Aspettando Godot - Teatro Ghione (Roma)

Scritto da  Lunedì, 25 Aprile 2016 

Dal 20 al 30 aprile. Al Teatro Ghione, il capolavoro del teatro beckettiano nella visione poetica e sognante di Claudio Boccaccini. La condizione definitiva dell’attesa, nella speranza di una svolta che non arriverà. L’immobilità, l’incapacità di agire. Così Beckett descrive l’uomo del Novecento. E Boccaccini sottolinea la spiazzante e indiscussa modernità dell’ opera, accompagnando il pubblico attraverso la sua comicità surreale e pungente.

 

ASPETTANDO GODOT
di Samuel Beckett
regia Claudio Boccaccini
con Pietro De Silva, Felice Della Corte, Roberto Della Casa, Riccardo Barbera e Francesca Cannizzo
musiche originali Massimiliano Pace
luci e fonica Alessandro Pezza
costumi Lucia Mirabile
aiuto regia Marzia Verdecchi

 

Samuel Beckett dipinge la condizione stagnante dell’esistenza, abbandonata nell’attesa di una soluzione salvifica e rassicurante per la propria vita, senza che l’uomo faccia il minimo sforzo per ottenerla. Una soluzione che non arriva, ovviamente, perciò il senso dell’attesa continua in un ciclo eterno, dove l’azione è solo un’idea che si traduce inevitabilmente in immobilità.

Nella visione di Boccaccini i due atti originali sono assimilati in un atto unico, ma se, da una parte, la drammaturgia segna un cambio decisivo e conclusivo che fa avvertire la necessità di uno stacco, dall’altra, la continuità permette di percepire in maniera forse maggiore il senso di ciclicità dell’attesa e la natura astratta del tempo, apparentemente immobile, ma che scorre sempre uguale a se stesso.

La scenografia suggestiva esalta il carattere surreale e onirico del testo, con uno sfondo bianco che scandisce il tempo colorandosi delle diverse tonalità del cielo, dall’alba al crepuscolo, fino alla notte. In scena, l’allegorico salice spoglio (realizzato da Danilo Ciancolini), circondato da innumerevoli buste della spazzatura trasparenti e fogli di giornale sparpagliati.

Vladimiro (Pietro De Silva) ed Estragone (Felice Della Corte) hanno le sembianze di due clochard chapliniani, sporchi, affamati, con le scarpe troppo strette e i pantaloni sorretti da una corda. Il loro è un legame simbiotico, buffo e amabilmente infantile: per quanto decidano di abbandonarsi, non riescono mai veramente a farlo.

Altri due personaggi irrompono sulla scena, Pozzo (il brillante Riccardo Bàrbera) e il suo servitore Lucky (Roberto Della Casa) che esaltano dinamiche disturbanti e quanto mai attuali, nel loro simbolismo, tra padrone e servo, tra uomo di potere e uomo di cultura. E anch’essi, con i loro passaggi in scena, contribuiscono a sottolineare lo scorrere del tempo di fronte alla condizione immutata dei due protagonisti, Didi e Gogo.

Boccaccini inserisce un ulteriore elemento per la caratterizzazione dei personaggi, che riguarda la lingua. L’inflessione romana di De Silva e il marcato accento del napoletano Della Corte ben si sposano con la natura di Didi e Gogo, sempre attraversati da una nostalgica spossatezza, con alcuni momenti di agitato entusiasmo. Bàrbera, nel suo accento romagnolo, conferisce al suo coloratissimo Pozzo delle sfumature esilaranti, passando dall’esuberanza trascinante alla mesta riflessione, resa ancor più toccante dalle note di Massimiliano Pace.

Ultimo personaggio sulla scena, il ragazzino (interpretato da Francesca Cannizzo) che con un tono volutamente monocorde e gesti stereotipati annuncia che Godot arriverà sicuramente il giorno seguente. Poi quello dopo. E quello dopo ancora. In un circolo eterno e irrimediabile.

 

Teatro Ghione - via delle Fornaci 37, 00165 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/6372294 - 06/39670340, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00
Orario spettacoli: tutti i giorni ore 21, domenica ore 17, lunedì riposo
Biglietti: : platea intero 30€ - Cral 20€ / galleria intero 23€ - Cral 16€ /bambini platea 12€ / giovani under 30 galleria 16€ / over 65 platea 25€ - galleria 20€ / spettatori non vedenti e spettatori sordi 18€ - accompagnatore 5€

Articolo di: Chiara Bencivenga
Grazie a: Daniela Bendoni, Ufficio stampa Teatro Ghione; Rocchina Ceglia, Ufficio stampa Compagnia
Sul web: www.teatroghione.it

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