - e non sarà questa affermazione il mio secondo errore - questa giovane e promettente compagnia, notevole rappresentante di quel teatro “senza una produzione” che continua a lottare per sopravvivere ed emergere nonostante tutte le difficoltà del caso, volteggiando tra tutti i teatri off della capitale, fiduciosa nel passaparola (che di certo, per questo spettacolo, sarà corposo). E speriamo riesca a esibirsi presto in un teatro più grande e per più tempo.

 

TEATRO DELL’OROLOGIO

Via dei Filippini 17/A - Roma
Tel.: 06 6875550

Orario spettacoli: dall’11 al 16 maggio, da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 18.00

Biglietti: 10 € + 2 € (tessera trimestrale di tutte le sale del Teatro)

 

Articolo di: Maura Bonelli

Grazie a: Ufficio Stampa Laura Mancini Flora

Sul web: www.aspettandoilgateau.com

 

TOP