Arte - Teatro Fontana (Milano)

Scritto da  Domenica, 14 Ottobre 2018 

Al Teatro Fontana di Milano è andato in scena “Arte”, uno dei testi più iconici e rappresentativi dello stile di Yasmina Reza, magistralmente portato in scena da un trio di attori eccezionali.

 

ARTE
di Yasmina Reza
traduzione aggiornata da Luca Scarlini
con Mauro Bernardi, Elio d'Alessandro, Christian La Rosa
regia Alba Maria Porto
scene e costumi Lucia Giorgio
musiche originali Elio d'Alessandro
progetto video Indyca
un progetto di Alba Maria Porto, Claretta Caroppo, Annalisa Greco
in collaborazione con Il Mulino di Amleto e Tedacà e con ERT per la residenza a Villa Pini
produzione Asterlizze Teatro
partner The Others Art Fair, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Brevidistanze
light designer Francesco dell'Elba
aiuto regia Serena Marziale
realizzato con il contributo della Compagnia di San Paolo

 

“Arte” è uno dei testi che meglio rappresenta lo stile drammaturgico di Yasmina Reza; va in scena per la prima volta nel 1994 e contiene già tutti quegli elementi che rendono il suo teatro irresistibilmente geniale e che diverranno iconici in tutto il mondo grazie a “Carnage”, in Italia noto come “Il dio del massacro”. Linguaggio sagace, ironia tagliente, contesto sociale alto ma che, attraverso uno spunto apparentemente da poco, diventa infimo tramite le più atroci carneficine emotive tra persone colte che pensano di volersi bene ma arrivano a dirsi le cose più terribili. Tutto questo sempre con grandissima proprietà di linguaggio e portando lo spettatore a ridere di gusto.

In questa versione del testo - merito anche di una nuova traduzione ad opera di Luca Scarlini - non ci sono solo erudizione e fredda speculazione estetica come talvolta può sembrare in alcune trasposizioni del testo; ci sono invece tanta umanità e un umorismo declinato in maniera tale che un pubblico italiano possa apprezzarlo al meglio, risultato possibile anche grazie alla regia semplice ed efficace di Alba Maria Porto, che lascia riempire lo spazio alla statura interpretativa dei tre bravissimi attori in scena.

La trama è semplice: Serge (Christian La Rosa, che ha vinto il premio Ubu 2017 come Miglior attore o performer Under 35) è il tipico radical chic che acquista una tela bianca per 200.000 euro; Marc (suo amico da una vita, interpretato da Elio d'Alessandro che firma anche le musiche originali dello spettacolo) è invece un classico intellettuale cinico e disfattista che disapprova con violenza questo acquisto, secondo lui da totale idiota visto che reputa la tela bianca una "merda"; Yvan (Mauro Bernardi) è invece il tipico amico "democristiano" che non si schiera mai cercando sempre di riconciliare tutti, e sostiene che è giusto che ognuno la pensi come vuole a riguardo. Tre amici che si conoscono da una vita ma che attraverso il confronto su che cosa sia "oggettivamente bello", su quanto debba valere o meno un'opera d'arte e su cosa possa effettivamente definirsi opera d'arte, iniziano a litigare violentemente rigurgitando insoddisfazioni, rimorsi e remore di vecchia data, trovandosi così a constatare che, se basta una tela bianca a renderli cani rabbiosi l'uno contro l'altro, forse non si conoscono così bene e il sentimento che li lega non è effettivamente autentico.

La bravura degli attori e la ricercatezza delle scelte registiche si riconoscono anche nell'aver conferito ai tre personaggi una caratterizzazione realistica e mai bozzettistica - soprattutto senza emulare precedenti e illustri rappresentazioni italiane del testo - ma anzi riuscendo a conferire nuova linfa e vivacità alla dialettica tra questi tipi umani ed evitando di scadere nell'ampollosità che spesso caratterizza testi dalla forte matrice intellettuale.

 

Teatro Fontana - via Gian Antonio Boltraffio 21, 20159 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/69015733, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: lunedì 1 e martedì 2 ottobre, ore 21
Biglietti: prezzo unico 10 euro, ridotto over65/under14 7 euro

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Ufficio stampa Ippolita Aprile
Sul web: www.teatrofontana.it

TOP