Art - Teatro Ambra Jovinelli (Roma)

Scritto da  Venerdì, 01 Febbraio 2013 

Tre amici, con le loro storie di aspettative, delusioni e fobie, una tela assolutamente bianca, la loro amicizia messa in discussione dall’ “anonimo” dipinto, questi sono gli ingredienti di “Art” in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 31 gennaio al 10 febbraio. Il testo firmato nel 1994 da Yasmina Reza, drammaturga, scrittrice e attrice francese, è stato tradotto in circa trenta lingue.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuovo Teatro presenta
Gigio Alberti, Alessio Boni, Alessandro Haber in
ART
uno spettacolo di Yasmina Reza
traduzione Alessandra Serra
scene Gianni Carluccio
luci Marcello Iazzetti
costumi Nicoletta Ceccolini
regia Giampiero Solari

 

 

Andato in scena la prima volta il 28 ottobre 1994, alla Comédie des Champs Elysées di Parigi, ha conosciuto vari adattamenti girando le scene dei teatri di molti paesi e riscuotendo sempre un caloroso apprezzamento del pubblico.
A questi riscontri si aggiungono anche prestigiosi riconoscimenti come il Premio Laurence Olivier e l'Evening Standard Award come miglior commedia ricevuti nel 1997 per la versione britannica rappresentata nel West End, o il Tony Award per il miglior spettacolo assegnato nel 1998, per la versione americana portata in scena a Broadway.
Il tema della pièce ruota intorno all’ amicizia maschile vista e ispezionata dall’occhio critico di una donna, che mette in discussione la presunta solidità di un simile rapporto di complicità e solidarietà tra uomini, percepito da molti come “una specie di paradiso terrestre dove ognuno ritrova se stesso e se stesso riesce ad essere.”
L’esito cui la drammaturga francese ci conduce non è dei più confortanti: il pretesto per creare scompiglio nelle dinamiche interpersonali è l’acquisto da parte di Serge, facoltoso appassionato di arte contemporanea (interpretato da un bravissimo Alessio Boni) di un quadro bianco con piccole diagonali assolutamente bianche e leggere sfumature di righe altrettanto bianche, il tutto alla modica cifra di 200mila euro.
La reazione di Marc (interpretato da un intenso Gigio Alberti) cinico, senza mezze misure, provocatore, sempre in controtendenza, non si farà attendere e da questo confronto emergeranno tutte le debolezze e per certi versi le meschinità su cui poggiavano gli equilibri precari del loro rapporto.
A cercare da fare da paciere si inserirà Yvan (interpretato da un esilarante Alessandro Haber), mite e con la tendenza alla mediazione, il quale come spesso capita sarà colui che subirà più di tutti gli effetti delle dispute degli altri due. Tuttavia la sua, per certi versi “estenuante”, tendenza alla conciliazione, spesso autoimposta per inettitudine, sfocerà in una collera debordante, spropositata ed inopportuna.
L’ esito verso cui si è ineluttabilmente indirizzati è quello della triste constatazione di come nei rapporti sia prioritario affermare se stessi per dare una ragione al proprio esistere.
La regia di Giampiero Solari riprende il tema cromatico del quadro inserendo i personaggi in un contenitore altrettanto bianco, in cui si distingueranno solo tre piante di colore diverso a simboleggiare i tre differenti caratteri dei protagonisti; l’azione prende corpo in una scena fatta di pannelli bianchi scorrevoli, il cui movimento di volta in volta creerà ambienti diversi, permettendo ai personaggi di spostarsi fino al proscenio e di approfondire la storia con i loro monologhi in un continuo rimando tra passato e presente, tra pensieri celati e comportamenti mediati.

 

 

Teatro Ambra Jovinelli - piazza Guglielmo Pepe 43-47, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/83082620, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17, lunedì riposo
Biglietti: poltronissima € 31 - poltrona € 26 - I galleria € 22 - II galleria € 17,00

 

 

Articolo di: Dino De Bernardis
Grazie a: Ufficio stampa Maria Letizia Maffei
Sul web: www.ambrajovinelli.org

 

 

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